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Per imposte pagate in eccesso rimborsi in busta paga

 Il lavoratore ha diritto al conguaglio a credito se ha pagato imposte in eccesso: il rimborso viene fatto nelle buste paga dell’anno. Chiarimenti in dettaglio.

La convenienza del modello 730 rispetto al modello Unico per la dichiarazione dei redditi si evidenzia proprio in questi casi, come ad esempio quando il lavoratore, per errore o disattenzione, paga per le imposte più di quanto dovuto. Può infatti recuperare il surplus pagato, che gli viene rimborsato nella busta paga dell’anno, tramite il sostituto d’imposta, il datore di lavoro o l’ente pensionistico di riferimento.

In sintesi, il lavoratore presenta il modello 730 e gli vengono restituite le imposte trattenute mediante crediti accreditati in busta paga nel mese di luglio o di agosto se è un pensionato. La legge, tuttavia, pone dei limiti ai rimborsi fiscali del datore di lavoro. Vediamo come e perché…

I rimborsi fiscali, che vengono richiesti dal modello 730-4 inviato dai Caf e da erogare di seguito ai dipendenti, possono essere accreditati nella busta paga del lavoratore nel rispetto dei limiti delle ritenute Irpef che il sostituto d’imposta ha prelevato dalle buste paga del proprio lavoratore e relative al mese in cui viene effettuato il conguaglio, cioè a luglio.

L’iter in sintesi
Il datore di lavoro, nello sviluppo della busta paga, trattiene dall’importo lordo in busta paga l’Irpef netta che il lavoratore deve pagare ogni mese. Poi dovrebbe versare all’erario la somma delle ritenute trattenute nelle buste paga del lavoratore.

Però, in caso di rimborsi dei crediti che risultano dalle dichiarazioni fiscali del lavoratore, le cose vanno così: il sostituto d’imposta deve restituire al lavoratore questi crediti d’imposta, per conto dell’Agenzia delle Entrate. Il datore di lavoro può poi compensare le imposte* trattenute ai lavoratori con i crediti da erogare allo stesso lavoratore e da accreditargli in busta paga ed effettuare un versamento della differenza in F24. È un iter attraverso il quale è possibile, per il lavoratore, recuperare le somme versate in più per le imposte: forse un po’ tortuoso da spiegare, ma certamente conveniente ai fini economici.

*NOTA
Precisiamo che dette imposte andrebbero versate in F24.

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