
Questa è una storia inventata ma forse lo è solamente fino ad un certo punto (molti di voi siamo certi si riconosceranno). Stefania è una giovanissima neo laureata senza esperienza ma con tanta voglia di imparare e soprattutto di lavorare. All’inzio del percorso di studi ha scelto una facoltà che sembrava aprire molte opportunità di lavoro: la facoltà che decise di frequentare era la tanto discussa facoltà di scienze della comunicazione.
I problemi per la nostra Stefania cominciarono subito. Infatti vivendo in una piccola città di provincia l’unica prospettiva per lei era quella di andare a studiare in un’altra città. I genitori vedendo la grinta e la volontà di questa giovane l’assecondarono e con tanti sacrifici le permisero di recarsi a Roma.
La ragazza per cercare di gravare un po’ meno sulle spalle dei genitori cercò qualche lavoretto saltuario ..”ovviamente” in nero. Continuò a studiare fino ad arrivare al giorno della laurea. E dopo? Cominciarono altri grandi problemi. Tanti annunci ma poi in pratica tante parole e poche concrete offerte di lavoro: stage non retribuiti (vab bene che Stefania non aveva esperienza ma non si può trascorrere la vita passando da uno stage ad un altro, no?), stipendi che non le avrebbero mai permesso di arrivare a fine mese, una concorrenza spietata. Alla fine Stefania scelse di tornare nella sua città di provincia e di lavorare in una piccola azienda come segretaria. Un lavoro che non necessitava della laurea ma che l’ha resa tranquilla e serena.
Cosa avreste fatto se vi foste trovati al posto della nostra amica Stefania? Avreste accettato come ha fatto lei un lavoro per il quale non occorreva la laurea o o avreste scelto strade alternative (come ad esempio quella di mollare l’Italia per andare all’estero)?





