Non è la prima volta che Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia, parla del nostro sistema pensionistico, e della necessità di innalzare l’età pensionabile. Il Governatore lo ha fatto a Moncalieri, ma per il momento nessuno ha teso la mano, dagli altri fronti istituzionali, riguardo ad una proposta ed un tema tanto spinoso quanto chiaramente penalizzante per i lavoratori che, prima di godersi dopo anni di attività il meritato riposo, sarebbero costretti a lavorare per qualche anno in più. In particolare, Maurizio Sacconi, Ministro del welfare, ha “chiuso la porta” sostenendo che le misure messe a punto dall’attuale Governo in carica in materia di pensioni siano più che sufficienti. In particolare, il Ministro ha lasciato intendere che con il recente e progressivo innalzamento dell’età pensionabile delle donne fino al 2015, così come previsto dal Decreto anticrisi, non siano più necessari interventi di natura strutturale sul sistema previdenziale.
pensione
Il paniere Eurispes per il pensionato
I coefficienti di trasformazione saranno modificati dal 1 gennaio 2010 e incideranno significativamente sulle pensioni. Assodato che si andrà in pensione con un reddito pari a quasi alla metà dell’ultimo stipendio diventa oggi assolutamente inderogabile definire un sistema che consente di salvaguardare il potere di acquisto del pensionato.
Oggi da più parti si chiede di utilizzare Eurispes perché in grado di garantire una tutela maggiore. Le iniziative però in questo senso sono diverse, ad esempio esiste una proposta di legge di iniziativa popolare presentata in Senato il 3 giugno 2008 (ad oggi non risulta neanche discussa) . Attualmente per tutelare il potere di acquisto delle famiglie italiane si fa ricorso al paniere Istat. Questo paniere non fa recuperare nulla o quasi in termini del potere di acquisto ai redditi degli anziani.
Dal 2010 pensionati più poveri
Novità introdotte dalla legge 247/2007: dal primo gennaio 2010 entreranno in vigore i nuovi coefficienti di trasformazione delle pensioni calcolate con il sistema contributivo.
I coefficienti di trasformazione sono dei particolari meccanismi che permettono di determinare l’importo del trattamento pensionistico tenendo conto dell’aspettativa di vita del soggetto al momento del suo pensionamento.
Il sistema contributivo è stato introdotto dalla riforma Dini (legge 335/1995). Grazie a Dini, il sistema di calcolo previdenziale passa dal criterio retributivo (media delle retribuzioni negli ultimi 10 anni di lavoro) al sistema contributivo, vale a dire basato sull’effettivo ammontare dei contributi versati dal lavoratore, il montante contributivo, durante tutta la sua vita lavorativa.
Reddito medio italiani? 18000 euro
Oggi vogliamo fornirvi qualche cifra. Dalle dichiarazione dei redditi degli italiani del 2007 (l’anno d’imposta è quindi il 2006) emerge che il reddito medio è di 18.324 euro (in aumento del 5,7%).
Un contribuente su tre ha dichiarato meno di 10000 euro. I più ricchi d’Italia, quelli che dichiarano più di 100.000 euro sono lo 0,9%. E quelli che non dichiarano?
Italia: cercasi solo personale con esperienza

Il terzo slogan individuato da Gazzetta del Lavoro è questo: “ No esperienza? No lavoro!”.
Dopo aver affrontato il discorso diploma/laurea e quello relativo allo stage, vogliamo parlarvi di un altro fatto che sta diventando sempre più consueto nel contesto Lavoro.
Quante volte, leggendo annunci di lavoro vi sarà capitato di sarà capitato di soffermarvi sulle parole “Cercasi neolaureato o neodiplomato con pregressa esperienza”. Sicuramente molte. Quelli che a noi sembrano essere contraddittori sono proprio i requisiti richiesti. Come può una persona che ha da poco terminato un certo percorso di studi avere già maturato esperienza sul campo?