Parte la campagna informativa di prevenzione sulle malattie professionali

di Francesco Pentella Commenta

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha dato l’avvio il 4 giugno la Campagna informativa di prevenzione sulle malattie professionali promossa dall’Inail, Ministero della Salute, Regioni e Province autonome insieme al Ministero del Lavoro e in collaborazione con le organizzazioni sindacali e di rappresentanza dei datori di lavoro.

La nuova campagna informativa si muove all’interno del Piano nazionale di prevenzione sulle malattie professionali e punta ad innalzare i livelli di prevenzione sul lavoro favorendo una  ampia acquisizione di conoscenze e una maggiore consapevolezza dei rischi, con l’obiettivo di incidere sui comportamenti quotidiani di tutti.

L’obiettivo di questa campagna è quello di presentare ad una vasta e eterogenea platea comprendente lavoratori, datori di lavoro, responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e medici gli scenari lavoratori di questi soggetti.

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La campagna prende in esame tre settori lavorativi a maggior rischio di malattie professionali: trasporti, agricoltura e grande distribuzione, e fa riferimento, in particolare, a due principali patologie: i disturbi muscolo-scheletrici e le malattie respiratorie, comprese le allergopatie.

Malattie professionali: cosa sono

Ricordiamo che il decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 indica quali sono gli obblighi a carico del datore di lavoro, delle varie figure aziendali e dei lavoratori al fine di garantire la salvaguardia dello stato di salute e sicurezza di questi ultimi. Il decreto è denominato anche TU (Testo Unico o Unico Testo) in materia di salute e sicurezza sul lavoro e nasce dall’applicazione dell’art. 1 della Legge 3 Agosto n° 123 con la quale e stata data delega al Governo per il riassetto e la riforma delle disposizioni vigenti in materia di salute e sicurezza dei lavoratori e dei luoghi di lavoro, nel rispetto di normative comunitarie, di convenzioni internazionali e nel rispetto di quanto previsto e disposto dall’art. 117 della Costituzione e si applica a tutti i settori di attività, pubblici e privati, e a tutte le tipologie di rischio.

In particolare, tra gli obblighi del datore di lavoro (art. 17 – 18 D.Lgs 81/08) si nota la messa a disposizione di attrezzature, mezzi e procedure adeguati al lavoro da svolgere ed idonei ai fini della sicurezza e della salute dei lavoratori o la gestione delle emergenze, prevenzione incendi e predisposizione del primo soccorso con nomina dei lavoratori che ne faranno parte dopo opportuna formazione.

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