Il CCNL Metalmeccanici (ovvero, il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore metalmeccanico), così come la quasi generalità dei CCNL, prevede una tabella retributiva piuttosto differenziata a seconda degli inquadramenti dei lavoratori sui vari livelli “gerarchici” e di anzianità lavorativa. Cerchiamo pertanto di fare un po’ di chiarezza sui guadagni dei metalmeccanici, indicando la retribuzione lorda per ciascun livello del contratto in questione, soffermandoci poi – seppur brevemente – sui minimi tabellari dei metalmeccanici nel 2012, e sulla questione oramai conclusa del rinnovo contrattuale fino al 31 dicembre 2012, e su quella ancora da aprire relativa al contratto del prossimo triennio.
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Pari opportunità lavorative nel giornalismo
La Fnsi (Federazione nazionale della stampa italiana) ha siglato la Carta di Parità del ministero del Lavoro alla presenza del ministro Elsa Fornero e della presidente della Commissione Pari Opportunità della Federazione, Lucia Visca. Un documento che potrebbe divenire strumento utile per garantire una migliore azione di contrasto contro tutte le forme di discriminazione sul luogo di lavoro, valorizzando le diversità all’interno dell’organizzazione aziendale, con particolare riguardo diretto proprio alle pari opportunità e a favorire l’occupazione femminile.
A commentare il contenuto e le finalità della carta è stata proprio il ministro del lavoro Fornero, che ha ricordato come “gli obiettivi della carta sono condivisibili e scritti in modo facile. Il difficile sarà tradurli nelle pratiche quotidiane. Spero che, dopo la firma, questa Carta non resti in un cassetto, ma sia l’inizio di un percorso”.
Date bilancio d’esercizio 2011
Non tutti si sono già resi conto (tranne, probabilmente, i professionisti di settore), che a causa di alcuni eventi certamente indipendenti dalla volontà delle società (si pensi alla presenza dell’anno bisestile, al differimento per i giorni festivi, e così via), quest’anno le scadenze per la consegna del progetto di bilancio d’esercizio, la convocazione dell’assemblea chiamata ad approvare il bilancio e la successiva pubblicazione del fascicolo del bilancio d’esercizio sul Registro delle Imprese stanno subendo importanti cambiamenti.
Partiamo con ordine. Di norma, entro 30 giorni dalla data di convocazione dell’assemblea è necessario procedere alla consegna del progetto di bilancio e della relazione sulla gestione agli organi di controllo: contrariamente all’ordinario limite, stabilito nel 31 marzo, quest’anno il termine è differito al 29 maggio. Slittamento corposo anche per i successivi intenti, con la convocazione dell’assemblea chiamata ad approvare il bilancio che andrà effettuata entro 120 giorni (eventualmente, 180) dal termine dell’esercizio, e non più entro il 30 aprile – come normalmente accade – ma entro il 28 giugno.
Nuovi costi contratti flessibili
Uno dei principali perni della riforma del lavoro firmata dal ministro Elsa Fornero ruota sulla necessità di rendere il contratto a tempo indeterminato quale contratto dominante all’interno del nostro sistema occupazionale, “introdotto” da un precedente contratto di apprendistato. Un percorso pressochè guidato per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, che andrà ad operare in sinergia con le altre forme contrattuali flessibili che il governo vuole scoraggiare attraverso una maggiore onerosità degli stessi.
In particolar modo, per il contratto a tempo determinato è stato previsto un aumento del costo del lavoro attraverso incremento dell’aliquota contributiva per l’ammortizzatore Aspi maggiorata di 1,4 punti percentuali, e una minore flessibilità nell’utilizzo (aumento dell’intervallo di tempo per la reiterazione dei rapporti a termine che passa dai 10 – 20 giorni precedenti agli attuali 60 – 90 giorni). Ancora, per i contratti di apprendistato di cui abbiamo già fatto cenno, risultano in essere maggiori vincoli all’assunzione (il datore di lavoro dovrà dimostrare di aver convertito a tempo indeterminato almeno il 50% dei contratto di apprendistato dell’ultimo triennio).
Stime sugli esodati tra una settimana
Non si placa l’incertezza sul numero (e soprattutto sull’esito) degli esodati, coloro che hanno scelto di abbandonare il mondo del lavoro – di norma dietro indennizzo monetario – convinti di poter entrare nel mondo della pensione e della previdenza entro breve tempo, e che invece, complice la riforma Fornero, hanno visto la data di pensionamento slittare in avanti di uno, due o perfino cinque e sei anni.
Il loro destino è attualmente molto incerto, così come i numeri delle persone che rientrerebbero in questa categoria. Particolarmente emblematica è la differenza tra quanto trapelava come previsione governativa (meno di 100 mila unità) e quanto invece si sta lentamente delineando attraverso indiscrezioni che parlano di almeno 350 mila unità.
Brain Calling Fair – maggio 2012
A maggio, a Milano e a Roma, si terrà la Brain Calling Fair, un evento di due giorni all’interno del quale giovani e meno giovani, professionisti e ricercatori, possono presentare le proprie idee e i propri progetti innovativi ai responsabili delle imprese. Anticipata dal motto “La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione”, la fiera delle idee sta pertanto per aprire i battenti.
“Non promettiamo posti di lavoro” – afferma Gianluca di Tommaso della Amcham Italy, l’organizzazione che ha gestito l’edizione 2012 della fiera, una sorta di Camera di commercio americana presente sul territorio nazionale. La vera novità rispetto alle scorse edizioni è tuttavia rappresentata dalla scelta di raddoppiare le location, alternando quella milanese e a quella romana.
Lavori più richiesti ad aprile 2012
Quali sono i lavori più richiesti nel mese di aprile 2012? Rispetto al mese precedente, poche sembrano essere le novità: tra le figure più ricercate dalle aziende ci sono infatti gli impianti tecnici, i periti meccanici, i process engineer, i capolinea di produzione e gli operatori impianto chimico e product manager: professioni relativamente specializzate, pertanto, che sembrano poter rinnovare i propri auspici durante il secondo trimestre dell’anno.
Stanno inoltre consolidando la propria posizione di evergreen le figure professionali in amministrazione, finanza e controllo: dagli addetti alla gestione della contabilità di base, passando per i responsabili di ufficio e quelli sull’antiriciclaggio, dai responsabili di gestione del credito ai controller, dagli addetti paghe e contributi ai consulenti applicativi Erp, le occasioni di lavoro non mancano di certo.
Elenchi agricoli online
Gli elenchi nominativi di tutti i lavoratori agricoli per l’anno 2011 saranno finalmente pubblicati online dall’Inps. La pubblicazione sul sito internet www.inps.it (nella sezione Avvisi e Concorsi) varrà come notifica, e riguarderà un periodo di tempo di accessibilità pari ad almeno 15 giorni. Lo ha comunicato l’Istituto nazionale per la previdenza sociale con la sua dichiarazione contenuta nella circolare 43/2012.
Sulla base di quanto contenuto nella circolare, diventa finalmente concreta l’attuazione di quanto previsto nella disciplina prevista dal d.l. 98/2011 in merito agli elenchi che interessano gli operai agricoli a tempo determinato, i compartecipanti familiari e i piccoli coloni. Sulla base di quanto stabilivano le vecchie regole, gli elenchi erano pubblicati annualmente entro il 31 maggio dell’anno successivo, con affissione per 15 giorni all’albo pretorio del comune di residenza dei lavoratori.
Numero e tutela esodati
Negli ultimi giorni si è scatenata una vera e propria gara a individuare con maggiore attendibilità il numero degli esodati, quei lavoratori che nel corso degli ultimi mesi / anni hanno scelto di interrompere il proprio rapporto di dipendenza nei confronti dell’azienda, convinti di essere pressochè prossimi alla pensione, e di poter arrivare a questo importante traguardo potendo contare sugli strumenti di ammortizzazione sociale ordinaria e straordinaria posti in essere per permettere logo un sereno traghettamento verso il cedolino pensione.
Ebbene, con la riforma Fornero molti di quei lavoratori che nel corso degli ultimi anni hanno optato nei confronti di un’interruzione anticipata del proprio rapporto di lavoro, hanno visto allungata, in maniera significativa, la distanza che li separa dall’agognata pensione, rimanendo in una sorta di limbo contraddistinto da una parte dall’assenza di redditi da lavoro, e dall’altra dalla mancanza di prestazioni previdenziali.
Bozza legge apertura srl a un euro
Il ministero della Giustizia ha finalmente messo a punto la bozza dell’atto costitutivo delle società semplificate a responsabilità limitata. È ancora troppo presto per poter valutare attendibilmente il contenuto di quanto predisposto dal ministero (sono probabili nuovi cambiamenti di concerto con il ministero dell’Economia), ma si può comunque iniziare a trarre qualche utile considerazione in merito.
Innanzitutto, l’elemento maggiormente costituente sembra essere relativa all’età dei soci, e alla necessità di un unico euro per la costituzione della compagine sociale. Per quanto concerne il primo elemento, è stabilito come i soci non debbano avere più di 35 anni di età anagrafica. Ma non solo: le condizioni di favore si estendono infatti anche alle intere modalità di costituzione, che vedono – tra le altre – l’esenzione dai diritti di bollo e di segreteria, e l’assenza del pagamento di oneri notarili. Rimangono invece obbligatori le formalità relative alla costituzione attraverso atto pubblico, dopo che qualche parte aveva cercato di far passare l’ipotesi di una costituzione per scrittura privata.
Domanda pensione INPDAP ed ENPALS 2012
Anche se gli istituti INPDAP ed ENPALS sono stati definitivamente soppressi (con attività incorporate all’interno delle strutture INPS) le domande sulle prestazioni di pensione vanno comunque presentate secondo le consuete modalità. La legge 214/2011, che ha abolito i due istituti, non apporta pertanto significative novità in merito alla richiesta delle prestazioni pensionistiche e previdenziali per il 2012.
Gli iscritti INPDAP ed ENPALS dovranno pertanto rivolgersi presso le rispettive strutture territoriali. Per quanto riguarda l’INPDAP, a spiegare passo dopo passo quali sono i cambiamenti dopo l’incorporazione delle attività in INPS, è la circolare 37 del 14 marzo 2012 da parte dello stesso Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, che disciplina il riconoscimento dell’equo indennizzo e delle pensioni privilegiate, i requisiti per il diritto alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata.
Dichiarazione redditi fai da te
Con l’avvicinarsi del periodo della necessaria dichiarazione dei redditi, aumentano le richieste su come poter effettuare tale comunicazione in maniera autonoma o a costi fortemente ribassati. Poter svolgere una dichiarazione dei redditi fai da te non è certamente operazione impossibile, sebbene occorra compiere un po’ di attenzione nel districarsi correttamente tra i dati dei versamenti e quelli patrimoniali.
Ricordiamo inoltre che la dichiarazione dei redditi attraverso modello UNICO non è necessaria se il contribuente è lavoratore dipendente percettore di CUD, e se al di là dei redditi ottenuti da lavoro subordinato non è risultato essere percettore di altri redditi, né possiede la necessità di richiedere alcun rimborso (si pensi all’ipotesi di portare in detrazione i costi delle cure sanitarie, o ancora dell’acquisto di farmaci, e altro ancora).
Lettera di dimissioni esempio
Come abbiamo avuto modo di affrontare nel corso degli ultimi giorni, le dimissioni sono un diritto del lavoratore che desideri porre fine al proprio rapporto di lavoro con l’azienda datore di lavoro, per cambiare professione, società o, più semplicemente, scegliere di entrare in uno stato di non-occupazione. Ad ogni modo, oltre che un diritto e una facoltà del lavoratore, le dimissioni sono soggette altresì a degli obblighi particolari, che il lavoratore dimissionario farebbe bene a tenere in grande considerazione al fine di non incappare in potenziali inadempienze contrattuali.
Innanzitutto, per manifestare in maniera univoca la propria volontà di porre fine al rapporto di lavoro, lo strumento fondamentale è rappresentato dalla lettera di dimissioni, un testo redatto in forma scritta – su testo libero e personalizzabile – dal quale si evinca la libera scelta e volontà di dimettersi dal proprio incarico aziendale.
Lettera di dimissioni volontarie
Quando un dipendente desidera cessare il proprio lavoro, o cambiare la professione o l’azienda datore di lavoro, è tenuto a presentare una lettera di dimissioni volontarie all’Ufficio delle Risorse Umane della propria impresa di appartenenza, dalla quale possa evincersi la chiara e univoca volontà di porre fine al proprio rapporto di lavoro, nel rispetto di quanto stabilito dalle norme del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) in merito ai termini di preavviso e ad altre caratteristiche di questa delicata fase che porterà il lavoratore fuori dall’azienda di appartenenza.
La lettera di dimissioni volontarie deve essere comunicata per iscritto all’Ufficio di competenza, inviata per raccomandata con ricevuta di ritorno, o consegnata a mano (in tal caso, è necessario trattenere presso di sé una copia come ricevuta).