Inail, la conciliazione dei tempi di vita e lavoro fa bene alle aziende: ricerca I-Csr

 Dall’Inail la ricerca I-Csr: conciliare tempi di vita e lavoro fa bene alla produttività, ecco i risultati davvero interessanti del lavoro svolto dalla fondazione I-Csr.

Una ricerca svolta dalla fondazione I-Csr ha posto in evidenza che bilanciare correttamente i tempo di vita con quelli di lavoro porta degli indubbi vantaggi all’azienda; in effetti, secondo i dati diffusi dall’Inail il 55% delle imprese registra un miglioramento nel rendimento portando ad un aumento della soddisfazione (37%) e senso di appartenenza (24%), mentre scende l’assenteismo fino al 29%.

La ricerca della fondazione I-Csr, People first!, è stata presentata nel corso del convegno Flessibilità&Produttività.

I risultati della ricerca promossa dalla fondazione porta ad un dato ancor più significativo se si considera che sono soprattutto le piccole e medie imprese a rilevare questo vantaggio. In particolare il 39% registra un forte miglioramento del clima interno, soprattutto per quanto riguarda il rapporto tra collaboratori e tra dipendenti e dirigenti.

Domanda di disoccupazione e mobilità corredata di ANF

 L’Inps rende noto con circolare n. 66 del 12 aprile 2011 che il servizio di presentazione delle domande di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti normali e di mobilità ordinaria tramite web, è stato implementato con la funzione relativa alla richiesta contemporanea dell’Assegno Nucleo Familiare (c.d Anf), per consentire la liquidazione di detta prestazione accessoria unitamente alle indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti normali e di mobilità ordinaria.

Cassazione, il datore di lavoro non è esonerato dalla comunicazione dei criteri e delle modalità

La Corte di Cassazione ha ribadito l’orientamento giurisprudenziale sulle  modalità della fruizione dei periodi di cassa integrazione e dei suoi criteri di scelta dei lavoratori da parte del datore di lavoro; in effetti, la Suprema corte, sentenza n. 4053 del 18 febbraio del 2011, ha stabilito che esiste sempre l’obbligo a carico del datore di lavoro di ottemperare alle disposizioni contenute nella legge n. 164/75 e n. 223/91.

Secondo le disposizioni, nei casi di eventi oggettivamente non evitabili che rendano non differibile la contrazione o la sospensione dell’attività produttiva, il datore di lavoro è tenuto sempre a comunicare alle rappresentanze sindacali aziendali o, alle organizzazioni sindacali di categoria dei lavoratori più rappresentative operanti nella provincia, la durata prevedibile della contrazione o sospensione e il numero dei lavoratori interessati.

Casse edili: chiarimenti sul part-time

 La CNCE  (Commissione nazionale paritetica delle Casse edili) ha reso noto con comunicato dell’11 aprile 2011 delle precisazioni e considerazioni in merito alla gestione della normativa contrattuale del part time.

Innanzitutto, la commissione comunica che nei casi in cui l’impresa, a fronte del superamento dei limiti contrattuali di ricorso al lavoro a tempo parziale, procede all’integrazione della denuncia e dei relativi versamenti, questi ultimi andranno accreditati sulla posizione del singolo lavoratore interessato.

Inps, la nuova certificazione di malattia e i vantaggi per i datori di lavoro

 L’Inps approfitta del documento congiunto tra l’Istituto, il Ministero del Lavoro e la Presidenza del Consiglio dei ministri (circolare n. 4 del 18 marzo 2011) per fare il punto sul nuovo sistema certificativo ponendo in evidenza i diversi vantaggi a disposizione per il datore di lavoro con un nuovo servizio più veloce e mirato al fine di offrire una serie di strumenti per gestire al meglio la propria situazione organizzativa.

L’Inps rammenta che già da oggi mette a disposizione, in tempo reale, ai diversi datori di lavoro, pubblici e privati, le attestazioni di malattia. In effetti, il datore ha la possibilità, utilizzando il nuovo sistema telematico, di accedere al servizio dell’istituto previdenziale attraverso le credenziali rilasciate dall’Istituto previdenziale, come prevista dalla circolare Inps n. 60/2010. Non solo, il datore di lavoro ha anche la possibilità di accedere al servizio per mezzo della sua casella di posta elettronica certificata, circolare Inps n. 119/2010.

Ispettore del lavoro e praticante consulente? non è possibile

 Il Consiglio nazionale consulenti del lavoro (CNCL) ha reso noto con circolare n. 1054 dell’8 aprile 2011 che è stato recentemente affrontato il problema della iscrivibilità nel registro dei praticanti dell’Ispettore del lavoro.

La circolare in oggetto rende noto i motivi per i quali si ritiene che il dipendente del Ministero del Lavoro che svolga mansioni ispettive non possa essere praticante presso lo studio di un Consulente del Lavoro.

Pensione di reversibilità, novità in arrivo

Il nostro Legislatore, per tentare di arginare il fenomeno delle pensioni di reversibilità, ha messo in cantiere diverse modifiche che incidono sull’erogazione dei trattamenti pensionistici di reversibilità modificando l’articolo 13 del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272.

I presentatori della nuova proposta di legge mettono in evidenza che a causa di una rilevante differenza di età tra i coniugi, in caso di morte del pensionato o dell’assicurato, il deceduto lascia a beneficio del coniuge superstite un onere non indifferente a carico dell’erario.

In effetti, dal rapporto annuale dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) del 2005 era emerso che alla fine dell’anno le pensioni vigenti erano 18.028.599, di cui 3.631.017 pensioni di reversibilità, per un importo annuo complessivo di 23.488,142 milioni di euro. Rispetto all’anno precedente, l’INPS, sempre secondo la relazione allegata al provvedimento legislativo, aveva registrato un incremento di 17.978 trattamenti indiretti e superstiti, pari ad una spesa di 727,710 milioni di euro.

Ministero del Lavoro, per il congedo di maternità è vincolante il parere del medico

 Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la nota prot. 15/V/0006165/14.01.05.01 del 16 marzo 2011, ha fornito alcuni chiarimento in merito ad un quesito proposto dalla Direzione Provinciale del Lavoro di Perugia a proposito della proroga del congedo per maternità e del parere medico della ASL con il conseguente provvedimento di interdizione emanato dalle Direzioni provinciali del lavoro.

Come chiarito dal Ministero, l’astensione anticipata e prorogata per maternità, ai sensi degli articoli 6 e 7 del decreto legislativo n. 151/2001, è già dettagliatamente disciplinata dall’articolo 17, commi 2, 3 e 4 del medesimo decreto.

CCNL Terziario confcommercio: accordo definitivo

 Il 7 aprile 2011 è stata ratificata da Confcommercio, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, con qualche modifica l’ipotesi di accordo per il rinnvo del CCNL terziario e servizi, già firmata in data 26 febbraio 2011.

Il contratto decorre dal 1° gennaio ed avrà durata fino al 31 dicembre 2013.

Confermati quasi tutti gli istituti contrattuali, sia economici che normativi.

Sono state altresì confermate le disposizioni in materia di collegato lavoro  (Legge 24 novembre 2011 n. 183) ed è stato approvato il regolamento per la certificazione dei rapporti di lavoro.

Ministero del lavoro, in arrivo il testo coordinato sulle direttive per Ascensori e Montacarichi

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il testo coordinato del Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 214, ovvero il Regolamento recante modifiche al Decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, per la parziale attuazione della Direttiva dell’Unione Europea 2006/42/CE relativa alle macchine e che modifica la Direttiva, sempre dell’Unione Europea, 95/16/CE relativa agli ascensori.

Il nuovo regolamento fissa, tra l’altro, i criteri oggettivi ritenuti essenziali di sicurezza e di  tutela della salute.

A questo proposito si ricorda che, per quanto disposto dall’articolo 5, gli ascensori e i componenti di sicurezza cui si applica il presente regolamento devono rispondere ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute previsti nell’allegato I.

Non solo, gli ascensori e i componenti di sicurezza devono essere muniti della marcatura CE e accompagnati dalla dichiarazione CE di conformità di cui all’allegato II e per questa ragione sono considerati conformi a tutte le prescrizioni del regolamento.

La pensione per i lavoratori usuranti, la possibile evoluzione normativa

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, nella seduta del 13 aprile 2011, lo schema di Decreto Legislativo recante norme in materia di accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti attuativo della delega conferita dall’articolo 1 della legge 183/2010 (Collegato lavoro)  e dell’articolo 1, comma 90, della legge 24 dicembre 2007, n. 247.

Ricordiamo che il testo del governo ai commi 2 e 3 precisano che per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato è necessario che il lavoratore abbia svolto effettivamente le attività definite usuranti, con esclusione dei periodi di contribuzione figurativa, per un tempo pari ad almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di attività lavorativa per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017 e ad almeno la metà della vita lavorativa complessiva, per le pensioni aventi decorrenza dal 1° gennaio 2018.

Fondi pensione negoziali e preesistenti: revisione legale dei conti

 La Covip con comunicato del 4 aprile 2011 ha reso noto orientamenti in materia di revisione legale dei conti dei fondi pensione negoziali e preesistenti ( documento approvato dalla Commissione il 31 marzo 2011).

Spetta, quindi, ai fondi pensione effettuare una precisa scelta circa l’opportunità di mantenere la revisione legale dei conti in capo al collegio sindacale ovvero attribuire il relativo incarico ad un revisore esterno o a una società di revisione.

Ove la revisione legale dei conti venga conferita a soggetti esterni dovranno essere, comunque, tenute presenti le previsioni di cui al decreto n. 39/2010.

Il collocamento obbligatorio, requisiti e disposizioni normative

 I soggetti che rispondono ai requisiti di legge e che intendono iscriversi al collocamento obbligatorio devono dimostrare di essere disoccupati, tranne che per le vittime del terrorismo, e di non aver raggiunto l’età pensionabile.

In base ai riferimenti legislativi possono iscriversi le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.

Non solo, possono utilizzare questo particolare sistema di tutela gli orfani ed i figli dei soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro possono iscriversi se minori di età al momento della morte del genitore: sono considerati minori i figli fino al giorno del ventunesimo compleanno (se studenti scuola superiore), e fino a ventisei anni se universitari.

Per quanto riguarda la documentazione da presentare questa può variare in base alle diverse esigenze degli uffici del collocamento obbligatorio ed è inoltre soggetta a disposizioni regionali e locali che possono differenziarsi sul territorio.

La pensione per i lavoratori usuranti, le sanzioni applicabili

 Proprio in questi giorni è in discussione una proposta del governo in materia di lavoro usurante che attinge all’attuale normativa ma mai fino in fondo realmente recepita.

Secondo gli attuali riferimenti, al momento del pensionamento è necessario che il lavoratore dimostri di aver svolto, secondo i criteri indicati dall’art. 1 legge n. 247/2007, nel periodo transitorio (che verrà definito con i previsti decreti legislativi), una delle attività usuranti per un periodo minimo di sette anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa o a regime, una delle attività usuranti per un periodo pari almeno alla metà della vita lavorativa.

Il beneficio pensionistico consiste nella riduzione di 3 anni del requisito anagrafico minimo richiesto per l’accesso al pensionamento di anzianità, con un minimo inderogabile di 57 anni e un’anzianità contributiva non inferiore ai 35 anni. La norma non è operativa in quanto necessita dell’attuazione tramite previsti decreti legislativi.