Dalla CISL le critiche alla legge di Stabilità del Governo Monti

di Redazione Commenta

Per la CISL è il tempo di non mettere in discussione la riduzione dell’Irpef perché con lo spread in discesa ci sono maggiori risorse e meno interessi su debito: ecco la posizione del segretario generale confederale della CISL, Raffaele Bonanni, aprendo i lavori del Consiglio Generale che si è riunito a Roma.

Infatti, per il maggior responsabile dell’azione della CISL

Ci appelliamo al senso di responsabilità del Governo e del Parlamento. La scelta della riduzione delle aliquote dell’Irpef non deve essere rimessa in discussione né rinviata, anzi andrebbe migliorata almeno per la prima aliquota

La manovra cancella uno dei due punti di aumento dell’IVA già contabilizzati in bilancio per il 2013 e la riduzione delle prime due aliquote dell’IRPEF tende a compensare l’aumento del punto di IVA che resta dal luglio 2013.

In realtà, per Bonanni andrebbe ulteriormente ridotta la prima aliquota verso il 20%, poichè

Diversamente resta aperto il problema di evitare l’incremento del residuo punto dell’IVA da luglio. Risorse importanti a questi fini possono venire dalla riduzione virtuosa degli interessi con la caduta in atto dello spread. In ogni caso occorre da subito una rinnovata efficace iniziativa sia sulla politica dei prezzi per un efficace monitoraggio che eviti abusi nei prezzi al consumo, sia sulla lotta all’evasione che rispetto all’IVA è particolarmente pesante (circa 50 mld l’anno) e sembra in crescita.

Per Bonanni, la legge di Stabilità deve essere migliorata dal Parlamento senza ricorrere alla demagogia e salvaguardando i saldi. Il segretario del CISL rivendica il successo sulle fasce deboli per aver contribuito a eliminare le penalizzazioni su pensioni di invalidità, assistenza agli anziani, handicap, applicazione della L.104 ai lavoratori pubblici. Il tetto dei 3mila euro, per la CISL, deve essere riferito al totale delle detrazioni e non delle spese da portare in detrazione, come è accertato e d’altronde già faceva supporre la limitata previsione di entrata di 173 mln.

La CISL non solleva nessuna critica sulla retroattività perché i contribuenti subiranno concretamente la riduzione delle agevolazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi della primavera 2013, quando già da gennaio beneficeranno della riduzione delle aliquote IRPEF.

Sul tema della scuola, Bonanni fa intendere che se non ci saranno sostanziali novità, la CISL sosterrà lo sciopero del prossimo 24 novembre.

Per il segretario

Sull’orario e sull’organizzazione del lavoro dei docenti secondari si consuma un intervento brutale finalizzato esclusivamente a fare cassa per 700 milioni, come ha dichiarato lo stesso ministro: va cancellato per aprire un rapporto negoziale

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