Prende l’avvio il comitato Prevenzione Amianto Lombardia

di Francesco Pentella Commenta

Dalla CGIL Lombardia e insieme all’Associazione Ambiente e Lavoro, di INCA Lombardia, di alcuni medici e tecnici della medicina del lavoro di Milano, oltre che di giuristi, si è deciso di costituire il Comitato Prevenzione Amianto Lombardia (CoPAL), presieduto da Antonio Pizzinato.

L’intento è quello di creare un gruppo di lavoro su questo delicato tema visto che il problema amianto, e in modo particolare in Lombardia, il rischio amianto e le conseguenze sulla salute dei cittadini e dei lavoratori sono ancora notevoli, essendo stata consistente in passato la presenza di aziende che ne facevano utilizzo.

Non solo, il rischio è anche presente nelle lavorazioni, nelle abitazioni e nelle strutture pubbliche e private della Regione.

Il gruppo di lavoro si prefigge, come obiettivo primario, la promozione di tutte le iniziative necessarie e congruenti alla rimozione e allo smaltimento dell’amianto sul territorio lombardo, favorendo e definendo un percorso di confronto e di coinvolgimento delle strutture territoriali CGIL, dei comitati dei cittadini, delle associazioni, dei tecnici e dei medici, delle categorie industriali e delle altre Confederazioni sindacali.

L’idea è anche quella di presentarsi alla prossima conferenza nazionale sull’amianto, che si terrà nel prossimo mese di novembre, in una prospettiva di confronto con i vari e qualificati interlocutori, quali i diversi comitati amianto già presenti sul territorio, le Associazioni che agiscono da tempo, con l’Istituto di riferimento in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, Inail, e con i diversi tecnici insieme alle organizzazioni dei sindacati confederali in Lombardia.

Il comitato che si è costituito intende lavorare insieme all’Inail al fine di proporsi come valido interlocutore con le Istituzioni locali, in primis con la regione Lombardia. Infatti, a vent’anni di distanza dalla L.257/92 che, oltre a vietare l’uso dell’amianto e ad imporre lo smaltimento, delegava alle Regioni la definizione dei piani di bonifica e la loro realizzazione, il comitato vuole essere uno strumento a disposizione dell’opinione pubblica.

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