Sull’Eternit si allarga l’inchiesta della Procura di Torino

di Redazione Commenta

L’amianto è un problema da non sottovalutare perché, oltre a coinvolgere l’ambiente e la tutela delle popolazioni, colpisce anche la salute dei lavoratori e la loro sicurezza in ambito di strutture produttive. In effetti, la Procura di Torino a deciso di aprire un caso anche sullo stabilimento di Siracusa della multinazionale dell’amianto.

L’inchiesta sull’Eternit potrebbe, però, subire delle novità per via del recente provvedimento del Governo Monti sulla finanza pubblica, o meglio noto come spending review; in effetti, il pubblico ministero Guariniello potrebbe cedere parte dell’inchiesta ad un’altra procura.

Per la Procura di Torino il caso non è ancora chiuso visto che, dopo la condanna in primo grado di Louis De Cartier e del barone Stephan Schmidheiny a sedici anni di carcere per disastro ambientale, ha chiesto di vederci chiaro sulla situazione dello stabilimento siciliano.

In base alla spending review voluta dal governo Monti, nella parte dove si prevede la soppressione dei piccoli tribunali, ridisegnando la geografia giudiziaria italiana, la procura di Torino abbia perso la competenza territoriale su Cavagnolo, ossia il paese nella provincia del capoluogo piemontese sede di uno stabilimento Eternit che aveva permesso di ‘agganciare’ il procedimento a Torino.

In questo contesto gioca anche il ruolo della procura di Ivrea, visto che, con molte probabilità, Guariniello potrebbe cedere parte dell’inchiesta. Per il PM torinese

Non sono in discussione le capacità dei miei colleghi. Il fatto è che per coordinare inchieste di questo genere servono pool di magistrati e di ispettori ad altissima specializzazione. Ci vogliono anni. Anche se ricevesse sette o dieci pm in più, la procura di Ivrea difficilmente potrebbe attrezzarsi per un simile gruppo di lavoro

Il provvedimento pensato per ridurre la spesa pubblica potrebbe portare a seri problemi di continuità con l’intero lavoro svolto, ecco perchè diventa necessario valutare attentamente la situazione al fine di assicurare il buon esito del lavoro svolto dalla Procura di Torino.

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