Gravidanza e indennità di maternità lavoratrici autonome

di Anna Carbone Commenta

Le lavoratrici autonome della Gestione artigiani e commercianti e le lavoratrici agricole hanno diritto al congedo di maternità di 5 mesi. Oltre al diritto all’indennità di maternità dell’Inps, calcolata sulla retribuzione giornaliera.

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e le stesse retribuzioni cui ha diritto il lavoratore, in quanto svolge lo stesso lavoro: ovvero, parità di doveri = parità di diritti. La donna lavoratrice deve poter svolgere anche il suo ruolo di madre e, in quanto tale, ha diritto a condizioni di lavoro che le consentano di adempiere al suo impegno familiare e ad una tutela speciale per sé e per il bambino, in base all’art. 37 della Costituzione italiana in favore delle donne lavoratrici.

Durante il periodo di maternità, dalla gravidanza al primo anno di età del bambino, le lavoratrici dipendenti, ma anche le lavoratrici parasubordinate, hanno diritto al congedo di maternità, all’astensione obbligatoria di 5 mesi dai due mesi prima del parto e fino ai tre mesi dalla nascita del bambino. Le lavoratrici autonome hanno gli stessi diritti alla tutela, così come sancisce il sistema legislativo e previdenziale italiano.

IN DETTAGLIO
Le lavoratrici autonome hanno diritto ad un congedo di maternità e ad *un’indennità di maternità da parte dell’Inps per il periodo di assenza da lavoro. Il congedo di maternità per le lavoratrici autonome spetta in particolare alle lavoratrici iscritte a particolari gestioni Inps quali la gestione artigiani e commercianti e la gestione per i lavoratori agricoli, ovvero alle *coltivatrici dirette, mezzadre, colone, imprenditrici agricole a titolo principale; *lavoratrici artigiane; *lavoratrici della gestione commercianti. Il congedo di maternità viene previsto dall’Inps anche per le lavoratrici dipendenti e per le lavoratrici parasubordinate, anche se cambiano requisiti e disposizioni, di cui vi daremo notizia.

Il lavoratore padre autonomo, in questo caso, non ha diritto al congedo di paternità cui hanno diritto i lavoratori dipendenti e i lavoratori parasubordinati, in caso di morte o grave patologia della madre oppure in caso di abbandono del minore da parte della madre. Al congedo non hanno diritto i lavoratori padri autonomi, anche se iscritti alla gestione artigiani e commercianti e lavoratori agricoli, e neppure i lavoratori affidatari e i padri adottivi.

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