Vai al contenuto

Inail, il Rapporto 2010 sulla Valle d’Aosta

Il Rapporto regionale Inail della Valle d’Aosta del 2010 è abbastanza lusinghiero visto che il numero degli incidenti è in leggera diminuzione mentre non si registra nessun caso di incidente mortale anche se, in accordo all’andamento nazionale, si presentano con nuovo vigore le malattie professionali.

Secondo i dati riportati nel Rapporto annuale 2010 per la prima volta dal dopoguerra la soglia dei morti sul lavoro è scesa sotto i mille casi, dato nazionale. Dopo il calo record di infortuni del 2009 (-20,4%) in parte dovuto agli effetti della difficile fase di congiuntura economica, il 2010 ha registrato un’ulteriore contrazione di 15.000 denunce, per un totale di 775.000 complessive, a definitiva conferma del miglioramento ormai “strutturale” dell’andamento infortunistico in Italia.L’andamento infortunistico in Valle d’Aosta registra un calo dell’1,1% (25 eventi in meno rispetto al 2009), mentre per quanto riguarda gli infortuni mortali nel 2010 non si è verificato alcun caso rispetto ai cinque del 2009. Purtroppo questo andamento positivo è stato smentito  nel 2011: nel primo semestre dell’anno in corso si sono già verificati due casi.

La sede Inail della Valle d’Aosta, in accordo a quanto previsto dal D. lgs 81/2008 e s.m.i. ha dato molto spazio a iniziative di prevenzione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica dedicate ai temi della prevenzione e sicurezza nel mondo del lavoro e della scuola. In particolare, è opportuno segnalare, anche per via del successo riscontrato, le iniziative rivolte non solo ai bambini e ragazzi in età scolare, ma anche agli adulti, come il progetto “Sicurezza e Prevenzione a bordo del Ludobus” che ha visto la partecipazione della Sede di Aosta alla Fiera internazionale Rigenergia del maggio scorso a Pollein.

Nel settore agricoltura sono stati denunciati 172 infortuni (- 2,3% rispetto al 2009), nell’industria 2.103 casi (- 0,5%). La maggioranza quasi esclusiva degli incidenti (92,6%) è accaduta in occasione di lavoro, di cui il 5,3% legato alla circolazione stradale (autotrasportatori, commessi viaggiatori, addetti alla manutenzione stradale). La restante parte (8,5%) riguarda, invece, gli infortuni in itinere (ovvero, quelli avvenuti nel tragitto casa/lavoro, e viceversa).