Lavoratori in mobilità: Piemonte, opportunità per gli over 50

di Redazione 1

E’ stato rinnovato, in Piemonte, l’accordo finalizzato a permettere ai lavoratori piemontesi in mobilità, e con un’età superiore ai 50 anni, di poter lavorare negli uffici giudiziari. A darne notizia nella giornata di ieri, venerdì 20 maggio 2011, è stata l’Amministrazione regionale nel sottolineare come in questo modo gli over 50 in mobilità, nonché prossimi alla pensione, potranno contribuire con il loro lavoro a migliorare l’attività operativa degli uffici giudiziari garantendo un recupero di efficienza. La scelta dei lavoratori over 50 in mobilità e prossimi alla pensione spetta all’Agenzia Piemonte Lavoro, che al riguardo continuerà a lavorare a stretto contatto con i Centri per l’Impiego delle Province piemontesi. Gli over 50 scelti, in particolare, devono avere non solo le necessarie competenze a livello professionale, ma devono anche possedere i necessari requisiti morali a fronte di una condotta irreprensibile.

Soddisfatti questi requisiti, il lavoratore in mobilità potrà essere impiegato per un periodo pari a sei mesi, prorogabile per altri sei al massimo, e si occuperà, tra l’altro, di collaborare nei rapporti e nella fornitura di servizi con l’utenza, fornirà eventuale supporto nell’attività legata ai servizi ed ai sistemi informatici, ma si potrà occupare anche di reperire e/o classificare gli atti.

A fronte dell’indennità di mobilità percepita, il lavoratore over 50 in mobilità, e prossimo alla pensione, lavorando presso gli uffici giudiziari potrà percepire 500 euro mensili. Secondo quanto messo in risalto dal Presidente della Regione, con questa iniziativa si contrasta la disoccupazione ma soprattutto si danno speranze a categorie di lavoratori come gli over 50 che spesso nel trovare una nuova occupazione hanno grosse difficoltà a fronte altrettanto spesso di competenze e capacità professionali di tutto rispetto. E inoltre, cosa che non guasta, come sopra accennato, l’attività svolta dagli over 50 in mobilità, e prossimi alla pensione, può contribuire nella Regione Piemonte ad un sensibile miglioramento di quella che è la macchina della giustizia.

Commenti (1)

  1. Mi chiamo Pietro, ho 57 anni con 30 anni di contributi. lavoravo in 1 cooperativa che a settembre ci ha lasciato a casa x motivi di riduzione del personale, causa poco lavoro essendo 1 cooperativa non percepisco l’ indennita di disoccupazione xchè non versano i contributi x la disoccupazione . o mandato via 350 curriculum , ho fatto 2 corsi della regione di ricqualificazione . Ma tutti cquando vedono la mia eta mi dicono che non hanno tempo da perdere xchè sono vecchio e non rientro più nel mercato del lavoro, cqualcuno e in grado di dirmi come faccio ad arrivare a40 Anni di contributi e a 67 anni di eta , a pagare le bollette, a mangiare , se nessuno ti da 1 lavoro? . I nostri politici fanno in fretta a dire, io ho 2 corsi di ricqualificazione che mi trovassero l’ oro il lavoro x l’ oro molto semplice dire. Di noi 57 enne non ni parla mai nessuno abbandonati da tutti.

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