Lavoro Umbria: Bando per reinserimento co.co.pro.

di Filadelfio Commenta

 E’ stato pubblicato oggi, mercoledì 30 giugno 2010, sul Supplemento Ordinario numero 29 al Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, un importante Bando la cui finalità è quella di reinserire nel mondo del lavoro i collaboratori a progetto che, residenti sul territorio regionale, si trovano ad essere disoccupati o espulsi da aziende che versano in uno stato di crisi. A darne notizia è l’Amministrazione regionale nel precisare che le linee guida del Bando sono state approvate dalla Giunta della Regione Umbria a seguito di una proposta formulata da Gianluca Rossi, Assessore regionale all’economia ed alle politiche attive del lavoro. Grazie al Bando, le imprese che assumono un co.co.pro. potranno beneficiare di un contributo pari a ben 7.500 euro a patto di assumere il lavoratore con un contratto a tempo indeterminato e che tale status occupazionale venga mantenuto per un periodo pari ad almeno tre anni.

Le risorse a copertura del Bando, in accordo con quanto ha dichiarato l’Assessore Rossi, provengono da un altro Bando le cui risorse, per assenza di richieste di finanziamento, non sono state utilizzate. Intanto, sempre in data odierna, a Perugia, presso la sede dell’assessorato allo sviluppo economico, è stato firmato in presenza dei Sindacati, dei rappresentanti delle Province e delle Associazioni di categoria, l’accordo per l’estensione, a valere sull’anno in corso, degli ammortizzatori sociali in deroga.

E’ stata in particolare firmata una proroga di altri sei mesi affinché sul territorio della Regione Umbria venga limitata la perdita di posti di lavoro, e garantita la protezione ed il sostegno al reddito per quei lavoratori dipendenti di imprese che versano in uno stato di difficoltà. Su un totale di 1.327 richieste di ammortizzatori sociali in deroga, la Regione Umbria ha già approvato ben 1.245 domande, ovverosia quasi il 94% a fronte di un impegno di spesa pari a massimi 76 milioni di euro, e del sostegno al reddito a favore di quasi ottomila lavoratori.

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