Lavoro extracomunitario: 100 mila assunzioni al via

di Redazione Commenta

A partire dalle ore 8 di lunedì prossimo, 31 gennaio 2011, partirà nel nostro Paese la procedura grazie alla quale potranno essere regolarmente assunti quasi 100 mila lavoratori extracomunitari, per l’esattezza ben 98.080 così come previsto dal cosiddetto “Decreto Flussi” che è stato varato dal Consiglio dei Ministri, e che è stato pubblicato alla fine dello scorso anno sulla Gazzetta Ufficiale. A ricordarlo è la Coldiretti nel precisare come un’ampia quota di queste assunzioni sia destinata a favore di quei cittadini extracomunitari che saranno impegnati nelle attività legate all’edilizia, al turismo ed all’agricoltura, e che provengono da Paesi esteri come lo Sri Lanka, l’Egitto, le Filippine, l’Albania, la Tunisia, la Moldavia ed il Marocco; trattasi, nello specifico, di Paesi, per un totale di poco più di 52 mila assunzioni di lavoratori extracomunitari, che hanno sottoscritto con il nostro Paese degli specifici accordi di cooperazione in materia di flussi migratori.

Altre 30 mila assunzioni, così come prevede per quest’anno il Decreto Flussi, riguardano invece il reclutamento di lavoratori domestici sempre in base a specifici accordi di cooperazione con le nazioni di provenienza dei cittadini extracomunitari. Secondo la Coldiretti con il Decreto Flussi, nella piena trasparenza e nella legalità, si può andare a spezzare quella catena di sfruttamento che porta a sottopagare i lavoratori extracomunitari.

Al riguardo l’Organizzazione degli agricoltori, nel ricordare come il lavoro extracomunitario sia determinante per il successo dell’agro-alimentare italiano nel mondo, sottolinea come nelle campagne del nostro Paese siano tanti gli esempi di lavoro straniero regolare con un totale di ben 90 mila immigrati che lavorano nel pieno della legalità, e con ben 15 mila di questi che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Il tutto a servizio del bene comune e contro il caporalato che spesso sfocia non solo nello sfruttamento, ma anche in fenomeni malavitosi inquietanti che umiliano gli uomini ed il loro lavoro.

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