Lavoro in campagna: pronti i voucher per i giovani studenti

di Redazione Commenta

A partire da oggi, martedì 1 giugno 2010, i giovani di età compresa tra i 16 ed i 25 anni, iscritti nel nostro Paese regolarmente presso un Istituto scolastico, possono trascorrere le vacanze estive lavorando in campagna con prestazioni occasionali accessorie remunerate con i buoni lavoro, ovverosia i voucher. A farlo presente è la Coldiretti nel ricordare come il buono lavoro sia comprensivo della quota Inps-Inail, e come questo non sia soggetto a ritenute fiscali. I giovani possono così integrare il proprio reddito, magari senza pesare sui genitori in questa fase congiunturale di certo non favorevole, lavorando in campagna all’insegna della trasparenza per quel che riguarda il rapporto di lavoro. I buoni lavoro, inizialmente riservati in via sperimentale alla vendemmia, sono ora stati estesi non solo al settore agricolo, ma anche a quello dei servizi e del turismo con la conseguenza che ad integrare il proprio reddito possono essere non solo i giovani, ma anche i pensionati e le casalinghe.

Da oggi, quindi, per gli studenti c’è l’opportunità in campagna di lavorare, ma anche di fare le prime esperienze in un settore dove si opera a stretto contatto con la natura, e dove è tra l’altro possibile conoscere le eccellenze del nostro made in Italy agro-alimentare. D’altronde, finita la scuola, in campagna, un po’ in tutta Italia, ci sono occasioni di lavoro che in questo momento spaziano dalla raccolta di frutta, dalle pesche alle ciliegie e passando per le albicocche, alla raccolta della verdura per poi arrivare nel mese di settembre all’appuntamento con la vendemmia.

La Coldiretti in merito sottolinea come, nonostante il settore agricolo italiano abbia accusato la crisi, ci siano opportunità di lavoro in tutta Italia per circa un milione di persone delle quali in media il 10% sono rappresentati da lavoratori extracomunitari. Il lavoro in campagna con i voucher, nel complesso, può essere anche un’occasione di riscatto e di occupazione per chi magari ha perso il lavoro in altri settori e sta facendo fatica a rientrare nello stesso comparto.

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