Stop ai pagamenti INPS con assegni

di Redazione Commenta

Dal 1 maggio 2012 scatta il divieto di pagamenti delle prestazioni INPS con contanti o con assegni. In altri termini, tutti i pagamenti che verranno effettuati su modalità non stabilite attraverso specifici canali di riscossione (dagli F24 ai MAV) potranno essere essere realizzati solamente attraverso bonifico bancario o postale, oppure utilizzando il bollettino postale relativo al conto riscossioni varie.

Rimane pertanto completamente esclusa la possibilità di poter versare somme in contanti per qualsiasi importo e a qualsiasi titolo dovute. La novità – spiegata nel messaggio n. 7073 da parte dell’Inps – era contenuta nell’articolo 16, comma 7, del d.l. 5/2012, convertito dalla legge 35/2012.

La disposizione stabilisce infatti che “a decorrere dal 1 maggio 2012 per i pagamenti effettuati presso le sedi dell’istituto nazionale della previdenza sociale si utilizzano esclusivamente strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, ivi comprese le carte di pagamento prepagate e le carte di cui all’articolo 4 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122”.

LA SOMMA AGGIUNTIVA PER GLI ISCRITTI INPDAP E INPS

Ma quali sono le motivazioni di questa disposizione? A spiegarcele è ancora l’Inps, che sottolinea la finalità di “favorire la modernizzazione e l’efficienza degli strumenti di pagamento, riducendo i costi finanziari e amministrativi derivanti dalla gestione del denaro contante e degli assegni”, ponendosi così in linea con le altre normative emanate dal governo nell’ultimo periodo, e finalizzate proprio al contrasto all’uso del contante e degli assegni circolare sul fronte dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione.

ISTRUZIONI INPS PER IL PAGAMENTO IN CONTATI O ASSEGNO

La novità non dovrebbe ad ogni modo stravolgere la vita dei contribueti: già oggi, infatti, una gran parte delle riscossioni è disciplinata dall’utilizzo degli specifici canali di incasso, come il modello F24, il MAV, il RID, il POS virtuale, il circuito di Reti amiche, e così via.

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