Vengono segnalati in queste ore fastidiosi problemi con il sito Agenzia delle Entrate Riscossione, secondo le segnalazioni di diversi utenti facilmente reperibili sui social. Momento delicato dal punto di vista fiscale per tanti italiani e forse server sotto stess per l’elevato numero di accessi alla piattaforma. Si potrebbe spiegare in questo modo quanto venuto a galla oggi, fermo restando che la situazione dovrà essere monitorata con grande attenzione nelle prossime ore. L’auspicio di tutti è che il flusso di traffico in entrata possa essere gestito in modo consono dai tecnici.



L’Agenzia delle Entrate, che gestisce in Italia tutto quanto concerne gli aspetti tributari e fiscali del nostro paese è alla ricerca di numerose figure professionali da integrare all’interno del proprio organico, in particolare nel Dipartimento che si occupa dei servizi del Catasto, nato da un precedente accorpamento tra l’Agenzia delle Entrate e la vecchia Agenzia del Territorio. Ha così bandito un concorso pubblico per l’assunzione per lo più di ingegneri e architetti, che possano entrare a far parte dei funzionari tecnici attivi presso l’istituto.
L’INPS, con il Messaggio n. 4909, ha chiarito quali sono i soggetti abilitati alla presentazione telematica della Dichiarazione dei Redditi 2013 all’Agenzia delle Entrate. Il messaggio fa seguito a quello n.4428 del 13 marzo scorso relativo alla platea dei soggetti e alla Circolare n. 32 del 26 febbraio 2013 sulle modalità di rilascio del CUD 2013.
L’Agenzia delle Entrate con la
Prime scadenze per le dichiarazioni dei redditi 2013. I sostituti d’imposta, entro il prossimo 2 aprile, devono trasmettere la “Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai Modelli 730-4 predisposti dall’Agenzia delle Entrate”. Mediante questa procedura, i datori di lavoro pubblici e privati comunicano all’Agenzia l’indirizzo web al quale desiderano ricevere le comunicazioni telematiche dei modelli 730-4.
In caso di separazione legale disposta dal Giudice, il TUIR, ovvero il Testo unico delle imposte sul reddito, che prevede il caso della separazione, ha disposto alcune regole sulle detrazioni fiscali per figli a carico all’art. 12 che riguarda appunto la ripartizione delle detrazioni per figli a carico in caso di separazione.
L’art. 12 del Tuir stabilisce che la detrazione Irpef per familiari a carico spetta per l’intero importo al coniuge che ha a carico l’altro. Se, invece, l’altro genitore manca o non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non è coniugato oppure è coniugato ma legalmente separato, per il primo figlio si applicano le detrazioni fiscali previste alla lettera a) dell’art. 12 ossia le detrazioni per coniuge a carico, se sono più convenienti.
In caso di famiglie di fatto, con figli e i due genitori non sposati, conviventi o non conviventi, l’art. 12 del TUIR stabilisce che ai due genitori si applichino le stesse disposizioni previste per i genitori separati. La detrazione per figli a carico va, quindi, ripartita al 50% tra i due genitori oppure viene attribuita al genitore con il reddito più alto, previo comune accordo, in base alla legge n. 54 del 2006.
I genitori contribuenti perché entrambi soggetti ad Irpef per reddito imponibile da lavoro dipendente o autonomo hanno diritto alle detrazioni fiscali per figli a carico e a quelle per spese sanitarie, canoni di locazione, istruzione e oneri diversi. In tal caso, la detrazione per figli a carico è ripartita nella misura del 50 per cento tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati.
L’Agenzia delle Entrate, con la
L’Agenzia delle Entrate, con la
L’