Sotto la Madonnina il lavoro non va in vacanza, anzi! Sono quasi duemila, infatti, le richieste di lavoro con contratto stagionale nel milanese; a rilevarlo è un Rapporto della Camera di Commercio di Milano, da cui è emerso come le assunzioni stagionali coprano, a valere su tutto il 2011, il 17,9% di quelle previste dalle imprese nel capoluogo lombardo. Le maggiori opportunità di lavoro estivo è possibile trovarle nel comparto dei servizi, dove sono ben 1.700 le posizioni aperte; a spiccare, in particolare, sono le assunzioni nel turismo, nel commercio e nei servizi alla persona. E dopo Milano, a livello territoriale, a spiccare per numero di assunzioni con contratto stagionale sono le province di Varese e di Brescia.
Lavoro
Inail, la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro

Francesco Belletti, il presidente del Forum delle associazioni familiari, nel corso di un seminario in occasione del festival di Fiuggi intitolato “Le nuove frontiere della conciliazione famiglia-lavoro”, organizzato dal Forum all’interno del Fiuggi Family Festival, è stato preciso e fermo nell’osservare che
Oggi in Italia l’esperienza familiare è di fatto subordinata al lavoro: non abbiamo un lavoro al servizio della famiglia, ma una famiglia al servizio del lavoro. Il tema della conciliazione fra i tempi di vita e quelli occupazionali è un nervo scoperto delle politiche familiari e lo vogliamo mettere in evidenza
Contratti di lavoro: un anno e mezzo per il rinnovo
I lavoratori dipendenti per ottenere il rinnovo del contratto scaduto attendono in Italia un tempo medio pari a ben 18,3 mesi. A rilevarlo è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, in accordo con il Rapporto dello scorso mese di giugno sulle “Retribuzioni contrattuali“. In particolare, al 30 giugno scorso in Italia c’era il 33,6% del totale dei lavoratori dipendenti che risultava essere ancora in attesa del rinnovo del contratto; trattasi di una percentuale molto elevata che conferma come nel nostro Paese spesso per chiudere i rinnovi contrattuali i tempi siano particolarmente lunghi anche in ragione di forti scostamenti che sussistono tra le pretese dei lavoratori, attraverso i Sindacati, e le condizioni fissate invece dalla controparte.
Voucher disoccupati: nuovo Bando in Sardegna
3.200 voucher aventi un valore di 500 euro al mese ciascuno, e con erogazione per sei mesi al fine di incentivare la messa a punto di tirocini di formazione e di orientamento a favore dei disoccupati e degli inoccupati. E’ questo il nuovo Bando, nella Regione Sardegna, che è stato pubblicato proprio oggi, giovedì 28 luglio del 2011, a seguito di un’iniziativa congiunta tra l’Amministrazione regionale e l’Agenzia regionale per il Lavoro; la misura è attiva per tutti i Comuni della Regione Sardegna, anche quelli più piccoli, a fronte dell’obiettivo di erogare almeno un voucher per ogni Comune sardo.
Lavoro Milano: occupazione sempre più precaria
Lo scorso anno nel milanese il tasso di disoccupazione è salito, passando dal 5,7% del 2009, al 6,2% del 2010. E’ questo uno dei dati salienti emersi da “Milano Produttiva“, il Rapporto annuale, giunto alla sua 21-esima edizione, a cura della Camera di Commercio di Milano; con il Rapporto, in particolare, l’Ente camerale ogni anno scatta la fotografia di quella che è l’economia sia a Milano, sia in Provincia. A fronte di un tasso di disoccupazione in aumento su base annua, la Camera di Commercio di Milano ha comunque rilevato un calo del tasso di disoccupazione nell’ultimo trimestre del 2010 che fa ben sperare per il corrente anno.
Lavoro e ferie estate 2011: svaghi e rinunce per scappare fuori città
C’è già chi le ha fatte, chi le aspetta con ansia, ma anche chi a vario titolo dovrà rinunciarci. Stiamo chiaramente parlando delle ferie estive, un appuntamento atteso in Italia da milioni di lavoratori dipendenti al fine di ricaricare le batterie concedendosi un po’ di relax e magari una vacanza più o meno lunga. Ma c’è tanta voglia di concedersi un week-end all’insegna dello svago anche prima dell’esodo sebbene le scelte siano fortemente condizionate dal budget.
Lavoro agricoltura: Bando per i giovani a Modena
Al fine anche di favorire, nel settore agricolo, il ricambio generazionale, in Provincia di Modena, fino e non oltre il 30 settembre del 2011, sono aperti i termini di presentazione delle domande a Bandi destinati all’ammodernamento delle imprese del settore, ed ai giovani imprenditori. A darne notizia è stata nelle scorse settimane l’Amministrazione provinciale nel sottolineare come ci siano a disposizione fondi per oltre 4 milioni di euro nell’ambito del Programma di sviluppo rurale, ed in particolare per la misura numero 112 del piano stesso.
Inail, più sei grasso e meno guadagni

Una cattiva forma fisica può pregiudicare un percorso professionale: questo è quanto emerge da una ricerca condotta Timothy A.Judge della University of Florida e M.Cable della London Business School. La ricerca ha posto in evidenza la relazione che esiste tra peso e carriera e sulla sua diversa incidenza sulle donne; in effetti, secondo i dati dello studio americano negli Stati Uniti le donne magre guadagnano in media 22mila dollari in più delle altre, mentre per le normopeso l’aumento si assesta intorno ai 7mila dollari.
Chirurgia plastica per lavorare

Abbiamo già affrontato il discorso bellezza all’interno del blog; sono infatti molti gli annunci di lavoro in cui tra i requisiti viene specificato “bella presenza”. Ed oggi vorrei parlare anche della chirurgia plastica; pare infatti che in America, e questa tendenza sta arrivando anche nel nostro paese, per non perdere il posto di lavoro si ricorra al botox o a interventi di blefaroplastica! A confermarlo è Sergio Brongo, docente di chirurgia plastica alla seconda università di Napoli che al sito corriereitaliano spiega:
Spesso la spinta è il timore di perdere il lavoro che poi è più un’insicurezza di base che un problema oggettivo. Una volta operati ci si sente più sicuri a relazionarsi con i superiori
E non parla solo di manager ma anche di impiegati e quadri.
Dopo lo stage? L’assunzione

Lo stage dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) rappresentare uno strumento utile sia all’azienda che al lavoratore; sarebbe auspicabile (purtroppo non sempre accade) che il datore di lavoro contribuisca alla spese sostenute dallo stagista con un minimo di rimborso spese mensili (non si dovrebbe accettare uno stage non retribuito).
Lo stage o il tirocinio è un’esperienza formativa che può durare 3, 6 ma anche un anno; cosa accade al termine di questo periodo? La stessa azienda può assumere lo stagista oppure ringraziarlo e dire che per il momento non necessita di personale in più.
Incentivi lavoratori svantaggiati: 5,5 milioni in Emilia-Romagna
5,5 milioni di euro di incentivi per i lavoratori svantaggiati e, di conseguenza, per agevolare il loro reinserimento nel circuito occupazionale. E’ questa la nuova misura che è stata attivata in Emilia-Romagna dall’Amministrazione regionale nell’ambito di “Welfare to work“, l’azione di sistema del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Nel dettaglio, in accordo con quanto riporta il sito Internet della Regione Emilia-Romagna, sono previsti incentivi sia per l’avvio di un’attività autonoma, sia per quelle imprese che assumono il lavoratore svantaggiato; e se l’assunzione è a tempo indeterminato, allora a favore dell’azienda i contributi verranno erogati a fondo perduto. Le imprese operanti nella Regione Emilia-Romagna, interessati alla misura, possono presentare alle rispettive province emiliano-romagnole la domanda entro e non oltre la data del 20 ottobre del 2011. Unitamente agli incentivi, inoltre, sono previste azioni di formazione per i lavoratori assunti, nonché delle attività formative per chi sceglie invece di mettersi in proprio.
Lavoro e formazione sanità: Sardegna, fondi per i giovani
Sulla proposta fatta dall’Assessore regionale della Sanità, Antonello Liori, la Giunta della Sardegna ha approvato delle delibere che riguardano la formazione dei giovani nel settore della sanità. Sono stati infatti stanziati 2 milioni e 325 mila euro per i contratti che riguardano la formazione specialistica e la frequenza delle Scuole di specializzazione delle Facoltà di Medicina e Chirurgia; trattasi, nello specifico, di 61 contratti per Cagliari, e di 32 contratti per Sassari; i fondi vengono erogati come borsa di studio, pari a ben 25 mila euro per primi due anni di frequenza, mentre per gli ulteriori anni accademici si riceverà la somma di 26mila euro. I fondi per i nuovi contratti, in ragione delle risorse disponibili, si vanno così ad aggiungere a quelli stabiliti dal MIUR, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Lo stipendio ideale secondo i lettori di Gazzetta del Lavoro

Qualche giorno fa abbiamo chiesto ai lettori di Gazzetta del Lavoro di indicarci qual è secondo loro lo stipendio ideale; le risposte sono state molte e diverse. C’è chi vorrebbe uno stipendio di euro 2.000 perchè così “si vivrebbe meglio“, chi dice che uno stipendio di euro 1.600 è dignitoso per “non morire di fame” ed ancora chi vorrebbe uno stipendio di euro 1.500 per tutti (compresi politici e dirigenti).
Purtroppo nella vita reale abbiamo a che vedere con altri stipendi; sono poche le persone (in rapporto alla popolazione totale) che percepiscono euro 2.000 al mese nette; si ha a che vedere con contratti da euro 800 al mese o al massimo da euro 1.000 al mese. E questo vale sia per i diplomati che per i laureati; ci sono poi professioni ben pagate come quelle che hanno a che vedere con l’informatica (sto parlando soprattutto di web designer ed esperti programmatori).
Riportiamo il contenuto di un paio di mail ricevute; ci piacerebbe sapere cosa ne pensate anche voi. Potete lasciare un commento oppure scriverci a [email protected]
Il colloquio di lavoro
Si invia il curriculum, quasi sempre via posta elettronica, o compilando online un form, e poi si aspetta una chiamata. E’ questa di norma la prassi da seguire per chi cerca lavoro ed invia, spesso a raffica, il proprio curriculum alle aziende che interessano e che sono “compatibili” con il proprio titolo di studio e con le esperienze di lavoro pregresse, a patto di averne già maturate. Come noto, non sempre si riceve una risposta, anzi! Di norma, tanto per fissare le idee, per ogni cento curriculum e lettere di motivazione inviate le risposte sono poche, molto poche anche in relazione al tempo che abbiamo speso. Analizzate le risposte, e scelte le aziende presso le quali siamo stati invitati a sostenere un colloquio, il candidato dovrà chiaramente “convincere” l’azienda a farsi assumere. In che modo?