Lavoro e formazione sanità: Sardegna, fondi per i giovani

di Redazione Commenta

Sulla proposta fatta dall’Assessore regionale della Sanità, Antonello Liori, la Giunta della Sardegna ha approvato delle delibere che riguardano la formazione dei giovani nel settore della sanità. Sono stati infatti stanziati 2 milioni e 325 mila euro per i contratti che riguardano la formazione specialistica e la frequenza delle Scuole di specializzazione delle Facoltà di Medicina e Chirurgia; trattasi, nello specifico, di 61 contratti per Cagliari, e di 32 contratti per Sassari; i fondi vengono erogati come borsa di studio, pari a ben 25 mila euro per primi due anni di frequenza, mentre per gli ulteriori anni accademici si riceverà la somma di 26mila euro. I fondi per i nuovi contratti, in ragione delle risorse disponibili, si vanno così ad aggiungere a quelli stabiliti dal MIUR, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

La Giunta della Regione Sardegna ha così preso la decisione di aumentare i posti creando un punto d’incontro tra la richiesta di formazione dei giovani laureati, ed il fabbisogno sanitario regionale. Non a caso secondo l’Assessore Liori con il finanziamento delle borse di studio regionali per la formazione post universitaria si consente agli Atenei sardi, ed in particolare, come sopra accennato, quelli di Sassari e Cagliari, di acquisire fondi regionali aggiuntivi a quelli statali, in modo tale da dare accesso ad un numero maggiore di giovani laureati alle Scuole di specializzazione.

Per quel che riguarda il meccanismo di distribuzione delle borse di studio in ambito sanitario, la Giunta regionale ha tenuto conto di quello che è, per le strutture sanitarie regionali, il fabbisogno formativo. Questo, in particolare, anche in base sia alle proposte che vengono formulate dalle Università, sia al numero di domande di partecipazione dei neolaureati, agli esami di ammissione alle Scuole specializzate, che sono state presentate negli ultimi anni. La Regione Sardegna punta inoltre a rinnovare la misura, e quindi gli stanziamenti, anche per i prossimi anni.

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