L’Unione Europea cambia la nozione di imballaggi

di Francesco Pentella Commenta

L’Unione Europea ha deciso di modificare la nozione di imballaggi; infatti, lo scorso 7 Febbraio 2013 è in vigore la Direttiva 2013/2/UE che modifica l’allegato I della Direttiva 94/62/CE: la novità introdotta in materia di rifiuti da imballaggio mira a contenere il loro impatto ambientale e a favorire il recupero e il riciclaggio, confermando l’onere di queste operazioni ai produttori, utilizzatori e consumatori.

Con la nuova Direttiva la Commissione Europea precisa il confine tra imballaggi e non imballaggi, dettando il nuovo elenco di esempi illustrativi dei casi critici, destinato a sostituire l’omonimo indice recato dall’allegato I alla direttiva madre in tale materia (94/62/Ce). L’intento è quello di un’interpretazione armonizzata sul territorio comunitario della definizione di imballaggio come stabilito dall’art. 3 della normativa 94/62/Ce, ovvero

tutti i prodotti(…) adibiti a contenere e proteggere determinate merci, (…) a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, o ad assicurare la loro presentazione” e rispondenti, inoltre, ai “criteri funzionali

L’obiettivo è quello di favorire quell’economia circolare che consente di ricavare dai rifiuti nuove materie prime derivate, evitando la loro destinazione in discarica e l’inquinamento da incenerimento.

Sono considerati imballaggio, per gli articoli in genere, le scatole per dolci, pellicola che ricopre le custodie dei cd, le buste a sacco per invio di cataloghi e riviste, pizzi per torte venduti con le stesse, rotoli, tubi e cilindri sui quali è avvolto materiale flessibile, vasi da fiori da usare solo per vendita e trasporto piante e bottiglie di vetro per soluzioni iniettabili, grucce per indumenti, vendute con gli stessi, scatole di fiammiferi, sistemi di barriera sterili, capsule per sistemi di erogatori di bevande lasciate vuote dopo l’uso, recipienti in acciaio ricaricabili per gas di vario tipo, esclusi gli estintori.

Al contrario, non sono considerati imballaggio vasi da fiori destinati a restare con le piante, cassette di attrezzi, bustine da tè, rivestimenti di cera dei formaggi, budelli per salsicce, crucce per indumenti, vendute separatamente dagli stessi, capsule per erogatori, sacchetti e bustine che si gettano con caffè usato, cartucce per stampanti, custodie per cd, dvd, videocassette, spine di contenimento per cd (spindle), bustine solubili per detersivi, lumini per tombe, contenenti candele e macinini meccanici.

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