Nuovo contratto di apprendistato

 I cambiamenti per lavoratori e imprenditori italiani con il nuovo contratto di apprendistato. Dal Centro Studi Inaz la notizia che regolamenti e CCNL si vanno adeguando al nuovo Testo Unico in vigore dal 26 aprile, contenuto nel decreto legislativo 167/2011.

Viene, così, ridefinita la disciplina precedente e semplificata la materia, valida su tutto il territorio nazionale. Ora, infatti, l’apprendistato viene definito come “un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani”, con l’obiettivo, quindi, puntato essenzialmente sull’occupazione dei giovani.

Con il nuovo apprendistato il datore di lavoro non solo deve corrispondere un’adeguata retribuzione, ma deve anche assicurare all’apprendista l’acquisizione di una qualifica professionale attraverso un insegnamento mirato. Con questa nuova interpretazione dell’apprendistato, alla fine del percorso di apprendimento i giovani potranno essere inseriti nel mondo del lavoro con una qualifica specifica. Il contratto di apprendistato sarà regolato in rapporto alle particolarità di ogni settore produttivo.

Permessi giornalieri per allattamento in caso di adozione e affidamento

 I genitori adottivi o affidatari hanno diritto ai permessi giornalieri per allattamento, esattamente come i genitori naturali.

In base al Decreto Legislativo n. 119 del 2011, dall’11 agosto 2011 i genitori adottivi o affidatari possono usufruire dei permessi giornalieri per allattamento entro il primo anno dall’ingresso del minore nell’anagrafica della nuova famiglia, invece che entro il primo anno di vita del bambino (D. Lgs. 151 del 2001).

I dipendenti pubblici, se assegnati ad altra sede temporaneamente, possono usufruire dei riposi orari per allattamento entro i primi tre anni dall’ingresso del minore nell’anagrafica della famiglia, indipendentemente dall’età del bambino.

Permessi orari giornalieri per allattamento, cumulabilità con la banca ore

 Il rapporto tra i permessi orari giornalieri per allattamento e le ore di recupero della banca ore viene chiarito dalla circolare n. 95 bis del 2006.

L’Inps ha precisato che, per il diritto ai permessi orari giornalieri per allattamento e al relativo trattamento economico, va preso in considerazione l’orario di lavoro giornaliero normale previsto nel contratto e non quello effettivamente prestato nelle singole giornate.

Pertanto, i permessi giornalieri in oggetto devono essere riconosciuti anche quando, sommando le ore di recupero e le ore di allattamento, si esaurisce l’intero orario giornaliero di lavoro, in quanto di fatto viene a crearsi una situazione di astensione totale dal lavoro.

Lavorare nei negozi Accessorize – giugno 2012

 Accessorize, la società gestore di una catena internazionale di primo piano nel settore dei negozi monomarca di accessori di moda, è presente in Italia fin dal 2002. Oggi, presente con i suoi 67 punti vendita, 14 dei quali in franchising, in varie città come Milano, Roma, Torino e Venezia, la società sta cercando di rilanciare il proprio programma occupazionale andando a prevedere una nuova campagna di recruitment.

In particolare, sostiene la direzione delle risorse umane, “stiamo cercando 15 addette alla vendita part-time e full-time con esperienza, ottime capacità relazionali e conoscenza della lingua inglese, da inserire nei punti vendita della catena italiana Accessorize”. Ma in che modo potersi candidare a ricoprire un ruolo nella divisione nazionale della catena mondiale?

Credito d’imposta per la creazione di lavoro stabile nel Mezzogiorno

 È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Interministeriale del 24 maggio 2012 che fissa le disposizioni di attuazione dell’agevolazione; infatti, il Decreto Legge 13 maggio 2011, n. 70 (convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 e modificato in alcuni punti dall’art. 59 del Decreto Legge 9 febbraio 2012 n. 5 convertito dalla legge 4 aprile 2012, n. 35) ha introdotto una importante misura di sostegno all’occupazione per le Regioni del Mezzogiorno (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise).

In particolare, al fine di agevolare la creazione di posti di lavoro “aggiuntivi” e stabili nelle suddette Regioni, l’articolo 2 di detto decreto prevede la concessione di un credito di imposta per le nuove assunzioni effettuate, nel periodo compreso tra il 14 maggio 2011 e il 13 maggio 2013, dai datori di lavoro che assumono lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati  nelle suddette Regioni.

Lavoro nel settore delle biomasse – giugno 2012

 Il settore delle biomasse è uno dei comparti delle energie alternative a più alto tasso di crescita. Lo sa bene il gruppo industriale Maccaferri, presente in tutto il mondo da più di un secolo in differenti settori industriali, che nel corso del 2006 ha generato Seci Energia Spa, una società dedicata allo sviluppo delle energie rinnovabili e, tra esse, la produzione e lo sviluppo degli impianti a biogas.

Nel 2008 la Seci Energia ha poi generato la Sebigas, specializzata nella realizzazione e nella gestione di impianti a biogas ricavato da biomasse agricole e agroindustriali. “La società” – afferma al quotidiano Italia Oggi l’amministratore delegato, Oreste Tasso – “nel 2012 ha in programma di inserire nel proprio organico 64 nuove figure professionali, due per ciascuno dei 32 impianti in costruzione, e oltre 200 nell’indotto”.

il DL Sviluppo e lo stop del governo

 L’osservazione più dura arriva dal segretario generale confederale della CISL, Raffaele Bonanni,

La decisione del Consiglio dei ministri di rinviare e di svuotare delle risorse i provvedimenti per lo sviluppo, predisposti dal ministro Passera, rappresenta un fatto di assoluta gravità e l’ennesimo passo falso del Governo

In questo modo il segretario generale Cisl, Raffaele Bonanni, recapita i suoi commenti in merito allo slittamento dell’esame del dl da parte del Cdm.

Con un lungo lavoro preparatorio il ministro Passera aveva positivamente predisposto provvedimenti per dare impulso agli investimenti in settori cruciali per la nostra economia quali la ricerca, l’energia, l’edilizia e in generale per dare disponibilità economica al sistema delle imprese da finalizzare allo sviluppo

Lavorare in Ferrero – giugno 2012

 Ferrero è uno dei big mondiali nel settore dell’alimentazione. A capo di un gruppo di 39 società presenti in 110 Paesi, in grado di produrre prodotti di successo nei suoi 18 stabilimenti industriali l’azienda fornisce lavoro a più di 22 mila dipendenti. La società cerca ora di espandere la sua rete di vendita commerciale e marketing con una serie di assunzioni mirate e specifiche.

“Uno dei fiori all’occhiello di Ferrero” – sottolineano dalla direzione delle risorse umane – “è la sua forza vendita: oltre 800 persone che, ogni giorno, curano con entusiasmo e professionalità 130 mila punti vendita in Italia. Per potenziarla, stiamo cercando 100 venditori e venditrici in tutta Italia, dinamici e intraprendenti, con orientamento ai risultati, spirito imprenditoriale, e propensione all’innovazione: elementi chiave per entrare nel nostro team”.

Sulle pensioni Hollande riporta indietro la Francia

 In pensione a 60 anni, ecco la prima novità in materia di welfare del nuovo presidente francese; infatti, dal primo novembre 2012 i francesi potranno andare in pensione a 60 anni, ma solo coloro che avranno cominciato a lavorare presto.

Ora possono andare in pensione prima dell’età minima legale (62 anni) anche i dipendenti che hanno iniziato la loro carriera a 18 e 19 anni con 41 e 41,5 anni di contributi, e questo vale per i dipendenti del privato, i funzionari e i non salariati. A chi avrà cominciato a lavorare addirittura a 14-15 anni sarà invece richiesto un tempo di contribuzione più lungo, e dunque non potrà andare in pensione a 55,5 anni, per non creare distorsioni nel sistema, spiega il governo francese.

Detraibilità spese di degenza norme 2012

 In base all’art. 15, comma 1, lett. c) del TUIR, le spese sanitarie sono detraibili nella misura del 19% per la parte che eccede i 129,11 euro. Si parla però di ”spese sanitarie”, non nello specifico di ”spese di degenza”.

Quindi approfondiamone l’argomento, con gli opportuni distinguo fra ”spese sanitarie” e ”spese di degenza”. Per il Modello UNICO 2012 PF le indicazioni attuali precisano che nel quadro RP possono essere indicate, tra le altre spese, le spese ”sanitarie” sostenute per ricoveri collegati a un’operazione chirurgica o degenze.

In base a questi chiarimenti, anche le spese di degenza sembrerebbero detraibili dal reddito del contribuente, se però correlate ad esigenze terapeutiche e non strettamente ”mediche”. I chiarimenti sul Modello UNICO 2012 PF precisano che

“in caso di ricovero di un anziano in un istituto di assistenza e ricovero la detrazione non spetta per le spese relative alla retta di ricovero e di assistenza, ma solo per le spese mediche che devono essere separatamente indicate nella documentazione rilasciata dall’Istituto”.

Pertanto, nel caso in cui il contribuente sia ricoverato in un istituto di assistenza e ricovero, le spese sostenute non sono detraibili se non è indicata separatamente la quota relativa alle spese mediche.

L’indennità per allattamento a carico dell’Inps

 Premesso che la lavoratrice ha il diritto di uscire dall’azienda per i permessi giornalieri per allattamento, si precisa però che le ore di permessi giornalieri sono a tutti gli effetti ore di lavoro con relativo diritto alla retribuzione.

Quindi anche in questo caso, come per l’astensione obbligatoria dal lavoro per congedo di maternità, la lavoratrice, o il lavoratore secondo i casi, ha diritto ad una indennità da parte dell’Inps.

Per i riposi giornalieri , la lavoratrice ha il diritto ad un’indennità, a carico dell’Inps, pari all’intero importo della retribuzione relativa ai permessi giornalieri per allattamento. L’indennità è anticipata dal datore di lavoro ed è portata a conguaglio con i contributi dovuti all’Inps stessa, in base all’art. 43 del D. Lgs. 151 del 2001.

Permessi giornalieri per allattamento in caso di sciopero o di lavoratrice in astensione obbligatoria o facoltativa

 La lavoratrice che se si trova in astensione obbligatoria o facoltativa non ha diritto ai permessi giornalieri per allattamento, in quanto appunto non è in attività lavorativa.

Va comunque precisato che, nei casi in cui l’orario di lavoro giornaliero della lavoratrice risulta inferiore al minimo di 6 ore previsto dalla legge sull’allattamento, bisogna tener conto delle ore previste nel contratto individuale della lavoratrice e non delle ore di lavoro effettivamente prestate in azienda. Così anche nel caso di eventi particolari e occasionali quali, ad esempio, uno sciopero, un permesso retribuito o non retribuito previsto dal CCNL e casi simili.

La Corte di Cassazione ha, infatti, stabilito che i permessi giornalieri per allattamento concordati tra lavoratrice e datore di lavoro non possono essere soggetti a variazioni o soppressioni nei casi in cui ragioni particolari in determinati giorni riducono la durata delle ore di lavoro.

Laurea in relazioni internazionali 2012

 C’è tempo fino al 20 giugno e fino al 7 settembre 2012 per poter richiedere la partecipazione alla nuova laurea magistrale in “World politics and international relations”, organizzato dalla facoltà di scienze politiche dell’Università degli Studi di Pavia, e in partenza per il prossimo mese di settembre. Il corso, che quest’anno esordisce con la prima edizione, potrà essere partecipato da parte dei giovani che completeranno l’application form presente sul sito internet del corso di laurea, all’indirizzo www.unipv.it/wpir.

Il nuovo corso, sostiene l’Università, nasce dall’esigenza dell’ateneo di aprirsi all’estero mediante un percorso di formazione biennale, completamente realizzato in inglese, che possa offrire agli studenti la possibilità di poter accedere alla gamma di professioni legate alle relazioni internazionali. Su tutte, il riferimento è alle carriere diplomatiche, al lavoro nelle società che curano le relazioni internazionali, e la partecipazione attiva all’interno delle organizzazioni non governative.

Borse di studio IED – Milano

 IED (Istituto Europeo Design) Milano mette a disposizione 28 borse di studio, destinate a nuovi designer. Le borse saranno fruibili grazie a due iniziative contemporanee: il “Diario creativo” e “We like talents”, con le quali l’Istituto punta a premiare e a valorizzare il talento creativo delle nuove generazioni di designer. Le due iniziative si riferiscono rispettivamente al corso di studio triennale e ai master, e garantiranno la prima 20 borse di studio, e la seconda 8 borse di studio, per una copertura totale o parziale delle spese dei corsi che partiranno il prossimo anno accademico.

In particolar modo, Dario Creativo è un’iniziativa che quest’anno prevederà la realizzazione di un progetto sull’arte di Andy Warhol a 25 anni dalla morte dell’artista americano. Venti borse di studio nei corsi triennali di design, moda, visual communication e management lab: per poter accedere a questo beneficio, sarà necessario inviare il proprio progetto entro il 16 luglio 2012 attraverso il sito internet www.diariocreativo.com.