Contratti di lavoro: aumentano le assunzioni di nuovi precari

 Nel 2010 in Italia, sul totale delle assunzioni, il 43% è rappresentato da lavoratori con un contratto flessibile, ovverosia da precario; trattasi, in accordo con quanto rilevato dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza, di una percentuale in aumento nel 2010 rispetto al 41,4% dello scorso anno. Il rapporto, per ogni cinque assunzioni, vede la “nascita” di due lavoratori precari tra i cosiddetti “interinali” ed i co.co.pro., ovverosia gli assunti con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto. Il top di assunzioni precarie si registra in Lombardia con una percentuale pari a ben il 67,5% a fronte, su scala nazionale, di quasi 350 mila lavoratori che in Italia andranno ad incrementare a fine anno l’esercito dei “flessibili“. Ma qual è l’identikit del lavoratore precario in questa fase caratterizzata per l’economia italiana da una lenta e fragile uscita dalla crisi?

Conciliazione lavoro e famiglia: finanziamenti alle Regioni

 Concedere finanziamenti alle Regioni per il sostegno alle lavoratrici, ed in particolare per agevolare la conciliazione tra i tempi di lavoro e quelli da dedicare alla famiglia. E’ questo l’obiettivo del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri che al riguardo, e così come previsto dal Piano Italia 2020, ha sottoscritto con Toscana, Umbria, Regione Piemonte, Sicilia e Regione Emilia Romagna, le prime convenzioni per la concessione dei finanziamenti. In particolare, nell’ambito di Piano Italia 2020, il progetto sottoscritto da Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro, e da Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità, il sostegno finanziario alle Regioni per la conciliazione lavoro-famiglia avviene attraverso uno stanziamento pari a complessivi 40 milioni di euro. Dopo la firma delle convenzioni da parte delle Regioni sopra citate, a breve, in accordo con un comunicato ufficiale emesso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, firmeranno anche l’Abruzzo, il Lazio, il Veneto, la Regione Lombardia, le Marche, la Regione Liguria, ed a seguire poi anche tutte le altre Regioni italiane.

Natale 2010 e lavoro stagionale, le opportunità a Milano

 Il Natale è un periodo di festa, di acquisti e di regali, ma anche di forti richieste, da parte delle imprese, di manodopera stagionale. A cercare lavoratori, in particolare, ed in prevalenza, sono le aziende che si occupano della produzione di articoli da regalo, consegne e trasporto, e chiaramente anche i negozi, le imprese turistiche ed i ristoranti. Nel dettaglio, prendendo a riferimento i dati Excelsior, la Camera di Commercio di Milano ha stimato che per il Natale 2010 sotto la Madonnina le richieste di lavoratori stagionali da parte delle aziende e dei commercianti siano quasi 2.600 su un totale di quasi ottomila richieste in tutto l’arco dell’anno. E proprio su base annuale nel milanese le richieste di lavoratori stagionali coprono oltre il 30% di quelle di tutta la Lombardia, ed oltre il 3% sul totale nazionale. Le assunzioni di stagionali a Milano e Provincia quest’anno, rispetto al 2009, sono attese in crescita del 2,4% e rappresentano, in base all’elaborazione dell’Ente camerale, quasi il 15% del totale delle assunzioni 2010.

Lavorare come ambulante: idea di occupazione anticrisi

 In Lombardia ci sono oltre mille giovanissimi che lavorano come venditori ambulanti. A rilevarlo è stata la Camera di Commercio di Monza e Brianza in accordo con un Rapporto, dal titolo “I consumi delle famiglie brianzole e lombarde”, realizzato prendendo a riferimento i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) e quelli aggiornati del registro delle imprese. L’ambulante nella Regione Lombardia è anche sempre di più donna nel rapporto oramai di uno su cinque; il tutto a fronte, comunque, di un lavoro che vede svettare gli stranieri con il 40,5% di questi che sono infatti titolari con nazionalità diversa da quella italiana; la maggioranza di questi, nella Regione Lombardia, è nata in Marocco (15,7%), con a ruota quelli del Senegal (7%) e Cina (4,9%). Nel complesso gli ambulanti, in base al Rapporto della Camera di Commercio di Monza e Brianza, sono cresciuti negli ultimi 12 mesi dell’1,5% su scala nazionale a fronte di un aumento degli acquirenti di 200 mila unità a causa della crisi. Anche i lombardi, infatti, puntano sempre di più sui mercatini piuttosto che sui negozi e chiaramente ancor di più in vista del Natale 2010.

Scuola: Piemonte, nel 2011 più fondi per l’istruzione

 Mentre in tutta Italia montano le proteste degli studenti per la Riforma Gelmini che tra pochi giorni potrebbe essere approvata definitivamente al Senato, nella Regione Piemonte, non senza sforzi ed impegni di rilievo viste le ristrettezze economiche, l’Amministrazione ha annunciato che per l’istruzione, nel 2011, saranno a disposizione più fondi. A dichiararlo, in particolare, è stato Alberto Cirio, Assessore all’Istruzione della Regione Piemonte, precisando che rispetto all’anno in corso nel 2011 saranno stanziati per l’istruzione 20 milioni di euro in più. Intanto l’Assessorato ha dato il via libera alla distribuzione sul territorio regionale di ben 45.300 assegni di studio per un controvalore pari a ben 11 milioni di euro. I destinatari/beneficiari sono gli allievi più bisognosi che frequentano le scuole primarie, ma anche quelle secondarie di primo e di secondo grado oltre alle agenzie formative che risultano essere accreditate per l’istruzione dell’obbligo.

Trovare lavoro con l’educazione finanziaria

 Per trovare lavoro nel nostro Paese è molto importante anche l’educazione finanziaria a scuola. A rilevarlo è stata la Camera di Commercio di Milano in base ad un’elaborazione effettuata prendendo a riferimento i dati Excelsior sulle assunzioni programmate per l’anno in corso nel Comune di Milano e nella Provincia. Questo perché a Milano e Provincia sono i diplomati in ragioneria quelli più richiesti dalle imprese con quasi 9 mila assunzioni corrispondenti ad oltre il 40% delle assunzioni di diplomati, ed al 20% del totale delle assunzioni su tutto il territorio provinciale. La richiesta di ragionieri quest’anno è aumentata del 16% rispetto al 2009 con a ruota i diplomati ad indirizzo meccanico che coprono una quota del 7% degli assunti diplomati; complessivamente quasi il 50% delle assunzioni a Milano e Provincia è composto da diplomati a fronte di oltre 21 mila richieste. Contestualmente le imprese non riescono sempre a reperire giovani con il profilo scolastico e professionale richiesto, con la conseguenza che ci sono molti giovani disoccupati e molte aziende che non riescono a completare i propri piani di assunzione.

Cassa integrazione: Cgil, nuovo record negativo

 Gli effetti della crisi in Italia si fanno ancora sentire sul mercato del lavoro. Basti pensare che, in accordo con un Rapporto dell’Osservatorio Cig della Cgil, nello scorso mese di novembre, da inizio anno, è stato toccato il nuovo record negativo di 1,2 miliardi di ore autorizzate di cassa integrazione che hanno tagliato i redditi dei lavoratori di ben quattro miliardi di euro, corrispondenti ad una decurtazione in busta paga pari all’incirca a 7.500 euro a lavoratore. Il più grande Sindacato italiano nel Rapporto sottolinea come nel nostro Paese siano ben 600 mila i lavoratori che sono coinvolti nei processi della cassa integrazione guadagni con punte di rialzo preoccupanti per la cassa integrazione in deroga. Al riguardo Vincenzo Scudiere, segretario confederale della Cgil, ha posto l’attenzione sul fatto che ci sono molti lavoratori che per l’anno in corso non percepiscono la cassa in deroga nei tempi previsti, così come gli stanziamenti per il prossimo anno appaiono insufficienti per poter coprire tutte le richieste.

Il lavoro in senso positivo e quello in senso negativo

Purtroppo assistiamo a tante situazioni in cui il lavoro diventa sfruttamento; eppure per necessità e bisogno si deve comunque sia lavorare. Insomma è quasi come se il lavoro che per natura, almeno secondo me, dovrebbe avere un’accezione positiva diventa un qualcosa di negativo, deleterio; per questo ho deciso di stilare una lista con alcuni “Sì” (=lavoro positivo) e dei “No” (=lavoro negativo). Quali sono i vostri “Sì” ed i vsotri “No”? Questi i miei…

Occupazione femminile e giovanile: i progetti nella Regione Sardegna

 Per l’anno prossimo in Sardegna l’Amministrazione regionale vuole destinare risorse per complessivi 40 milioni di euro a sostegno dell’occupazione giovanile e femminile, anche attraverso progetti di auto-imprenditorialità; con i fondi, inoltre, in pieno accordo con le organizzazioni sindacali, saranno messi a punto anche interventi a sostegno dei lavoratori in cassa integrazione e di quei piccoli Comuni della Regione Sardegna che sono a rischio di spopolamento. Questo è quanto, in sintesi, ha dichiarato Franco Manca, l’Assessore al lavoro della Regione Sardegna, sottolineando come la Sardegna sia una Regione virtuosa per quel che riguarda l’utilizzo dei fondi del Fondo Sociale Europeo nell’ambito del POR FSE 2007/2013. Le iniziative a sostegno dell’occupazione e dello sviluppo nell’ultimo anno sono triplicate, passando da 12 a 45; in particolare, sono state avviate iniziative aventi una dotazione finanziaria complessiva pari a 434 milioni di euro, tra cui il Bando “Europeando”, l’erogazione del microcredito e della cassa integrazione in deroga, nonché il progetto denominato “Lunga Estate” al fine di incentivare l’occupazione anche nei periodi di bassa stagione nel settore turistico.

Lavoro Toscana: assunzioni in ripresa, ma non per i più giovani

 Nella Regione Toscana il mercato del lavoro registra un’incoraggiante inversione di tendenza con una ripresa delle assunzioni, ma questo comunque non sta accadendo per i più giovani. Sono queste, in estrema sintesi, le risultanze dell’andamento del mercato del lavoro sul territorio regionale nel terzo trimestre 2010 tra luci, ombre e criticità. E per il prossimo anno, grazie ad un accordo stipulato con le parti sociali, per il lavoratori toscani la cassa integrazione in deroga sarà assicurata anche per l’anno 2011. In merito alle criticità sull’occupazione, l’Amministrazione regionale intende intervenire il prossimo anno visto che, secondo quanto dichiarato dall’Assessore Simoncini, nonostante i segnali positivi non occorre comunque abbassare la guardia. D’altronde i dati sulla cassa integrazione parlano chiaro: in base ai dati aggiornati allo scorso mese di ottobre, le ore di cassa integrazione rispetto allo stesso mese dello scorso anno sono cresciute del 24,8% attestandosi a circa 4,4 milioni di ore.

Formazione professionale: Regione Emilia-Romagna, parte la riforma

 Dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale, una importante delibera è in via di approvazione, nella Regione Emilia-Romagna, anche da parte dell’Assemblea legislativa. Trattasi, nello specifico, di un progetto di riforma che mira ad integrare l’istruzione con la formazione professionale andando a creare un percorso che non solo è unitario, ma che è anche fortemente orientato e mirato al lavoro. Questo è quanto, in particolare, ha dichiarato Patrizio Bianchi, Assessore alla Scuola ed alla Formazione della Regione Emilia-Romagna, ricordando al riguardo come l’Amministrazione a fronte della riforma andrà a mettere sul piatto ogni anno stanziamenti per ben 55 milioni di euro. L’obiettivo, tra l’altro, è quello di creare punti di raccordo tra la formazione professionale e gli Istituti al fine di renderli sia complementari, sia equivalenti.

Cassa integrazione: buoni segnali dall’industria

 Sono dati che fanno ben sperare quelli che nei giorni scorsi, sulla cassa integrazione, ha comunicato l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. Nello scorso mese di novembre, infatti, per la prima volta dopo tanto tempo, e dopo tanti mesi di crisi, le ore autorizzate di cassa integrazione hanno fatto registrare un forte calo, pari all’8% rispetto al mese di novembre del 2009. Al netto calo a livello tendenziale si è aggiunto anche quello congiunturale con un -10% di ore autorizzate a novembre rispetto allo scorso mese di ottobre. A trainare il calo delle ore autorizzate di cassa integrazione guadagni in Italia è il settore dell’industria con una contrazione del 64,3% rispetto al mese di novembre del 2009; ma il bilancio, nel periodo gennaio – novembre 2010, rapportato agli 11 mesi del 2009, è allo stesso modo positivo visto che le ore autorizzate di cassa integrazione hanno fatto registrare un calo del 44,4%.

Atac, assunzioni di personale sospette?

 Atac è un’azienda che ha lo scopo di assicurare a Roma le migliori soluzioni di trasporto e di mobilità. In questo periodo, è al centro della cronaca per vari episodi relative ad alcune assunzioni alquanto “sospette”.

In precedenza, infatti all’azienda era stata imputata l’accusa di aver scelto il personale (attraverso assunzione diretta) tra le mogli, i figli, i nipoti, ma anche esponenti stessi della politica. Adesso, le assunzioni riguardano le segretarie,  sia di politici che di sindacalisti. Tale sorte hanno avuto Loredana Adiutori, segretaria dell’assessore alla Mobilità Sergio Marchi e Francesca Rionate, segretaria di Alberto Chiricozzi, segretario della Fit Cisl Roma e Lazio.

Lavorare a Milano nel turismo d’affari

 Quella di Milano è in Italia una città molto “attraente” per quel che riguarda il turismo congressuale sia in termini di fatturato generato annualmente da questo segmento turistico, sia per numero di posti di lavoro che è in grado di garantire. A Milano, infatti, sono ben 86 mila i lavoratori occupati in mansioni ed imprese legate al turismo congressuale grazie a 3,5 milioni di visitatori ogni anno che spendono una media giornaliera di quasi 370 euro, e che mediamente si fermano nel capoluogo lombardo per due giorni. Questo è quanto, in particolare, ha rilevato la Camera di Commercio di Milano attraverso un’elaborazione effettuata prendendo a riferimento sia i dati aggiornati che provengono dall’Economist Intelligence Unit – Economist, sia quelli del registro delle imprese. Dai dati, quindi, emerge inoltre come a Milano si venga a creare un posto di lavoro nel settore per ogni 41 turisti congressuali che arrivano in città per affari.