Nel nostro Paese, nonostante un tasso di disoccupazione elevato, a partire da quella giovanile, alle stelle, ci sono tanti posti di lavoro che ogni anno restano “liberi”. Questo perché da un lato c’è una quota di domanda molto elevata di posti di lavoro saturi da anni, mentre dall’altro le imprese offrono moltissimi posti di lavoro con qualifiche e specializzazioni tali che non si riesce a trovare un numero adeguato di persone. Il lavoro in Italia quindi c’è, solo che tanti disoccupati non hanno le competenze tali da poter soddisfare le richieste delle imprese; la criticità è quindi legata sia al percorso di studi, sia alla formazione professionale, con la conseguenza che nel nostro Paese ci sono tutta una serie di lavori che nessuno vuole!
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Occupazione Lombardia: posto di lavoro in cima alle preoccupazioni
Per le famiglie lombarde la preoccupazione più stringente è rappresentata dal posto di lavoro. A rilevarlo sono due recenti indagini, dal titolo” Famiglie e fiducia Monza e Brianza, Lombardia, Italia” e “Famiglia e risparmio: la risposta italiana alla crisi. Monza, Lombardia e Italia”, che, in collaborazione con DigiCamere, sono state realizzate dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza. In particolare, le indagini rivelano come anche per l’anno in corso nel nostro Paese, in ragione di ben nove famiglie lombarde su dieci, l’economia italiana resterà ancora in stand-by. Come diretta conseguenza le famiglie residenti nella Regione Lombardia, nel rapporto di ben 4 su 5, si aspettano un aumento della disoccupazione con una percentuale più alta rispetto alla media nazionale che registra una percentuale del 67%. E sebbene la disoccupazione giovanile in Italia sia a livelli da record, sono proprio loro a confermarsi per il futuro più ottimisti in merito sia alla crescita economica dell’Italia, sia al miglioramento della situazione all’interno della propria famiglia.
Voucher trasporto pubblico per il tragitto casa-lavoro
Dalla casa al lavoro, e viceversa, senza utilizzare l’auto privata, ma spendendo, così come avviene per i buoni pasto durante la pausa pranzo, un voucher per il trasporto pubblico. E’ questa una delle nuove proposte, in Lombardia, formulata nel corso del primo Tavolo dei Mobility manager, un’iniziativa fortemente voluta dall’Amministrazione regionale, ed in particolare da Raffaele Cattaneo, assessore alle Infrastrutture ed alle Mobilità, e da Marcello Raimondi, assessore all’Ambiente, all’Energia ed alle Reti della Regione Lombardia. L’obiettivo è chiaramente quello di introdurre misure e facilitazioni anti-smog nell’ambito delle scelte dei lavoratori quando tutte le mattine devo coprire la “tratta” casa-lavoro. Al riguardo, non a caso, con il primo Tavolo dei Mobility manager l’Amministrazione regionale ha voluto coinvolgere sia gli Enti pubblici della Regione Lombardia, sia le aziende affinché possano essere presentate e valutate delle proposte tali da ridurre lo smog, garantire fluidità negli spostamenti, migliorare la sicurezza stradale, e promuovere la mobilità sostenibile rispettando l’ambiente.
Lavoro Milano: le imprese incrementano il personale
Torna con il segno più a Milano, su base annua, il termometro delle assunzioni da parte delle imprese. La Camera di Commercio di Milano, in accordo con un’indagine basata sui dati Ipsos aggiornati allo scorso mese di settembre, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, ha infatti rilevato nel milanese un aumento del 2% su base annua delle imprese che hanno aumentato il personale anche con contratti non precari, ovverosia a tempo indeterminato. Dallo scoppio della crisi, quindi, a Milano per la prima volta è migliorato anche l’indicatore sull’occupazione con incrementi sopra la media per le assunzioni nel settore dei servizi, per quelle imprese con sede a Milano e per quelle con un numero di dipendenti superiore a dieci. La ripresa delle assunzioni, pur tuttavia, continua a scontrarsi con criticità legate alla riscossione dei crediti, ma anche al calo degli ordini che ancora in media sono lontani dal riportarsi sui livelli pre-crisi.
Fiat, trasferimento della direzione a Detroit? Marchionne risponde di no
L’amministratore delegato delle Fiat, Sergio Marchionne ha suscitato dure polemiche nel momento in cui aveva parlato di una possibile fusione con Chrysler e di un possibile trasferimento della direzione dell’azienda da Torino a Detroit.
Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, ribadisce al riguardo:
all’amministratore delegato della Fiat chiediamo la garanzia di un trasparente e continuo confronto con le istituzioni e le parti sociali. Una vaga ipotesi non è una decisione.
Inps: cassa integrazione, crollano le richieste a gennaio
Continuano a scendere nel nostro Paese le richieste di cassa integrazione. Anzi, in base ai dati forniti dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps), nello scorso mese di gennaio 2011 in Italia le ore autorizzate di cassa integrazione hanno fatto registrare un forte calo sia rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, sia rispetto al mese precedente, ovverosia dicembre 2010. Nel dettaglio, con 60,3 milioni di ore di cassa integrazione autorizzate a gennaio 2011, il calo è stato del 30,3% rispetto a dicembre 2010, e del 25,5% rispetto a gennaio 2010. Viene quindi confermata, ed anzi rafforzata, quella tendenza che, partita nello scorso mese di giugno, vede progressivamente scendere il monte ore mensile di cassa integrazione richiesto. Il dato di gennaio 2011 è ancor più significativo se si considera che il calo delle ore autorizzate di CIG ha interessato sia la cassa integrazione ordinaria, con un -14,6% rispetto a dicembre 2010, sia la CIGD, cassa integrazione in deroga, con un -16,8%; è inoltre letteralmente crollato il monte ore autorizzate di CIGS, cassa integrazione guadagni straordinaria, con un -44.9%.
Occupazione disabili: futuro lavorativo sempre più precario
Nel nostro Paese ci sono oltre 700 mila cittadini disabili che risultano essere iscritti nelle liste speciali provinciali per il collocamento. Il dato, riferito al 2009, stride con i posti disponibili, che nello stesso anno in Italia erano pari a quasi 80 mila, a fronte di appena 20 mila avviamenti, per buona parte caratterizzati da posti di lavoro precari. Il tutto, tra l’altro, avviene in un contesto caratterizzato da una diminuzione delle opportunità di lavoro, complice la crisi, che colpisce in maniera generalizzata e che non risparmia neanche i diversamente abili. Al riguardo di certo non aiuta il drastico calo, a tutela delle categorie protette, delle sanzioni comminate alle aziende che sono inadempienti; gli ultimi dati annuali disponibili indicano infatti che su tutto il territorio nazionale ci sono state addirittura meno di duecento sanzioni. Tutti questi sono alcuni dei dati che sono emersi da un Rapporto dell’Isfol, consegnato al Parlamento, in materia di collocamento obbligatorio delle persone disabili.
Mettersi in proprio: tutto più facile a Milano
A seguito di un’alleanza tra la Camera di Commercio di Milano e la Regione Lombardia, a partire dal prossimo mese di marzo mettersi in proprio attraverso l’avvio di un’impresa sarà più facile grazie a nuove procedure che garantiranno una maggiore semplificazione. Questo perché le autorizzazioni per poter aprire un’impresa diventeranno telematiche dopo che la sola iscrizione alla Camera di Commercio di Milano si può effettuare già online dallo scorso mese di aprile 2010. Nel dettaglio, dal 29 marzo 2011 parte lo Sportello Unico Attività Produttive, il “Suap”, che metterà in rete tutti quei soggetti che devono fornire ad un’impresa le necessarie autorizzazioni per poter esercitare l’attività. I soggetti online, nello specifico, grazie ad una collaborazione con la Regione Lombardia, saranno le Asl, l’Arpa, i Comuni e tutte le altre Amministrazioni Pubbliche coinvolte.
Lavoro extracomunitario: 100 mila assunzioni al via
A partire dalle ore 8 di lunedì prossimo, 31 gennaio 2011, partirà nel nostro Paese la procedura grazie alla quale potranno essere regolarmente assunti quasi 100 mila lavoratori extracomunitari, per l’esattezza ben 98.080 così come previsto dal cosiddetto “Decreto Flussi” che è stato varato dal Consiglio dei Ministri, e che è stato pubblicato alla fine dello scorso anno sulla Gazzetta Ufficiale. A ricordarlo è la Coldiretti nel precisare come un’ampia quota di queste assunzioni sia destinata a favore di quei cittadini extracomunitari che saranno impegnati nelle attività legate all’edilizia, al turismo ed all’agricoltura, e che provengono da Paesi esteri come lo Sri Lanka, l’Egitto, le Filippine, l’Albania, la Tunisia, la Moldavia ed il Marocco; trattasi, nello specifico, di Paesi, per un totale di poco più di 52 mila assunzioni di lavoratori extracomunitari, che hanno sottoscritto con il nostro Paese degli specifici accordi di cooperazione in materia di flussi migratori.
Lavoro e formazione: Piemonte, sostegno ai militari in congedo
Al fine di dare sostegno ai militari che lasciano l’esercito, la Regione Piemonte e le otto Province hanno siglato un importante accordo/convenzione con il Comando militare della Regione Nord al fine di permettere, ai volontari in ferma breve e prefissata, di poter acquisire la necessaria formazione finalizzata al ricollocamento sul mercato del lavoro. Nel dettaglio, a favore dei congedati senza demerito, l’accordo prevede che per questi soldati possano essere erogati tutti i servizi di politica attiva del lavoro, ovverosia stage, formazione professionale, assistenza per mettersi in proprio, ma anche tirocini aziendali. La convenzione, nello specifico, è stata siglata nella giornata di ieri, giovedì 27 gennaio 2011, da Claudia Porchietto, Assessore al Lavoro ed alla Formazione Professionale della Regione Piemonte, dai responsabili dei settori Lavoro delle otto Province, e dal comandante della Regione militare Nord, il generale Pio Valente.
Lavoro occasionale: Bando in provincia di Salerno
In provincia di Salerno, ed in particolare nel Comune di Praiano, l’Amministrazione ha indetto un Bando attraverso il quale si ricercano prestatori di lavoro occasionale remunerati attraverso la formula dei buoni lavoro, ovverosia i voucher, per lavori, mansioni ed attività che spaziano dai lavori di giardinaggio a quelli di solidarietà, e passando per i lavori di emergenza, pulizia e manutenzione di strade, parchi, edifici e monumenti, nonché per attività legate a manifestazioni culturali, sportive, caritatevoli e fieristiche. Possono presentare la domanda, e quindi accedere alla misura, i cassintegrati, gli studenti di età non superiore ai 25 anni, nonché i pensionati a fronte di un compenso che, per ogni 10 euro lordi pagati, prevede il riconoscimento al prestatore di lavoro occasionale di 7,50 euro esenti da qualsiasi altra imposizione di natura fiscale; inoltre, il compenso percepito con i voucher non va ad incidere sull’attuale ed eventuale status del cittadino di lavoratore inoccupato o disoccupato.
Voucher in agricoltura: si riduce il lavoro sommerso
L’utilizzo dei voucher, ovverosia dei cosiddetti buoni lavoro, in agricoltura, contribuisce a garantire sul territorio della Regione Veneto la trasparenza e la legalità con una contestuale riduzione del lavoro sommerso. Questo è quanto afferma la Coldiretti Veneto nel sottolineare come ad incentivare il lavoro regolare in agricoltura, assieme ai voucher, sia anche il decreto flussi 2011 con la conseguenza che nei campi e nelle campagne venete non c’è sfruttamento della manodopera straniera e non ci sono irregolarità grazie proprio ai nuovi strumenti normativi. In termini numerici questo significa che nelle campagne della Regione Veneto, negli ultimi due anni, hanno lavorato con i voucher ben 60 mila persone tra studenti, disoccupati e pensionati che si sono occupati non solo della vendemmia, ma anche delle attività di raccolta e quelle legate alla cura degli animali. Nella Regione Veneto la provincia capofila per quel che riguarda l’utilizzo dei voucher è quella di Treviso con oltre 160 mila buoni lavoro.
Lavoro e maternità: è possibile conciliare entrambe le cose?
Nella vita di una donna sono molte le priorità. Una fra queste è quella di diventare madre. E’ possibile, però, conciliare il proprio lavoro con la tanto desiderata maternità?
A quanto pare, in Italia sì, come si è potuto dimostrare attraverso uno studio realizzato da Concetta Rondinelli e Roberta Zizza, due economiste della Banca d’Italia soffermandosi tuttavia su alcuni aspetti molto importanti.
Il primo è rappresentato dal fatto che i primi due anni che seguono la nascita del figlio sono lavorativamente parlando, comunque un ostacolo. Soltanto dopo i due anni si ha una maggiore possibilità di poter lavorare. Il secondo è costituito dal fatto che più aumenta il numero dei figli, più si riducono le possibilità di lavorare.
Coaching Week 2011: sessioni per aiutare imprenditori e professionisti
Fairplace, società di outplacement di UnoHolding Family, partecipa al Coaching Week 2011, appuntamento annuale promosso da ICF (International Coach Federation), dedicata alla diffusione della cultura del coaching. Le iniziative promosse