Fare impresa creando una realtà di successo, in grado di potersi affermare sul mercato, di certo non è facile; ma non è facile allo stesso modo valorizzare e proseguire il lavoro del padre nell’ottica di un ricambio generazionale che renda l’impresa longeva. Per questo, a livello nazionale, la Camera di Commercio di Milano, assieme a quella di Monza e Brianza ed Iperion Corporate Finance, promuovono “Di padre in figlio – il gusto di fare impresa“, il Bando-premio che, giunto alla sua terza edizione, consiste in un’onorificenza per le capacità professionali ed imprenditoriali di chi con dedizione ha saputo prendere in mano l’impresa del padre garantendone la continuità. La premiazione avverrà entro il prossimo mese di dicembre, mentre per le domande da presentare c’è tempo fino e non oltre la giornata di venerdì prossimo, 29 ottobre 2010, attraverso una scheda di adesione che si può scaricare direttamente dal sito Internet www.iperionfinance.it.
News
Disoccupati: incentivi dalla Regione Lazio
La disoccupazione è sempre un fenomeno largamente diffuso nel nostro paese e che sembra davvero non risparmiare nessuno: diplomati, laureati, giovani, meno giovani. Tuttavia occorre ricordare anche che mancano: installatori di infissi, panettieri, pasticceri, sarti ma anche falegnami e cuochi. Secondo i risultati di uno studio Confartigianato che ha provveduto ad elaborare i dati relativi al Rapporto 2010 Excelsior-Unioncamere sembrerebbe che a fronte di circa 550.000 nuove assunzioni previste per questo anno le imprese avranno difficoltà a coprire ben 147.000 posti. Insomma sembrerebbe che il lavoro ci sia ma che nessuno abbia voglia di farlo: come mai?
Lavoro in rosa: Lombardia, aumentano le ditte individuali femminili
Sul territorio lombardo, nonostante tutto, il lavoro in rosa mostra una buona tenuta ed in particolare nel terziario dove nell’arco di un anno le ditte individuali femminili sono cresciute dello 0,7%. A rilevarlo è stata la Camera di Commercio di Milano in base ad un’elaborazione prendendo a riferimento i dati del registro delle imprese del corrente anno confrontati con quelli del secondo trimestre dello scorso anno. A trainare l’ascesa delle ditte individuali sul territorio lombardo è la Provincia di Monza con un +7,3%, ma anche Lodi, con un +3,4%, cresce ben oltre la media. Le donne imprenditrici lombarde, quindi, resistono alla crisi ed anzi crescono tra il 3% ed il 4% in settori come quello dell’istruzione, dell’assistenza sociale e della sanità.
Tre donne cinesi sono le più ricche del mondo
Le signore più ricche del mondo sono cinesi; almeno questo è quanto scrive il quotidiano britannico Financial Times, commentando la China Rich List diffusa dalla rivista Hurun Report di Rupert Hoogewerf.
La più ricca è Zhang Yin, che con la sua Nine Dragons Paper vanta una ricchezza personale di ben 5,6 miliardi di $. Hoogewerf ha dichiarato
La Cina è chiaramente leader nel mondo per le donne imprenditrici non c’è nessun altro Paese che si avvicina ad avere lo stesso numero di self-made woman
Donna Moderna e Fondazione Vodafone Italia per l’imprenditoria femminile
Segnaliamo un’iniziativa organizzata da Donna Moderna in collaborazione con Fondazione Vodafone Italia chiamata donne&lavoro; l’iniziativa vuole appunto premiare l‘imprenditoria in rosa. In palio ci sono 300.000 euro.
Verranno individuati tre progetti vincitori in tre ambiti diversi, a ognuno dei quali verrà attribuita una somma di 100.000 euro a fondo perduto (che quindi non dovrete restituire).
Gli ambiti di partecipazione sono tre:
– Solidarietà: progetti per le donne in difficoltà
– Web: progetti per le nuove professioni
– Casa&lavoro: progetti per la gestione della vita quotidiana
Lavorare al computer: test online di autovalutazione
Ogni anno, a causa delle scarse competenze a livello informatico dei dipendenti, si viene a generare nel nostro Paese un danno pari a ben 19 miliardi di euro. E’ questa, nello specifico, la cifra stimata ed emersa da “Il costo dell’ignoranza informatica“, un’indagine che è stata realizzata, avvalendosi della collaborazione di SDA-Bocconi, dall’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico (AICA). Ma come si fa a capire se si è geni o principianti davanti al PC? Questo perché c’è spesso anche una scarsa consapevolezza sulla mancanza di competenze da parte di chi utilizza o deve utilizzare il computer. Di conseguenza, al fine di poter capire se si conosce o meno il PC, è possibile effettuare un test di auto-valutazione direttamente online, previa registrazione, accessibile dal sito Internet www.formazionepiu.it.
Cassa integrazione: aumenta quella straordinaria e in deroga
Nel nostro Paese il mercato del lavoro non sta riuscendo ad agganciare la ripresa. Ad affermarlo è stato il Segretario Confederale della Cisl, Giorgio Santini, a commento dei dati sulla cassa integrazione emersi dal Rapporto del Sindacato a cura del Dipartimento Mercato del Lavoro con il consueto Osservatorio sull’occupazione su scala mensile. In particolare, il monte ore di cassa integrazione continua ad essere molto elevato a fronte di una crescita tendenziale della cassa integrazione in deroga, e di un forte aumento della cassa integrazione straordinaria a conferma di come le aziende, a partire da quelle piccole operanti nei settori del commercio e dell’artigianato, siano ancora in evidenti difficoltà. La Cisl, tra l’altro, mette in risalto per il nostro Paese una situazione caratterizzata da un lato da un elevato tasso di disoccupazione, unitamente a livelli altrettanto elevati di cassa integrazione, e dall’altro ci sono, in base a numerose ricerche, decine di migliaia di posti di lavoro “liberi” per effetto delle competenze professionali e tecniche richieste dalle imprese.
Parità uomo donna: Italia agli ultimi posti
E’stata diffusa la classifica sul Gender Gap del World Economic Forum che misura il divario di genere in termini di pari opportunità: ai primi posti per quanto concerne la parità tra uomo e donna troviamo l’Islanda e i Paesi nordici. L’italia si colloca tra gli ultimi posti in Europa e dietro molti Paesi in via di sviluppo; ci troviamo al 74simo posto di questa classifica che misura il divario di opportunità tra uomini e donne in 134 nazioni.
L’Italia continua a risultare uno dei Paesi dell’Ue con il punteggio più basso ed è peggiorata ulteriormente rispetto all’anno scorso
scrive il WEF
Lavoro: profilo professionale determinante per guadagnare di più
Nonostante tutto, in Italia i lavoratori dipendenti in media guadagnano di più all’aumentare del proprio profilo professionale. Questo, in particolare, è uno dei dati interessanti emersi da “Domanda di Lavoro e Retribuzioni nelle Imprese Italiane“, un rapporto che Unioncamere ha realizzato con la società di indagine OD&M Consulting, e con il contributo della società di servizi per il mercato del lavoro Gi Group. Dal Rapporto, inoltre, è emerso come lo scorso anno, nonostante la crisi, le retribuzioni medie abbiano fatto registrare un rialzo del 2% attestandosi così sopra il livello dell‘inflazione; la media, nello specifico, si è attestata a quasi 26 mila euro con un incremento di 500 euro rispetto al 2008 e con una tendenza che è rimasta in linea con gli anni precedenti e, quindi, anche con il periodo pre-crisi. Il Rapporto fotografa chiaramente le retribuzioni di chi il posto di lavoro lo ha mantenuto, ragion per cui, contestualmente, non sorprende il fatto che il reddito lordo delle famiglie italiane è comunque sceso dell’1,4% a causa dell’incremento della disoccupazione.
Disoccupato diventa una cavia umana
Dopo la Laurea in Lettere e Filosofia non è riuscito a trovare un lavoro e così, un 4enne di Potenza si è messo a disposizione delle case farmaceutiche diventando una vera e propria cavia.
Dal 2006 questo 34 enne passa quindici o venti giorni all’anno in una clinica svizzera ed ingurgitare pillole e sciroppi oppure prova unguenti; mette insomma la sua vita a rischio.
Lui dice
Mi trattano con i guanti bianchi. E poi mi pagano bene
Lo pagano da 250 euro fino a 600 a seconda dell’importanza della sperimentazione.
Laureato senza lavoro si getta dal finestrino di un treno e muore
Cosimo Damiano Nardelli, 38 anni è morto all’Ospedale di Ostuni a causa delle ferite riportate dopo essersi lanciato dal finestrino del treno Espresso 925 Bolzano-Lecce. L’uomo, secondo le prime indagini,
Disoccupazione: in Italia 500 nuovi senza lavoro al giorno
La CGIA di Mestre ha monitorato l’andamento dei disoccupati nell’Unione Europea negli ultimi due anni, compresa anche l’Italia dove dall’inizio della crisi l’esercito dei senza lavoro è cresciuto al ritmo di 500 al giorno con un tasso di aumento dei disoccupati pari al 24,1%; il dato è chiaramente negativo, ma conforta, comunque fino ad un certo punto, il fatto che nello stesso arco di tempo, in media, nell’Unione Europea i disoccupati dall’inizio della crisi siano cresciuti del 37,9%. Quindi, gli effetti nefasti della crisi sull’occupazione si sono abbattuti in Italia e negli altri Paesi europei in maniera più o meno forte. Il segretario dell’Associazione degli artigiani mestrina, non a caso, ha messo in risalto come Paesi come il Regno Unito e la Spagna dal fronte occupazionale abbiano avuto un durissimo colpo.
Genova: incontri dedicati alla conoscenza di alcune professioni
La Città dei Mestieri di Genova organizza, presso la propria sede in via Cervetto 35 a Genova Cornigliano, un ciclo di incontri dedicati alla presentazione di professioni.
Nelle varie occasioni dei professionisti racconteranno il loro lavoro, rispondendo poi alle domande dei partecipanti riguardo i vari aspetti lavorativi, i segreti del mestiere e le modalità di accesso.
Mettersi in proprio: non è mai troppo tardi per fare impresa
E’ possibile essere imprenditori a tutte le età? Ebbene, la risposta è affermativa se si considera che nel nostro Paese ci sono la bellezza di oltre 298 mila imprenditori con un’età superiore ai 70 anni; ed in oltre un caso su quattro l’imprenditore over 70 è addirittura una donna. Questo è quanto, tra l’altro, emerso da un’elaborazione che, in concomitanza con la festa dei nonni, ha effettuato la Camera di Commercio di Milano prendendo a riferimento i dati del registro delle imprese del 2009 e quelli aggiornati al secondo trimestre dell’anno in corso. A conti fatti, quindi, non è mai troppo tardi per fare impresa in Italia, specie se si considera che i “nonni imprenditori” nell’ultimo anno in termini numerici, con una contrazione dello 0,2%, sono rimasti nel nostro Paese sostanzialmente invariati nonostante ancora la congiuntura economica e lo scenario non siano di certo dei migliori.