Lavorare a Milano: ecco come le aziende assumono

di Redazione Commenta

Quali sono a Milano e Provincia i canali utilizzati dalle imprese per assumere nuovo personale? Ebbene, in ben quattro casi su dieci l’azienda fa ricorso alla “raccomandazione“, ovverosia all’acquisizione di segnalazioni, anche attraverso le conoscenze personali, di potenziali candidati al posto di lavoro. Questo è quanto ha rilevato la Camera di Commercio di Milano in accordo con un’elaborazione effettuata dall’Ente camerale prendendo a riferimento i dati del sistema Excelsior, ed avvalendosi del coordinamento e del sostegno da parte dell’UE, Ministero del Lavoro ed Unioncamere. Nonostante la percentuale del 40% di assunzioni attraverso segnalazioni e conoscenze personali sembri alta, su tutto il territorio lombardo questa comunque cresce al 44,4%, mentre addirittura a livello nazionale si sale al 49,7%.

Dati alla mano, quindi, nel nostro Paese un’impresa su due per la ricerca di nuovi dipendenti si affida alle segnalazioni ed alle conoscenze personali. Per il resto, chi non utilizza tale canale si affida alle banche dati aziendali, ad Internet ed alle società di selezione, ma anche ai centri per l’impiego, alle società interinali ed alla stampa specializzata.

A livello settoriale, dal Rapporto della Camera di Commercio di Milano è emerso come nella Provincia lo scorso anno, nel 50,7% dei casi, il settore delle costruzioni per l’assunzione di nuovi dipendenti si sia avvalso proprio delle segnalazioni e delle conoscenze dirette, mentre la percentuale nel settore industriale scende al 40,4%. Meno portati a sfruttare le segnalazioni e le conoscenze dirette sono invece le PMI del commercio che con più frequenza preferiscono cercare nuovi dipendenti attraverso i canali di Internet, quelli delle società di selezione del personale, e quelli offerti dalle Associazioni di categoria.

Estendendo l’analisi a tutto il territorio lombardo, invece, nel 48,3% dei casi il ricorso alla segnalazione e/o alle conoscenze personali riguarda le piccole imprese, quelle che hanno meno di nove dipendenti, mentre per quelle medie e grandi, con oltre 250 addetti, il canale preferenziale è quello delle banche dati aziendali.

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