Il testo di riforma delle professioni è stato esaminato dal Consiglio di Stato che, seppur in grado di fornire un parere positivo sullo stesso testo, ha indicato alcune modifiche necessarie. Cerchiamo pertanto di comprendere quali siano state le decisioni dei giudici di Palazzo Spada, e come potrebbe cambiare la riforma delle professioni 2012, in grado di rivoluzionare l’approccio all’esercizio delle libere professioni da parte di decine di migliaia di italiani.
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Riforma del lavoro, novità sul contratto a progetto
Collaborazioni con partita Iva escluse dalla presunzione se il reddito supera 18.000 euro. Escluse anche le prestazioni degli iscritti ad ordini professionali.
Il contratto di collaborazione con partita Iva diventa contratto a progetto
Abbiamo già spiegato che il contratto di collaborazione con partita Iva può trasformarsi in un contratto di lavoro parasubordinato o in un contratto a progetto e anche in un lavoro
In caso di false partite Iva scatta la presunzione di subordinazione
Con la riforma del lavoro le collaborazioni di lavoro prestate da persona titolare di partita Iva sono considerate rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. In questo caso, però, sono necessari
Assunzioni bloccate per i dipendenti pubblici
Tra le tante righe che compongono il provvedimento della spending review compare anche il bloggo generalizzato delle assunzioni, delle promozioni e dei trattamenti in servizio. Una serie di decisioni che dovrebbero comportare la volontà di bloccare la crescita della spesa o dei posti occupati nelle dotazioni organiche, con iniziative che in alcune strutture di emanazioni pubblica dovrebbero contraddistinguersi per ingenti stop al ricambio generazionale.
Contratti collaborazione con partita Iva, dopo la riforma del lavoro
I contratti di collaborazione con partita Iva nel mirino della riforma Fornero. Con la riforma del lavoro articolo 9 nuove norme per le partite Iva. In particolare, la nuova norma
Contributi da riscatto periodi formazione professionale, studio e ricerca
Il lavoratore può fruire dell’accredito dei contributi da riscatto per i periodi di formazione professionale, di studio e ricerca e di inserimento nel mercato del lavoro.
L’onere per i contributi da riscatto del lavoro all’estero ai fini pensionistici, valutazione e convenienza
Il lavoratore che vuole richiedere all’Inps l’accredito dei contributi da riscatto del lavoro all’estero ai fini pensionistici deve valutare due dati fondamentali: il costo del riscatto e la convenienza.
Migliori Università del mondo 2012
Secondo quanto sancito da un network di esperti professionisti della Qs, la migliore università del mondo in ambito innovativo è il Mit di Boston. Il Massachussetts Institute of Technology si è infatti aggiudicato il premio di miglior ateneo al mondo, superando il rivale Harvard University, che aveva dominato la classifica negli ultimi cinque anni. E, mentre le facoltà statunitensi dominano, c’è anche chi, in Italia, tenta a fatica di recuperare posizioni.
Contributi da riscatto del corso di laurea, giovane laureato senza reddito
Il giovane laureato che non ha mai lavorato può accedere ai contributi da riscatto del corso di laurea versando un onere di riscatto basato sul reddito minimo della gestione artigiani e commercianti.
Contributi da riscatto lavoro all’estero ai fini pensionistici
I contributi da riscatto lavoro all’estero vengono richiesti al lavoratore solo per i periodi di lavoro all’estero in paesi non convenzionati.
Contributi da riscatto del corso di laurea, convenienza e deducibilità
Dopo la riforma Monti-Fornero, sono cambiati i requisiti per l’accesso alla pensione, perciò molti optano per i contributi da riscatto del corso di laurea per accrescere l’importo dell’assegno di pensione.
Contributi da riscatto del corso di laurea, l’onere per i ”non occupati”
Vi abbiamo già informati che dal 2008 può fruire dei contributi da riscatto del corso di laurea anche chi non ha nessun contributo versato presso l’Inps quando presenta la domanda
Contributi da riscatto del corso di laurea
I lavoratori hanno la possibilità di migliorare i requisiti per l’accesso alla pensione anche mediante il versamento dei contributi da riscatto del corso di laurea.