Lavoratori extracomunitari, il permesso di soggiorno “umanitario”

 È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del presidente del Consiglio dei ministri in cui vengono definite le disposizioni riguardanti il permesso di soggiorno temporaneo rilasciato ai cittadini stranieri provenienti dal Nord Africa nel periodo temporale dal 1° gennaio alla mezzanotte del 5 aprile 2011.

Il permesso di soggiorno di tipo umanitario ha una durata di sei mesi, è rilasciato gratuitamente e la consegna avviene presso le questure con procedura d’urgenza. Questo particolare permesso consente tre mesi di libera circolazione nei Paesi dell’area Schengen.

Inps, riduzione dei trattamenti economici dei dipendenti pubblici

Il maggiore istituto previdenziale ha deciso di intervenire con messaggio n. 10095 del 4 maggio 2011 sulla riduzione dei trattamenti economici complessivi dei dipendenti delle Amministrazioni pubbliche.

L’Inps ricorda che il decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni nella legge 30 luglio 2010 n. 122 intitolato come Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, al fine di realizzare il contenimento della spesa in materia di pubblico impiego, all’art. 9 ha disposto che  a decorrere dal 1° gennaio 2011 e sino al 31 dicembre 2013, i trattamenti economici complessivi dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, previsti dai rispettivi ordinamenti, delle amministrazioni pubbliche, inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione superiori a 90.000 euro lordi annui sono ridotti del 5 per cento per la parte eccedente il predetto importo fino a 150.000 euro, nonché del 10 per cento per la parte eccedente 150.000 euro.

Lavori usuranti, la circolare di Confindustria

L’associazione sindacale dei datori di lavoro con la circolare dell’11 maggio 2011, ha fornito le prime indicazioni, ai propri iscritti, circa il Decreto Legislativo 21 aprile 2011 n. 67 sui lavori usuranti.

Per prima cosa la circolare cerca di chiarire gli obiettivi del legislatore e individua i lavoratori coinvolti.

In particolare, tra i lavoratori ammessi a beneficiare del trattamento pensionistico anticipato sono compresi anche i lavoratori notturni, per i quali il decreto legislativo fornisce apposita definizione.

Ai soli fini dell’accesso ai benefici pensionistici sono, infatti, considerati lavoratori notturni i lavoratori a turni che prestano la loro attività per almeno 6 ore consecutive, comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per un numero di giorni lavorativi all’anno non inferiore a 78 o 64 giorni.

Disabili, acquisto di autovetture da parte di soggetti disabili

L’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla possibilità di usufruire della detrazione fiscale prevista per l’acquisto di autovetture da parte di soggetti disabili nell’ipotesi in cui tale veicolo venga acquistato ed utilizzato all’estero.

Secondo la nota diffusa dalla stessa Agenzia le spese mediche per l’acquisto dei mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione ed al sollevamento dei soggetti portatori di handicap sostenute all’estero da soggetti fiscalmente residenti in Italia, sono soggette allo stesso regime applicabile a quelle sostenute in Italia.

Il rimborso per i lavoratori autonomi impiegati come volontari per il soccorso alpino

Per gli effetti della legge 18 febbraio 1992 n. 162 (in Gazzetta Ufficiale del 26 febbraio n. 47) – Provvedimenti per i volontari del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico e per l’agevolazione delle relative operazioni di soccorso stabilisce che i volontari del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico del Club alpino italiano (CAI) hanno diritto ad astenersi dal lavoro nei giorni in cui svolgono le operazioni di soccorso alpino e speleologico o le relative esercitazioni, nonché nel giorno successivo ad operazioni di soccorso che si siano protratte per più di otto ore, ovvero oltre le ore 24.

I volontari che sono lavoratori autonomi hanno diritto a percepire una indennità per il mancato reddito relativo ai giorni in cui si sono astenuti dal lavoro.

Lavori usuranti e le lavorazioni a catena

 La legge sui lavori usuranti, decreto Legislativo del 21 aprile 2011 n. 67, è entrata da poco in vigore e da più parti si cerca di fornire commenti e chiavi di lettura.

Ricordiamo che il decreto fa rientrare nella platea dei lavoratori beneficiari gli addetti alle lavorazioni su linea a catena previsti dal legislatore delegante (Legge n. 247/2007, articolo 1, comma 3, lett. b), ovvero quei lavoratori che all’interno di un processo produttivo in serie, contraddistinto da un ritmo collegato a lavorazioni o a misurazione di tempi di produzione con mansioni organizzate in sequenze di postazioni, svolgano attività caratterizzate dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si spostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall’organizzazione del lavoro o dalla tecnologia, con esclusione degli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali e al controllo di qualità.

Il rimborso ai datori di lavoro per i volontari lavoratori dipendenti

Il decreto ministeriale 24 marzo 1994 n. 379 (in Gazzetta Ufficiale del 17 giugno n. 140) – Regolamento recante norme sui volontari del soccorso alpino e speleologico –  fissa le modalità per ottenere, da parte dei datori di lavoro, il rimborso per i propri dipendenti e volontari del servizio in operazioni di servizio.

In effetti, i datori di lavoro che intendono avvalersi della facoltà prevista dal comma 2 dell’articolo 1 della legge 18 febbraio 1992, n. 162, per ottenere il rimborso della retribuzione corrisposta ai lavoratori dipendenti per il periodo di astensione dal lavoro, debbono farne domanda alla competente sede provinciale dell’Istituto di previdenza.

Sicurezza sul lavoro, in arrivo il Regolamento europeo per statistiche e infortuni

 È stato pubblicato sulla sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 97/3 del 12 aprile 2011 il Regolamento (CE) n. 1338/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie in materia di sanità pubblica e di salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

Secondo le disposizioni contenute nel Regolamento con questo atto si intende costituire un quadro comune per la produzione sistematica di statistiche europee in materia di sanità pubblica e di salute e sicurezza in ambito lavorativo.

Il congedo parentale in Norvegia

Il congedo parentale è un istituto presente in molti Paesi europei e a questo proposito la nostra Camera dei Deputati, attraverso il suo servizio di documentazione, ha elaborato lo scorso anno uno studio del congedo in Norvegia.

Secondo questo studio in Norvegia i genitori (naturali o adottivi) hanno diritto ad un congedo parentale retribuito durante il primo anno di vita del figlio che non superi un anno complessivo, considerando nel totale i permessi presi da entrambi i genitori. In aggiunta, ogni genitore ha il diritto a permessi non retribuiti per non più di un anno per ogni figlio.

Ministero del lavoro, aggiornate le indennità ai volontari del soccorso alpino

 È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 121 del 26 maggio 2011 il Decreto Ministeriale del 3 maggio 2011 riguardante l’aggiornamento per l’anno 2011 dell’indennità spettante ai lavoratori autonomi volontari del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico.

In base al decreto si è stabilito che la retribuzione media mensile spettante ai lavoratori dipendenti del settore industria, per il  2011, è pari a Euro 1.909,83 e ai fini della liquidazione delle indennità spettanti ai lavoratori autonomi di cui alle premesse, la retribuzione giornaliera va calcolata dividendo la retribuzione mensile prevista dall’articolo 1 per 22 oppure per 26, qualora la specifica attività di lavoro autonomo dell’interessato venga svolta rispettivamente in 5 o 6 giorni per settimana.

Inail e i benefici per le vittime dell’amianto

 L’Inail, attraverso la circolare n. 32 del 5 maggio 2011, comunica di aver approntato il regolamento per le vittime dell’amianto la conseguente regolazione delle diverse attività correlate.

L’Istituto di riferimento italiano informa che per gli anni solari precedenti la prestazione aggiuntiva è stata fissata dal Regolamento nella misura del 20% per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e del 15% per il 2010.

Per gli anni a decorrere dal 2011, la misura percentuale è calcolata sulla base del rapporto tra le risorse annue effettivamente disponibili nel Fondo di competenza dei rispettivi anni e la spesa sostenuta dall’INAIL per le rendite dirette e ai superstiti erogate ai beneficiari per gli anni di riferimento.

Per gli anni 2008, 2009 e 2010, la prestazione è erogata in misura percentuale fissa come sopra indicata, in un’unica soluzione entro il 31 dicembre 2011 per il 2008 e il 2009 e  30 giugno 2012 per il 2010.

Inps, aggiornati per il 2011 i contributi agricoli

 L’Inps, con circolare n. 76 del 23 maggio 2011, ha reso noto di aver aggiornato i contributi obbligatori dovuti da coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali.

L’Istituto ricorda che il calcolo dei contributi I.V.S. si basa sulla classificazione delle aziende nelle quattro fasce di reddito convenzionale, indicate nella Tabella D, allegata alla legge 2 agosto 1990, n. 233, rimodulate a partire dal 1° luglio 1997 dal decreto legislativo 16 aprile 1997, n. 146 e convertite in euro, come da circolare n. 83 del 23 aprile 2002.

Il telelavoro e il rischio ergonomico

 La recente ricerca dell’Eures commissionata dall’Inail ha posto in evidenza diversi limiti e problematiche in fatto di sicurezza sul lavoro: i risultati dello studio suggerisce di separare gli ambienti domestici; da un parte una zona controllabile e verificabile al fine di assicurare le necessarie tutele nel campo infortunistico e, dall’altra, gli ambienti tipicamente familiari dove si svolge la routine quotidiana.

Lo studio, non solo, rileva anche che la mancanza di stimoli e di interazioni sociali risulta essere uno dei fattori di rischio più rilevante ed è anche differenziabile tra uomini e donne. Secondo i risultati dello studio per gli uomini si nota una maggiore attenzione all’aspetto relazionale del lavoro: lo sviluppo di un  cattivo rapporto con i colleghi raccoglie infatti il 33,7% dei riscontri rispetto al 24,5% delle donne, mentre il rischio di dequalificazione è riferito in massima parte dalla componente femminile che segnala la difficoltà di fare carriera (38,7% rispetto al 22,1% degli uomini).

Rapporti di lavoro co.co.co della regione Abruzzo, decisa l’incostituzionalità

La Corte Costituzionale, con sentenza del 19 maggio 2011 n. 170, ha rilevato la fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’articolo 5 della legge della Regione Abruzzo n. 24 del 2010 sollevata, in riferimento all’articolo 117 – secondo comma, lettera l) della nostra Carta fondamentale – dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La norma regionale si limita a stabilire che, al fine di consentire l’ordinata conclusione dei progetti in itinere, i dirigenti regionali possono prorogare i contratti di collaborazione in essere alla data di entrata in vigore della legge regionale, addirittura stabilendo che tali proroghe possano essere disposte anche più volte.