Domanda indennità di maternità e modalità di pagamento, dove e quando

di Redazione Commenta

La domanda per ricevere l’indennità di maternità va presentata alla sede Inps di residenza prima dell’inizio dell’astensione dall’attività lavorativa e in ogni caso entro 1 anno dal termine del periodo indennizzabile. La lavoratrice può fare la domanda anche mediante un modello predisposto dall’Inps reperibile sul sito dell’ente,

La domanda dovrà essere redatta chiaramente e dovrà contenere la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e il certificato medico di gravidanza: quest’ultimo non va accluso in caso di adozione o affidamento.

La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà deve essere rilasciata dalla lavoratrice e dal committente o dall’associante in partecipazione o dalla libera professionista che attesti l’effettiva astensione dall’attività lavorativa.

Il certificato medico di gravidanza deve essere rilasciato dai medici del sevizio sanitario nazionale (SSN) o dall’azienda ospedaliera (in busta chiusa) e deve attestare la data presunta del parto. Va presentato prima dell’inizio del congedo con autocertificazione che attesti le generalità del richiedente, del neonato, del rapporto di parentela o certificato di stato di famiglia dal quale risulti la paternità e la maternità.

Per il rilascio del certificato medico di gravidanza sono autorizzati i medici compresi nella categoria dei medici del Servizio sanitario nazionale, quindi anche i medici curanti di medicina generale convenzionati.

Nel caso di certificazione di gravidanza rilasciata da medici privati o non convenzionati o da medici dipendenti da strutture private non convenzionate con il Servizio sanitario nazionale, il committente o l’Inps possono accettare i certificati stessi oppure richiederne la regolarizzazione alla lavoratrice stessa.

Le strutture convenzionate con il Servizio sanitario nazionale sono le aziende ospedaliere, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, le strutture ospedaliere private equiparate alle pubbliche (policlinici universitari, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico privati, ospedali classificati o assimilati ai sensi dell’art. 1, ultimo comma, della legge 132/68, istituti sanitari privati qualificati presidi ASL, enti di ricerca).

NOTA
Se la domanda non è corredata del certificato medico di gravidanza che attesti la data presunta del parto, il periodo indennizzabile a titolo di maternità sarà determinato prendendo a riferimento la data effettiva del parto: ovvero due mesi precedenti la data effettiva del parto e i 3 mesi successivi alla data stessa = 5 mesi e 1 giorno.

In caso di adozione o affidamento nazionale
Alla domanda va allegata la copia del provvedimento di adozione o affidamento e la copia del documento rilasciato dall’autorità competente da cui risulti la data di effettivo ingresso del minore nell’anagrafica della nuova famiglia.

In caso di adozione affidamento internazionale
Va allegato il certificato dell’Ente autorizzato (Commissione per le adozioni internazionali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri) da cui risulti l’adozione o l’affidamento da parte del giudice straniero, l’avvio del procedimento di convalida presso il giudice italiano e la data di inserimento del minore presso i genitori adottivi o coniugi affidatari.

Per il congedo di paternità il lavoratore padre deve presentare dei documenti necessari secondo i vari casi possibili il certificato di morte della madre, la certificazione medica di grave patologia della madre, la copia del provvedimento formale nel caso che la madre abbandoni il figlio, la copia del provvedimento formale di affidamento del figlio al solo padre

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