Regione Sardegna: giovani ricercatori, formazione e scambi culturali

di Filadelfio Commenta

Al fine di sostenere la formazione dei giovani ricercatori scientifici sardi, e di avviare di conseguenza nuovi percorsi e figure professionali ad alta specializzazione, il Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ha firmato un importante accordo di cooperazione con il “NIH”, National Institutes of Health, Istituto che fa parte dell’agenzia federale statunitense per lo sviluppo e per il supporto della ricerca. A darne notizia è l’Amministrazione regionale nel sottolineare come in questo modo i giovani ricercatori scientifici sardi che beneficeranno di tale accordo potranno partecipare a percorsi formativi e attività di scambio culturale in qualità di borsisti ospiti del National Institutes of Health. I giovani ricercatori scientifici sardi saranno così coinvolti in un Programma di alta specializzazione che avrà una durata dai cinque ai sei anni, e che sarà articolato in due step.

I primi due/tre anni sono infatti incentrati, presso il “NIH”, sullo sviluppo professionale e sulla formazione post-dottorale, mentre altri due/tre anni saranno dedicati o alle attività per la ricerca, oppure avranno come fine quello di acquisire la titolarità di una cattedra, nella Regione Sardegna, o presso un istituto di ricerca, oppure presso un Ateneo. Gli obiettivi del Programma di alta specializzazione per i giovani ricercatori sardi, in accordo con quanto sottolinea la Regione Sardegna, sono quelli di definire per quelle figure di comprovato valore un percorso di carriera di lungo termine, ma anche attivare, in questo caso con il National Institutes of Health, delle collaborazioni scientifiche allo stesso modo con carattere di lungo termine.

Inoltre, si punta nello stesso tempo a valorizzare i migliori studenti non americani con un adeguato tutoraggio a livello scientifico, e nello stesso tempo ad assicurare ai borsisti, una volta concluso il periodo di formazione e di scambi culturali ad alto livello, il ritorno nel Paese d’origine al fine di proseguire al meglio, e con prospettiva, nell’attività di ricerca o nella carriera universitaria. Secondo quanto dichiarato dal Presidente Cappellacci, l’accordo con il National Institutes of Health sarà in grado di offrire ai giovani ricercatori sardi opportunità di istruzione, di lavoro e di vita.

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