La Corte di cassazione con sentenza n. 15782 del 19 luglio 2011 è intervenuta per chiarire alcuni dubbi in caso di sostituzione di lavoratori in sciopero; in effetti, per la suprema corte non è possibile accusare il datore di lavoro di condotta antisindacale qualora lo stesso intenda sostituire i lavoratori in sciopero con propri dipendenti provenienti da altri sedi e con qualifiche superiori.
La sentenza della Corte di Cassazione intende così bilanciare due differenti garanzie: da una parte c’è il diritto di sciopero del lavoratore, articoli 40 e 41 della Costituzione, e il diritto di iniziativa economica privata prevista dall’articolo 41 della nostra Carta Fondamentale.
Secondo la Corte se è vero che il datore di lavoro non può impedire il diritto di sciopero è altrettanto vero che, al fine di tutelare il proprio interesse, può chiedere ad altri dipendenti di svolgere i compiti degli addetti aderenti all’agitazione sindacale a patto che il datore di lavoro non violi le norme poste a tutela dei lavoratori.
C’è già chi le ha fatte, chi le aspetta con ansia, ma anche chi a vario titolo dovrà rinunciarci. Stiamo chiaramente parlando delle ferie estive, un appuntamento atteso in Italia da milioni di lavoratori dipendenti al fine di ricaricare le batterie concedendosi un po’ di relax e magari una vacanza più o meno lunga. Ma c’è tanta voglia di concedersi un week-end all’insegna dello svago anche prima dell’esodo sebbene le scelte siano fortemente condizionate dal budget.
Lavoro e carriera, possibilmente con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ed in un settore “sicuro”, dove si può lavorare tranquillamente fino al raggiungimento della pensione. Il comparto bancario si presta a tutto ciò sebbene le richieste di personale non siano più quelle di una volta. Pur tuttavia, inviando il curriculum ad uno dei grandi gruppi bancari italiani, e conoscendo le lingue, unitamente ad una laurea in materie economiche, qualche possibilità di farcela c’è eccome. Certo, se poi oltre a tutto ciò aggiungiamo la giovane età, la laurea col massimo dei voti, ed un master, allora le porte della banca potrebbero anche aprirsi!