Pensione Inps e indennità comunicazione sordomuti, chiarimenti

di Anna Carbone Commenta

I cittadini riconosciuti sordi possono accedere alla pensione Inps e all’indennità di comunicazione a 18 anni, previo accertamento.

La legge italiana prevede una tutela per i cittadini affetti da sordomutismo, in quanto la loro capacità lavorativa e di guadagno è limitata dalla precaria condizione fisica. La pensione Inps e l’indennità di comunicazione sordomuti è, quindi, una prestazione previdenziale erogata dall’Inps.

Per fruire della pensione Inps e dell’indennità di comunicazione sordomuti servono dei requisiti sanitari, precisamente il requisito di soglia uditiva per una ipoacusia pari o superiore a 75 decibel. L’accertamento dei requisiti sanitari viene effettuato da apposite Commissioni mediche. Nel caso che i livelli di soglia uditiva siano inferiori ai limiti, la minorazione viene valutata in base ai criteri dell’invalidità civile.

Oltre ai requisiti sanitari, servono i requisiti anagrafici, reddituali e di cittadinanza per fruire della pensione Inps e dell’indennità di comunicazione sordomuti.

Per quanto riguarda l’età, il richiedente deve aver compiuto 18 anni e ha diritto alla pensione fino ai 65 anni nel 2012 e 65 anni e 3 mesi di età nel 2013. Raggiunto il requisito anagrafico per l’assegno sociale, l’importo della pensione viene adeguato a quello dell’assegno sociale. Dal 2018, però, in seguito agli adeguamenti legati alla speranza di vita, anche per il passaggio dalla pensione per sordomuti alla pensione sociale si aspetta il compimento dei 66 anni.

Per quanto riguarda il requisito reddituale, se l’invalido supera i limiti di reddito stabiliti, l’assegno viene ridotto.

Per il diritto alla pensione Inps per sordomuti, è necessaria la cittadinanza italiana e la residenza sul territorio nazionale italiano.

Si precisa che le domande di pensione Inps e dell’indennità di comunicazione sordomuti, dal 1° gennaio 2010, vanno presentate all’Inps esclusivamente online. L’erogazione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda per l’accertamento sanitario dell’invalidità.

NOTE
Hanno diritto alla pensione per sordomuti anche i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea e loro familiari, coniuge e figli a carico, regolarmente residenti in Italia. Possono avere diritto alla prestazione anche gli stranieri titolari di carta di soggiorno.

Hanno diritto alla pensione Inps e all’indennità di comunicazione anche i cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo e dei cittadini titolari di permesso di soggiorno CE per i cittadini soggiornanti di lungo periodo, concesso a chi possiede da almeno cinque anni un regolare permesso di soggiorno rilasciato in un paese UE, solo in caso di permanenza legale ed ininterrotta sul territorio per un periodo minimo di cinque anni e un reddito non inferiore all’assegno sociale annuo.

APPROFONDIMENTI
*Prestazioni assistenziali, chiarimenti Inps dopo la Riforma del Lavoro

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