Sanatoria lavoratori stranieri, chiarimenti su norme e irregolarità

di Redazione Commenta

Non è raro che si verifichino delle irregolarità nei normali adempimenti necessari in ogni ambito lavorativo e la sanatoria dei lavoratori stranieri non sfugge alla regola. Ricordiamo però che per le dichiarazioni false ci sono le conseguenze di legge per falsità degli atti.

Infatti, se il contratto di soggiorno stipulato sulla base di una dichiarazione di emersione contiene dati che non corrispondono a verità non è valido in base all’art. 1344 del codice civile e di conseguenza il permesso di soggiorno rilasciato viene revocato.

Se le parti non si presentano senza giustificati motivi allo Sportello Unico il giorno della convocazione per la conclusione della procedura di emersione, la dichiarazione sarà archiviata e il contributo versato andrà perduto.

Lo Sportello Unico richiederà il DURC, ovvero il documento unico di regolarità contributiva, per verificare la correttezza dei versamenti contributivi e assicurativi del datore di lavoro e dei versamenti alla Cassa Edile, se obbligatori, dalla data di assunzione del lavoratore.

Per i lavoratori stranieri irregolari nel settore del lavoro domestico, quindi per la regolarizzazione di colf, badanti, ecc., il pagamento dei contributi dovrà essere dimostrato con la copia dei bollettini MAV utilizzati.

Il datore di lavoro dovrà versare, oltre ai contributi, anche le ritenute fiscali trattenute in busta paga nei rapporti di lavoro normali e, per dimostrare l’avvenuto versamento delle ritenute, il datore di lavoro dovrà presentare l’autocertificazione per dimostrare la regolarizzazione fiscale degli importi dovuti sulle retribuzioni corrisposte al lavoratore per la durata del rapporto di lavoro o per un periodo non inferiore a sei mesi. Si precisa che le ritenute di riferimento dovranno essere versate entro il 16 novembre 2012.

Se al momento della convocazione delle parti manca qualche documentazione, verrà richiesta una documentazione integrativa e fissata una nuova data di convocazione. Se manca anche la documentazione integrativa, la domanda di sanatoria sarà respinta e andrà perduto il contributo di 1.000 euro.

Il contratto di soggiorno verrà quindi stipulato dopo la verifica di tutti i requisiti ed i versamenti dovuti e verrà sottoscritto nell’apposito modello dal datore di lavoro e dal lavoratore, il quale riceverà il modello 209 da presentare all’Ufficio Postale per la richiesta del permesso di soggiorno.

Contemporaneamente alla stipula del contratto di soggiorno, il datore di lavoro deve effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione (unilav) al Centro per l’Impiego oppure all’Inps, in caso di rapporto di lavoro domestico.

APPROFONDIMENTI
*Sanatoria lavoratori immigrati, chiarimenti Ministero Lavoro
*La sanatoria per i lavoratori stranieri parte ufficialmente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>