Lavoro Emilia-Romagna: sistema dei voucher per attraversare la crisi

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Nella Regione Emilia-Romagna, al fine di poter mettere in atto al meglio le azioni previste dal piano di politiche attive, ed al fine di attraversare la crisi finanziaria ed economica, sarà utilizzato il sistema dei voucher. A darne notizia è l’Amministrazione regionale in concomitanza con l’annuncio relativo all’adozione, per quel che riguarda il controllo delle attività di formazione, di un sistema di gestione semplificato non più basato sul controllo amministrativo delle spese, ma orientato al risultato finale delle attività formative che saranno state finanziate. La Regione Emilia-Romagna, quindi, in merito alle attività di formazione professionale che risultano essere cofinanziate dall’FSE, il Fondo sociale europeo, ha annunciato l’introduzione di una vera e propria piccola rivoluzione che garantirà uno snellimento delle procedure a vantaggio di tutti i fruitori degli interventi di sostegno alla formazione ed al lavoro in una fase congiunturale come quella attuale che, di certo, dal fronte occupazionale non è delle migliori.

Il nuovo modello permetterà infatti da un lato di poter ottenere una semplificazione per quel che riguarda gli adempimenti relativi alla rendicontazione della spesa, e dall’altro garantirà una maggiore attenzione alla qualità degli interventi formativi messi in atto anziché agli adempimenti burocratici così come avvenuto finora in passato.

Secondo quanto dichiarato da Patrizio Bianchi, l’assessore regionale alla Formazione professionale della Regione Emilia-Romagna, questo passaggio, dalla logica del controllo amministrativo, a quella della valutazione dei risultati che saranno conseguiti, dovrà chiaramente essere accompagnato da una misurazione della qualità e da un attento monitoraggio in modo tale da favorire ed incentivare la crescita basata sia sulla conoscenza, sia sull’innovazione in linea con le priorità che al riguardo sono già state individuate dalla Commissione Europea. L’applicazione del nuovo modello snello e semplificato, in via sperimentale, sarà applicato sui percorsi di qualifica che, con durata pari a due anni, sono rivolti ai giovani.

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