Presso il Comune di Civitavecchia (Roma) è stato indetto un concorso pubblico, per esami, volto alla copertura a tempo indeterminato e pieno di tre posti di istruttore tecnico, categoria C, di cui un posto riservato agli ex volontari delle forze armate. I requisiti richiesti affinchè si possa inoltrare la domanda di ammissione al concorso e di cui i candidati devono essere in possesso al momento della scadenza del bando sono i seguenti:
– cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell’Unione europea
– idoneità fisica al lavoro
– diploma di geometra
– età superiore agli anni 18
Nel 2010 in Italia, sul totale delle assunzioni, il 43% è rappresentato da lavoratori con un contratto flessibile, ovverosia da precario; trattasi, in accordo con quanto rilevato dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza, di una percentuale in aumento nel 2010 rispetto al 41,4% dello scorso anno. Il rapporto, per ogni cinque assunzioni, vede la “nascita” di due lavoratori precari tra i cosiddetti “interinali” ed i co.co.pro., ovverosia gli assunti con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto. Il top di assunzioni precarie si registra in Lombardia con una percentuale pari a ben il 67,5% a fronte, su scala nazionale, di quasi 350 mila lavoratori che in Italia andranno ad incrementare a fine anno l’esercito dei “flessibili“. Ma qual è l’identikit del lavoratore precario in questa fase caratterizzata per l’economia italiana da una lenta e fragile uscita dalla crisi?