Lavorare come infermiere: in Lombardia ottomila posti liberi

 Nella Regione Lombardia c’è un gran bisogno di infermieri. Basti pensare che ne mancano all’appello ben ottomila, ma questi posti a quanto pare non vengono occupati anche per ragioni e questioni di natura politica. Basti pensare che nella Provincia di Milano, in accordo con quanto appreso negli ultimissimi giorni dalla stampa nazionale, c’è bisogno di circa la metà degli ottomila posti vacanti, ma la Lega Nord ha posto il veto a meccanismi di assunzione di infermieri che, nell’affrontare quella che è in tutto e per tutto un’emergenza, arrivano dall’estero. Il partito di Bossi, in particolare, chiede a livello provinciale che vengano agevolate le assunzioni degli italiani, ad esempio garantendo anche agli infermieri del nostro Paese un alloggio con affitti da pagare che siano accessibili.

Trovare lavoro con l’istruzione tecnica

 Si chiama “Teknicamente!”, ed è un progetto finalizzato ad avvicinare sia i giovani studenti, sia le loro famiglie, all’istruzione tecnica che offre in termini di sbocchi occupazioni delle interessanti opportunità. Questo perché con i percorsi di formazione tecnico-scientifica i giovani possono conseguire una preparazione che garantisce un miglior allineamento nei processi di incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro. “Teknicamente!” è un progetto che in Lombardia è stato presentato dalla Regione, dall’Ufficio Scolastico regionale e dalla Confindustria Lombardia anche al fine di abbattere certi stereotipi. Al riguardo, infatti, molti genitori al termine della scuola media mandano i propri figli al liceo classico se sono molto bravi, al liceo scientifico se hanno ottenuto buoni risultati, e presso gli istituti tecnici quando invece i risultati scolastici sono stati tutt’altro che brillanti. Il tutto nonostante, in base alle proprie attitudini ed alle proprie potenzialità, indipendentemente dai risultati ottenuti alla scuola media, la scelta della scuola superiore individui un passaggio chiave, di rilevante importanza, per quel che riguarda i giovani e la loro crescita professionale.

Lavoro e tempo libero: ecco come vivono gli italiani

 A Milano si fa tanto volontariato a fronte di pasti veloci, mentre i romani dedicano in media più tempo allo sport e passano più tempo in ufficio; a Napoli invece da un lato si dorme meglio e dall’altro si guarda meno televisione. E’ questa, in estrema sintesi, la fotografia su lavoro, occupazione e tempo libero scattata dalla Camera di Commercio di Milano in base ad un sondaggio che, effettuato quest’anno con il metodo C.A.T.I. attraverso Digicamere, ha coinvolto un campione di 600 persone delle città di Roma, Milano e Napoli. In media la giornata degli italiani è caratterizzata da sei ore per dormire, 20 minuti al giorno in media per lo sport, ed un’ora e dieci minuti per mangiare. Nel dettaglio, i milanesi puntano di più sul fast food con la conseguenza che per mangiare, rispetto ad un’ora e dieci minuti di media, spendono al giorno meno di un’ora del loro tempo; i tempi da dedicare all’alimentazione non sono tra l’altro più quelli di una volta se si considera che solo uno su quattro, in Italia, Paese della dieta mediterranea, rimane a tavola per un tempo superiore alle due ore.

Tredicesima 2010: ecco dove andrà a finire

 Sta per arrivare la tredicesima 2010, buona per avere più soldi in tasca in vista delle festività per fare i regali di Natale 2010. Tutto ciò è facile a dirsi ma purtroppo non a farsi visto che molte famiglie italiane a causa della crisi finanziaria ed economica sono indebitate; i licenziamenti e la cassa integrazione hanno infatti messo in ginocchio centinaia di migliaia di famiglie che sono state costrette negli ultimi due anni ad indebitarsi spesso anche per poter acquistare il cibo. Non a caso, in accordo con quanto rilevato dall’Adusbef e dalla Federconsumatori, quest’anno il monte delle gratifiche natalizie da un lato sarà più alto di 0,6 miliardi di euro, attestandosi a 35,8 miliardi, ma dall’altro i tre quarti di queste somme, pari a 26,9 miliardi di euro, sono già impegnati nel saldo dei debiti pregressi tra tasse, mutui, carte di credito, ma anche il bollo auto ed il prossimo canone Rai 2011. Quindi, la vita delle famiglie italiane, sempre di più a rate, inciderà sui consumi natalizi e quindi anche sull’economia.

Conciliazione famiglia-lavoro: Premio per Manager Family Friendly in Lombardia

 E’ attualmente aperto nella Regione Lombardia un importante concorso che, in materia di conciliazione tra il lavoro e la famiglia, premierà le migliori esperienze ed i migliori programmi su un tema molto importante specie per le donne. Il concorso è aperto sia al pubblico, sia al privato, ovverosia alle imprese, alle organizzazioni del no profit ma anche alle Pubbliche Amministrazioni a patto di essere delle realtà lombarde con almeno una sede operativa nella Regione. Ad esempio, possono partecipare al concorso, tra gli altri, le PMI così come le grandi imprese, le ASL, ma anche i Comuni e le Province e, per quel che riguarda il non profit, le Organizzazioni Non Governative (ONG), le cooperative sociali, le organizzazioni del volontariato, le fondazioni di diritto civile e gli istituti religiosi. Trattasi, nello specifico, della terza edizione del “Premio famiglia-lavoro” al quale è possibile partecipare presentando domanda entro e non oltre il 21 gennaio del 2011.

Voucher conciliazione lavoro-famiglia: ecco quando è esentasse

 Nonostante la congiuntura non sia delle migliori, molte Regioni italiane, con sforzi finanziari non indifferenti, stanno mettendo a punto dei Bandi per l’assegnazione dei cosiddetti voucher di conciliazione. Trattasi, nello specifico, di contributi che possono permettere, specie alle donne lavoratrici, di conciliare il lavoro con la famiglia grazie proprio all’aiuto economico che permette di sostenere le spese per quel che riguarda un asilo nido, un baby parking e, tra l’altro, anche la baby-sitter. Ma questo contributo, ai fini del reddito, è esentasse oppure scatta la tassazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef)? A chiederselo è stata una Provincia della Regione Piemonte che al riguardo si è rivolta all’Agenzia delle Entrate al fine di capire se tale contributo abbia una natura reddituale e se, quindi, sia imponibile. Ebbene, al riguardo l’Amministrazione finanziaria dello Stato, con una specifica risoluzione, ha spiegato che tale contributo è esentasse se viene concesso direttamente al beneficiario che poi provvede a spenderlo per le finalità previste dal bando.

Lavoro e malattia: telefonino e computer, attenzione allo stress

 Mal di schiena, dolori e problemi alle mani, mal di testa, nonché problemi agli occhi ed alla vista. Sono questi i disturbi più comuni di chi lavora in ufficio e passa buona parte della giornata tra l’utilizzo del personal computer e l’uso del telefonino. Al riguardo la Camera di Commercio di Milano ha effettuato un’indagine sia prendendo a riferimento i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), sia quelli del registro delle imprese unitamente alle riposte fornite da un campione di oltre cinquecento imprenditori milanesi. Ebbene, dall’indagine è emerso come siano ben 390 mila i lavoratori milanesi che, a seguito di disturbi legati allo stress da lavoro, passano dall’ufficio al medico. Come sopra accennato, è tutta colpa dell’utilizzo tanto del telefonino quanto del computer con una media di utilizzo per i lavoratori milanesi pari ad oltre 5 ore al giorno.

Lavoro giovani: progetto integrato nella Regione Toscana

 Nella Regione Toscana sono in fase di messa a punto delle iniziative, a cura della Presidenza, che saranno inserite all’interno di un progetto integrato che mira a sostenere l’occupazione ed in particolare il lavoro giovanile. Il Progetto sarà inserito nel Bilancio 2011 dell’Amministrazione regionale con l’obiettivo di superare le frammentazioni del passato, ovviare alle risorse quando queste sono scarse, e far leva su azioni di coordinamento e politiche di sostegno più efficaci. L’intento, nello specifico, è quello di andare ad unire, ad integrare i due fondi europei, l’FSE ed il Fesr, che assieme possono offrire risorse per ben due miliardi di euro circa, ovverosia sufficienti per mettere a punto politiche per il lavoro, per il sostegno allo sviluppo, per la formazione e per l’innovazione da qui al 2013; il tutto come sopra accennato, con particolare priorità da dare agli interventi per la formazione professionale e per il lavoro giovanile.

Cassa integrazione in deroga: crescita costante e inarrestabile

 La crescita della cassa integrazione in deroga è in Italia sia costante, sia inarrestabile. Ad affermarlo nei giorni scorsi è stata la CGIL in accordo con un Rapporto messo a punto dall’Osservatorio CIG del più grande Sindacato italiano in base alle ultime rilevazioni dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps). Nei primi dieci mesi del corrente anno le ore di CIGd autorizzate hanno sfondato la quota di 320 milioni, ma in totale le ore di CIG autorizzate dall’Inps, sempre nel periodo gennaio-ottobre 2010, hanno superato la soglia record del miliardo di ore a conferma di una situazione che nel nostro Paese a livello occupazionale resta molto grave. Secondo Vincenzo Scudiere, Segretario Confederale della CGIL, è necessario procedere con urgenza alla messa a punto sia di politiche industriali finalizzate a rilanciare l’occupazione, sia di interventi di natura strutturale anche sulla cassa integrazione.

Come lavorare nella Green Economy

Green economy e Green job, oggi questi due concetti sono sempre più ricorrenti nell’economia del nostro paese e nelle rubriche che parlano di lavoro nei telegiornali e sui quotidiani, portali internet, forum e blog.

Oggi la green economy in Italia, come nel resto del mondo, presenta delle interessanti opportunità di lavoro e di carriera, essendo un settore in forte crescita e in controtendenza rispetto ad altre aree dell’economia. Statistiche e previsioni parlano di un mercato del lavoro “verde” davvero vivace e di un’offerta di percorsi professionali di grande qualità.

Paola Caruso: giornalista precaria in sciopero

Meritocrazia: un termine che siamo costretti ad ignorare. In Italia la bravura non viene riconosciuta; vanno avanti “gli amici di..”, o l’amichetta di turno del capo. E’ così e poco pare possiamo farci.

Emblematico il caso di Paola Caruso, una giornalista del Corriere della Sera che dopo 7 anni di precariato nel momento in cui un collega si è dimesso sperava fosse arrivato il suo momento; invece così non è stato. Ed ha deciso di scioperare.

Lavorare a Milano: quadro in chiaroscuro per l’occupazione

 Qual è a Milano il quadro occupazionale, unitamente alle aspettative ed alla fiducia degli imprenditori per il futuro? Ebbene, a scattare in merito una fotografia è stata la Camera di Commercio di Milano che, avvalendosi del proprio Ufficio Studi, ha predisposto un Rapporto trimestrale aggiornato sull’economia milanese, da cui è emerso come su base annua, a cavallo tra lo scorso mese di ottobre ed il corrente mese di novembre, l’occupazione a Milano sia scesa dell’1,2%; il tutto però a fronte di un netto calo, pari al 9,9%, del ricorso alla cassa integrazione. Per l’economia, comunque, si registrano lievi miglioramenti se si considera che, invece, su base trimestrale l’occupazione è rimasta stabile, e che a fronte di un moderato aumento della produzione industriale c’è un miglioramento delle aspettative per il futuro.

Lavoro, impresa ed occupazione: il Piemonte è un’opportunità

 Nella Regione Piemonte arrivano gli interventi strutturali, a valere sugli anni dal 2011 al 2015, a sostegno del sistema imprenditoriale, dello sviluppo economico, dell’occupazione e dell’innovazione con una dotazione finanziaria pari a ben 500 milioni di euro. A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale nel precisare che alle linee guida di tale piano pluriennale è stato dato il nome, particolarmente significativo, de “Il Piemonte è un’opportunità“. I fondi oggetto di stanziamento saranno reperiti sia con i Bilanci regionali a valere sugli anni 2011, 2012 e 2013, sia con i fondi di programmi comunitari che non sono stati assegnati, e con le risorse residue legate a precedenti periodi e programmi di accesso ai fondi strutturali europei. “Il Piemonte è un’opportunità” arriva nella Regione dopo che nelle scorse settimane l’Amministrazione ha messo a punto il Piano straordinario per l’occupazione con alcune delle misure che già sono state avviate attraverso l’emanazione di appositi bandi.