Cassa Integrazione come aiuto a creare impresa

di Redazione 1

Il governo ha definito un ulteriore incentivo ai lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali per avviare una nuova attività di impresa o di lavoro autonomo.

A questo proposito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha emanato il Decreto Interministeriale n. 49409 del 18 dicembre 2009 che disciplina la materia.

Per avviare la procedura è necessario fare un’apposita domanda presso gli istituti territoriali di competenza dell’ Inps.

La domanda deve essere inoltrata entro i termini di fruizione del trattamento di sostegno, pena la decadenza della richiesta.

Possono beneficiare dell’incentivo i lavoratori destinatari di ammortamenti sociali negli anni 2009 e 2010 con trattamenti in deroga o sospesi secondo l’articolo 19 del decreto 185/2008 convertito in legge n. 2/2009 (cassa integrazione guadagni straordinaria o ordinaria e contratti di solidarietà).

Condizione per accedere a questa iniziativa è la volontà da parte dell’interessato di avviare un’attività di lavoro autonomo, un’attività imprenditoriale o una micro impresa o per associarsi in cooperativa.

In sostanza, i lavoratori interessati possono chiedere l’erogazione dell’importo per un numero di mensilità pari a quelle autorizzate e non ancora percepite.

L’interessato deve specificare nella domanda l’attività che intende intraprendere. L’istituto previdenziale erogherà la somma in due tranche: il 25% come acconto una volta accettata la domanda valutando solo i requisiti oggettivi e il 75% del beneficio quando saranno presentati tutti i documenti che comprovino il reale avvio dell’attività imprenditoriale, di lavoro autonomo, microimpresa o di associazione in cooperativa.

Ad esempio, in caso di associazione in cooperativa già esistente o di nuova costituzione, se viene instaurato un rapporto di lavoro subordinato, l’incentivo spetta alla cooperativa oppure dovrà essere conferito dal lavoratore all’interno del capitale sociale della stessa.

Oppure in caso di avvio di lavoro autonomo in settore di attività che richiedono l’iscrizione a particolari albi professionali o di categoria, l’Inps concederà il 75% una volta che si dimostri di essere iscritti ad uno di questi elenchi. Così, ad esempio chi intende svolgere la professione di certificatore energetico deve iscriversi ad un Albo professionale come ad esempio quello dei periti industriali.

Il lavoratore, inoltre, per ottenere la seconda tranche deve consegnare al proprio datore di lavoro la lettera di dimissioni trasmettendo una copia all’istituto previdenziale.

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