Lavorare in Brianza nel legno-arredo e nel design

di Redazione Commenta

Anche per il settore del legno-arredo e del design la crisi picchia duro per le imprese italiane, ma per i giovani talenti italiani, creativi ed “anarchici”, ci sono comunque buone possibilità di lavoro sul territorio del nostro Paese, ed in particolar modo in Lombardia, dove nonostante le difficoltà congiunturali non si rinuncia a destinare quote di budget all’innovazione ed al reclutamento di nuove leve. L’area più vivace è quella della Brianza, dove le imprese tendono ad assumere il “designer a chilometri zero“, ovverosia un giovane talento, che ha studiato nelle migliori università italiane e che magari ha fatto qualche esperienza all’estero. E così le imprese della Brianza non disdegnano ad affidare ai giovani creativi e di talento le linee di produzione alternative e “low cost” al fine di scommettere su quelli che in futuro potranno anche diventare dei nomi affermati a livello internazionale.

Complessivamente in Lombardia si spendono ogni anno oltre 230 milioni di euro per investimento delle imprese del design e dell’arredamento al fine di innovare, portare avanti la ricerca e brevettare. Il designer “nostrano” piace all’impresa brianzola, che lo assume nel rapporto di quattro su dieci e con budget annui complessivi dell’ordine dei 50 milioni di euro tra investimenti in processi di produzione ed innovazione di prodotto.

I dati, emersi da un Rapporto dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha visto il coinvolgimento di cinquanta imprese lombarde del comparto, mettono quindi in evidenza come crisi o non crisi sul territorio della Lombardia ci sia ancora spazio per i giovani, per il “rinnovamento” e per la creazione di nuove prospettive di lavoro. Non a caso in Brianza il taglio degli investimenti negli ultimi tempi a causa della crisi è stato meno ampio rispetto all’intero sistema imprenditoriale lombardo del legno-arredo e del design, ragion per cui con le attese di miglioramento del quadro economico per i giovani creativi nell’area le opportunità di lavoro non potranno che aumentare.

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