Master e corsi all’estero: assegni formativi ER.GO

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Scadono il 3 dicembre prossimo, nella Regione Emilia-Romagna, i termini di partecipazione ad un Bando che, con una dotazione finanziaria pari a 30 mila euro, punta a concedere ai richiedenti aventi diritto degli assegni formativi finalizzati al sostegno della frequenza di corsi di alta formazione, master e corsi di specializzazione all’estero. Il Bando si è aperto lunedì scorso, 13 settembre 2010, ed è riservato agli studenti che, in Emilia-Romagna, hanno conseguito un titolo di studio idoneo per l’accesso a corsi di alta formazione, master e corsi di specializzazione all’estero. La domanda di partecipazione al Bando deve essere stampata dal sito Internet www.er-go.it, deve essere compilata, firmata e spedita ad ER.GO entro e non oltre la data sopra indicata, al numero 4 di Via Santa Maria Maggiore, 40121 Bologna. La domanda deve essere compilata con i propri dati anagrafici, quelli di residenza, l’indirizzo dove inviare le comunicazioni, i dati sulla carriera universitaria, i certificati e la documentazione inerente, nonché l’indicatore Isee riferito all’anno 2009.

L’assegno formativo, erogato con la formula del voucher, può coprire fino al 70% delle tasse di iscrizione ai corsi o al master; l’importo è differenziato in funzione del reddito ai fini Isee del richiedente. Nel dettaglio, l’assegno formativo è pari a 4.000 euro per Isee fino a 15.909,00 euro; è di 3.000 euro per Isee maggiori di 15.909,10 euro ed inferiori ai 19.153,00 euro, mentre scende a 2.000 euro per Isee da 19.153,10 euro e fino e non oltre i 35.000 euro.

Per poter ottenere il voucher, tra gli altri requisiti da rispettare, c’è quello per cui il richiedente, in corrispondenza della data di scadenza del Bando, non debba avere un’età superiore ai 30 anni. Inoltre, c’è incompatibilità tra i fondi concessi con il Bando ER.GO. e quelli di cui il richiedente ha eventualmente beneficiato per la stessa finalità con aiuti pubblici o altre tipologie di contributi. Per ottenere l’Isee i richiedenti possono rivolgersi ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF), all’Inps oppure direttamente presso il proprio Comune di residenza.

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