Il governo sta per approvare un disegno di legge con il quale intende applicare tre nuove strade per la risoluzione delle crisi dei piccoli imprenditori o dei professionisti individuali. Tre nuove possibilità che potrebbero permettere una risoluzione più celere di tutte le controversie che, ad esempio, sorgono nell’ipotesi di inadempimento per i crediti da lavoro. Cerchiamo di comprendere nel dettaglio, per ogni singola nuova iniziativa, quali siano gli iter previsti.
Il primo nuovo strumento a disposizione dei debitore è la “composizione”. Si tratta di una delle innovazioni più importanti (ammesso che possa trovare un’efficace collocazione nel nostro ordinamento normativo): in termini sintetici, se una persona ha difficoltà nel pagamento dei debiti, può rivolgersi ai c.d. Organismi per la composizione della crisi, consulenti gratuiti che predisporranno un piano di ristrutturazione del debito. Il debitore – a garanzia dei creditori – potrà offrire forme reali sui propri beni attuali o futuro (ad esempio, la liquidazione del TFR). Il piano andrà poi omologato dal giudice e imposto a tutti i creditori. Come in altre forme giudiziali, l’omologazione interromperà ogni iniziativa ai danni del debitore.
I sondaggi parlano chiaro e quello promosso da Eu-Osha su un campione di oltre 35mila cittadini di 36 Paesi europei, pone in evidenza che con la crisi finanziaria tre italiani su quattro sono convinti che lo stress sul lavoro aumenterà.
Secondo il comunicato diffuso dal
Un argomento di sicura attualità visto che nel nostro Paese si sta discutendo sull’importante tema della
Torna l’eroe mascherato più famoso in un musical firmato Stefano D’Orazio: ”W Zorro”, con le musiche di Roby Facchinetti, regia e coreografie di Fabrizio Angelini in collaborazione con Gianfranco Vergoni.
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