Stime posti di lavoro 2012

di RobertoR Commenta

Secondo quanto affermato da un rapporto Unioncamere 2012 sull’andamento del mercato del lavoro, nel corso dell’anno il Prodotto Interno Lordo calerà di 1,5 punti percentuali, mandando in fumo altri 130 mila posti di lavoro. Per attendere una gradita inversione di tendenza occorrerà analizzare il successivo 2013, quando il Prodotto Interno Lordo subirà un incremento di 0,8 punti percentuali (trascinato, principalmente, da un apprezzamento di 1,3 punti percentuali nel Nord – est Italia).

Sempre secondo quanto affermato da Uninocamere, le regioni del Sud pagheranno “lo scotto più consistente della crisi segnando un decremento del Pil di 1,8 punti percentuali, con Abruzzo, Molise e Basilicata destinate a registrare una contrazione del 2%”. In significativo calo anche i consumi delle famiglie e la spesa per gli investimento, con una flessione di 2,1 punti percentuali e di 3,8 punti percentuali, ancora più grave nel Mezzogiorno d’Italia.

Tornando all’occupazione, le previsioni non sono particolarmente positive. “Il difficile contesto economico continuerà a colpire soprattutto le imprese con meno di dieci dipendenti, più fortemente legate ai consumi interni”.

DATI DISOCCUPAZIONE 2012

In particolare, le piccole imprese “genereranno un numero di assunzioni inferiore a quello delle aziende con 50 dipendenti e oltre (244.000 contro 262)”.  A fine 2012 il saldo dovrebbe essere inferiore a 62 mila unità per le classi di aziende tra uno e nove dipendenti, con un andamento peggiorativo rispetto ai – 33 mila dipendenti per le aziende tra i 10 e i 49 dipendenti.

NUOVI APPRENDISTATI 2012

Per le imprese oltre i 50 dipendenti il calo occupazionale è invece previsto di circa 35 mila addetti, con una sofferenza maggiore nel settore delle costruzioni, “dal quale ci si attende la più elevata emorragia occupazionale: più di 34.000 i posti di lavoro che, tra entrate e uscite, si dovrebbero ridurre nell’arco dell’anno con un calo dell’occupazione dipendente che in questo ambito raggiungerà il -3,3%”.

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