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Provincia di Alessandria: più facile trovare lavoro come badante

 Nel nostro Paese è crescente la richiesta da parte delle famiglie di collaboratori familiari, sia perché al giorno d’oggi per andare avanti in famiglia servono due stipendi, e di conseguenza anche la moglie cerca di conciliare la cura della casa con un’occupazione, sia perché molto spesso a livello di Governo nazionale i fondi stanziati per il sostegno alla non autosufficienza sono scarsi. E così, ad Alessandria, la Provincia ha provveduto ad attivare, presso i Centri per l’Impiego, gli “sportelli assistenza familiare“, grazie ai quali da un lato le famiglie potranno rivolgersi per cercare un’assistente familiare, e dall’altro chi vuole lavorare come badante potrà allo stesso modo proporsi affinché venga agevolato l’incrocio tra la domanda e l’offerta.

In questo modo, lo “sportello assistenza familiare” potrà contare a regime su una banca dati fondamentale sia per la badante che vuole trovare lavoro, sia per la famiglia alla ricerca di un’assistente familiare che meglio possa rispondere a bisogni dei componenti del nucleo, ed in particolare di quelli non autosufficienti. Ma il servizio in Provincia di Alessandria non si ferma qui: lo “sportello assistenza familiare”, infatti, provvederà a consegnare alla famiglia i curricula meglio rispondenti ai propri bisogni e metterà altresì a disposizione i locali per effettuare dei colloqui tra la famiglia ed il candidato offertosi come badante.

Inoltre, sarà dato altresì ampio spazio ai servizi di consulenza in materia di diritti del lavoratore, retribuzione e promozione di eventuali progetti o presenza di incentivi all’occupazione che dovessero essere messi a punto nella Provincia. Per chi aspira a lavorare come badante, inoltre, il servizio si occuperà anche di fornire aiuto ed assistenza nella stesura del curriculum vitae, così come in futuro lo “sportello assistenza familiare” provvederà ad agevolare le famiglie bisognose ed a basso reddito che necessitano per poter andare avanti della collaborazione di un assistente familiare. In tali casi, infatti, le famiglie bisognose potranno ottenere il rimborso dei contributi previdenziali pagati a patto che la badante sia stata assunta regolarmente.