Trovare lavoro diventando imprenditore per necessità

di Filadelfio Commenta

trovare-lavoro-diventare-imprenditoreNegli ultimi quindici mesi il 62% delle nuove imprese ha aperto in Italia contro la disoccupazione, ovverosia con l’obiettivo dei rispettivi titolari di diventare in tutto e per tutto degli “imprenditori per necessità“. A rilevarlo è stata la Camera di Commercio di Milano che nelle scorse settimane ha effettuato un’indagine da cui è emerso come in questi ultimi mesi le persone inoccupate o ritrovatesi disoccupate a causa della crisi hanno scommesso su loro stessi avviando quella che nella maggioranza dei casi è una micro o al massimo una piccola impresa. Nel rapporto di uno su tre, non a caso, le nuove imprese aperte vedono come titolare uno studente o un disoccupato che si è messo in proprio per trovare in tutto e per tutto un posto di lavoro. Nei prossimi dodici mesi queste nuove imprese, su un totale di 510 mila, saranno in grado di dare a loro volta lavoro ad altre 61 mila persone generando così nuova occupazione che di questi tempi è fondamentale.

Gli imprenditori “per necessità”, tra l’altro, sono molto prudenti in materia di investimenti iniziali visto che oltre un quarto di questi spende meno di 5 mila euro e destina le prime spese alle attrezzature, alla burocrazia ed ai trasporti; inoltre, oltre la metà delle nuove imprese che ha aperto negli ultimi mesi, a fronte di un approccio oculato sugli investimenti iniziali, è già in pareggio, ovverosia ha recuperato con l’attività i costi per lo “start up“.

Ma i costi relativi all’avvio di un’impresa non sono gli stessi su tutto il territorio nazionale; al riguardo, infatti, la Camera di Commercio ha rilevato come i costi di avviamento siano più elevati a Milano rispetto ad altre grandi città come Napoli e Roma. E dal confronto delle tre province emerge come siano in prevalenza i milanesi uomini a diventare imprenditori per necessità, mentre a Napoli ed a Roma prevale la voglia ed il desiderio di essere indipendenti e quindi il non dipendere dal capo. Diverso è invece l’orientamento della donna milanese che nella maggioranza dei casi punta ad aprire una nuova impresa non solo per necessità, ma anche e soprattutto per poter vedere realizzata la propria idea imprenditoriale.

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