Accordo sulle dimissioni volontarie

di Francesco Pentella Commenta

La recente Riforma del Lavoro voluta dal governo Monti come mezzo per assicurare la crescita del Paese è intervenuto anche sul tema delle dimissioni volontarie.

Lo scorso 3 agosto 2012 Confindustria, l’associazione dei datori di lavoro, e il sindacato hanno siglato un accordo che intende estendere alle sedi sindacali la titolarità per confermare la validità delle dimissioni volontarie.

Le parti sociali hanno così recepito la riforma del lavoro del ministro Fornero richiamata al comma 17 dell’art. 4, della legge n. 92 del 2012 dove si  disciplina la procedura di convalida delle dimissioni nonché delle risoluzioni consensuali “la procedura di convalida delle dimissioni nonché delle risoluzioni consensuali”.

Ricordiamo che lo stesso comma 17 riconosce anche i contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale la possibilità di individuare ulteriori sedi autorizzate.

Non solo, la disposizione individua quali sedi autorizzate ad operare la convalida la Direzione territoriale del lavoro o il Centro per l’impiego territorialmente competenti.

Per via di questo accorso anche il sindacato è chiamato a valutare e confermare la genuinità delle dimissioni volontarie,

e quindi evitare che non si tratti di dimissioni forzate

L’intesa riconosce però la titolarità dei contratti collettivi di riferimenti che potranno disciplinare ulteriormente la materia.

Per la CGIL, la maggiore centrale sindacale italiana,

Si afferma con questa intesa la possibilità per i nostri uffici, di svolgere appieno una funzione ulteriore di tutela nei confronti dei lavoratori rispetto ad una pratica, quella delle dimissioni, su cui il controllo sindacale è sempre stato difficile

Ricordiamo che lo stesso Ministero del lavoro, per mezzo della circolare n. 18/2012, ha riconosciuto le sedi sindacali quali sedi qualificate in grado di offrire

le stesse garanzie di verifica della genuinità del consenso del lavoratore cui è preordinata la novella normativa

Il testo dell’Intesa prevede che le parti sono impegnate, ciascuna per le proprie competenze, ad assicurare l’informazione a lavoratori e imprese sui contenuti del presente accordo.

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