Aspi e mini Aspi, tutto sui nuovi ammortizzatori

 Con l’entrata in scena della riforma del lavoro, i vecchi ammortizzatori sociali hanno subito una piccola rivoluzione. Considerato che le turbolenze sono imminenti, è bene prendere confidenza quanto prima con le Aspi e le mini Aspi, i nuovi strumenti di ammortizzazione sociale che il governo ha scelto di introdurre, al fine di costituire un valido sostegno nel tempo per quei lavoratori che si trovassero privi di una posizione da occupare.

Per quanto concerne la Aspi, questa riguarderà tutti i nuovi eventi di disoccupazione involontaria verificatasi a decorrere dal 1 gennaio 2016, e concernerà tutti coloro che hanno almeno due anni di anzianità assicurativa, e 52 settimane di contribuzione nel biennio precedente a quello di inizio del periodo di disoccupazione.

Tutela legale per dimissioni e licenziamento in gravidanza e nel primo anno del bambino

 L’art. 87 del Decreto Legislativo n. 151 del 2001, il Testo Unico in materia di tutela legale a sostegno della maternità e della paternità, pone il divieto a dimissioni e licenziamento della lavoratrice dall’inizio del periodo di gravidanza fino a un anno d’età del bambino.

La tutela legale a favore della donna lavoratrice copre il periodo di astensione obbligatoria di 5 mesi, distribuito tra i mesi prima e dopo la data del parto. Il divieto di dimissioni e licenziamento della lavoratrice vige anche in caso di adozione e affidamento fino ad un anno dall’ingresso del minore nell’anagrafica della nuova famiglia. L’art. 54 del D. Lgs. 151 del 2001 stabilisce che in caso di adozione internazionale la tutela legale parte dal momento in cui viene comunicato l’invito a recarsi all’estero per incontrare il minore e ricevere la proposta di adozione.

Assegno di maternità dello Stato, i requisiti contributivi per le varie tipologie del lavoro

 In merito ai requisiti contributivi necessari per il diritto all’assegno di maternità dello Stato, abbiamo già chiarito quelli necessari per alcune tipologie di lavoro.

Concludiamo la panoramica sul tema con i requisti contributivi specifici riferiti in particolare al lavoro subordinato, al lavoro part-time, al lavoro autonomo, al lavoro all’estero in Paesi dell’Unione Europea. Una spiegazione caso per caso.

Nel caso di lavoro subordinato, i tre mesi di contributi corrispondono a: *90 giorni di attività lavorativa per i lavoratori retribuiti a giornata; *13 settimane di attività lavorativa per i lavoratori retribuiti a settimana; *24 ore (di lavoro alla settimana), moltiplicato per 13 settimane, per i lavoratori retribuiti ad ore. I criteri di calcolo sono quelli in vigore per i lavoratori domestici: bastano 24 ore settimanali di lavoro per accreditare un contributo settimanale.

Offerta di lavoro come responsabile commerciale – luglio 2012

 La società Studio Staff sta cercando, per società cliente operante nel settore conserviero, con un fatturato di circa 20 milioni di euro, e operatività in tutto il territorio nazionale nel canale horeca, un responsabile commerciale da supportare con uno staff interno, con l’obiettivo di migliorare e sviluppare gli attuali canali distributivi, implementando il numero dei mercati nazionali ed esteri di sbocco della stessa compagine societaria.

La persona inserita, evidenzia lo Studio Staff, si interfaccerà direttamente con la proprietà della società, coordinando l’intero reparto commerciale. Per quanto concerne i requisiti, è richiesta un’età anagrafica intorno ai 40 anni, esperienza almeno quinquennale maturata in contesti e posizioni analoghe, reale possesso di un pacchetto autonomo di clienti, approccio al lavoro caratterizzato da dinamismo, flessibilità, eclettismo e da un forte orientamento al presidio anche operativo dei processi.

Lavori specialistici, Italia agli ultimi posti nell’Ue

 Il mercato italiano del lavoro non gode di grande salute, con un tasso di disoccupazione pericolosamente in rialzo verso la doppia cifra. Va tuttavia ancora peggio per quanto concerne i lavori ad alta specializzazione, che vedono l’Italia agli ultimi posti dell’Unione Europea. La colpa è dei dati rilevati dal rapporto Isfol, presentato alla Camera dei Deputati, secondo cui dal 2007 al 2011 l’occupazione dei professionisti con high skill sarebbe diminuita di 2 punti percentuali, contro la crescita di 4,3 punti percentuali nel mercato tedesco e in altri mercati internazionali.

Il rapporto Isfol, l’Istituto europeo per la formazione e lo sviluppo dei lavoratori, dichiara che l’Italia – anziché cercare il rilancio delle competenze per recuperare competitività – sta investendo sempre meno nei lavori di alta specializzazione, e preferisce invece insistere su quel segmento del lavoro in cui non sono richieste quelle competenze che invece fanno la differenza e la ricchezza di una nazione.

Nota Inps sui contributi 2012 per artigiani e commercianti

 In questi giorni l’Inps ha deciso di definire alcune iniziative finalizzate a informare commercianti e artigiani in merito alla contribuzione 2012. In effetti, secondo la comunicazione Inps, dopo lo scambio delle informazioni tra l’Agenzia delle Entrate, si provvederà, attraverso un prospetto di liquidazione, all’invio di una lettera su cui saranno indicati gli importi e le causali per il versamento dei contributi previdenziali relativi all’anno corrente. Non solo, l’Inps si preoccuperà anche di inviare, contestualmente al prospetto di liquidazione, anche una lettere definita esplicativa delle modalità di determinazione degli importi dovuti da artigiani ed esercenti attività commerciali.

Offerte di lavoro per laureati – Employability 2.0

 Ha preso il via la fase centrale dell’iniziativa predisposta dal Consorzio Elis destinato a 100 laureati. Un programma di formazione e di lavoro tra alcune delle principali imprese presenti sul territorio nazionale (da Sky a Ferrero, da Wind a Ericsson) che vede altreìs impegnate scuole di business, top manager, Università, e tanti altri player ancora.

Il progetto, ribattezzato Employability 2.0, è indirizzato a laureati o laureandi che desiderano sviluppare un percorso professionale con competenze specifiche nel marketing, nelle vendite e nell’information technology. Possono partecipare anche i laureati in scienze economiche e sociali, tecnico scientifiche e umanistiche, purchè con età non superiore a 27 anni. È inoltre richiesto un voto di laurea non inferiore a 107, e una buona conoscenza della lingua inglese.

Novità sulle pensioni di importo superiore a mille euro

 Importante novità per i pensionati e attenzione al periodo transitorio dei tre mesi. Infatti, il nostro istituto previdenziale di riferimento ha emesso un nuovo messaggio dove intende fornire ulteriori precisazioni sul pagamento delle pensioni di importo superiore a mille euro. Ricordiamo che il limite delle mille euro è stato introdotto dalla legge 214/2011 e successivamente modificata dalla legge n. 44 dello scorso 26 aprile 2012.

Il messaggio emesso dall’Istituto, messaggio n. 10885 del 28 giugno 2012, pone in evidenza la gestione dei pagamenti del periodo transitorio previsto, ovvero da luglio a settembre 2012. Infatti, così come pone in risalto il decreto legge n. 138 dello scorso 13 agosto 2011,  il legislatore ha previsto il caso particolare dei pensionati che, alla data del 30 giugno 2012, non abbiano ancora comunicato all’Inps gli estremi per il pagamento delle rispettive spettanze per il necessario accredito.

L’intervento del fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto in caso di cessione del quinto

 In materia di TFR, o di trattamento di fine rapporto, la Corte di Cassazione si è decisa a chiarire alcuni punti in riferimento alle quote di spettanza; in effetti, il Fondo di garanzia, istituto dalla legge 297/1982, può essere richiesto dal lavoratore direttamente o, in alternativa, dagli aventi diritto e, in questo ultimo caso, sempre secondo la Corte di Cassazione, per aventi diritto non sono solo gli eredi del lavoratore regolarmente iscritto al nostro istituto previdenziale ma questa possibilità è concessa anche agli cosiddetti aventi causa.

Novità sulle iscrizioni delle imprese artigiane all’albo provinciale

 L’Inps, il nostro maggiore istituto previdenziale e punto di riferimento della previdenza nel nostro Paese, ha pubblicato la circolare n. 80 dello scorso 8 giugno 2012 riguardante le competenze in carico alle regioni e la sua autonomia.

In effetti, anche se la nostra legislazione attribuisce alle regioni le competenze in fatto di artigianato, all’Inps rimane la sua autonomia per quanto riguarda le imposizioni dell’obbligo contributivo perché il nostro istituto svolge un ruolo di fondamentale importanza per via della tutela della posizione previdenziale di ogni prestatore di lavoro.

Assegno di maternità dello Stato, i requisiti contributivi

 Per il diritto all’assegno di maternità dello Stato sono necessari, naturalmente, dei requisiti di base, quali anzitutto i requisiti contributivi.

Per quanto riguarda i requisiti contributivi necessari per la domanda di assegno di maternità dello Stato, bisogna avere tre mesi di contributi tra i 18 o i 9 mesi anteriori al parto o all’ingresso nella famiglia anagrafica, in caso di adozione o affidamento. S’informa che si tratta di una copertura assicurativa correlata al lavoro subordinato e dipendente, parasubordinato e autonomo, per il quale siano stati versati i contributi di maternità.

Quindi la lavoratrice precaria incinta, se non accede al congedo di maternità come dipendente o parasubordinata o come lavoratore autonoma ad esempio se è iscritta alla Gestione artigiani e commercianti Inps o lavoratrice agricola, può accedere all’assegno di maternità dello Stato mediante la copertura di tre mesi nei 18 mesi precedenti il parto, qualunque sia la sua tutela previdenziale.

I nuovi licenziamenti collettivi con la riforma del lavoro 2012

 Le novità presenti nella riforma del mercato del lavoro 2012 sono molteplici, anche se il punto che ha fatto molto discutere è quello dei licenziamenti, siano essi collettivi o individuali.

Le modifiche ai licenziamenti collettivi si possono trovare all’articolo 1 dai commi 45 al 46, mentre quello in materia dei licenziamenti individuali si trovano dal comma 37 al 41.

In materia di licenziamenti collettivi il Governo Monti ha rimesso in discussione la sua impalcatura modficando laprocedura di attivazione: infatti, quando un datore di lavoro vuole porre in essere un licenziamento collettivo per la normativa del nostro Paese è necessario esplicitare alcuni passi già in precedenza stabilite per non invalidare il procedimento.

Assegno di maternità dello Stato, chi può richiederlo

 Abbiamo già parlato dell’assegno di maternità dei Comuni e dell’assegno di maternità dello Stato, entrambi rivolti a tutelare la donna in gravidanza e nel periodo post partum.

Oggi chiariamo un altro aspetto del tema: chi ha diritto all’assegno di maternità dello Stato? Ovvero chi può richiederlo? Precisiamo allora che hanno diritto all’assegno di maternità dello Stato le cittadine italiane e comunitarie che risiedono in Italia al momento del parto o dell’ingresso del minore adottato o affidato nell’anagrafica della famiglia di chi lo richiede.

Anche le cittadine non comunitarie residenti in Italia possono richiedere *l’assegno di maternità dello Stato, sempre al momento del parto o dell’ingresso del minore adottato o affidato nella famiglia anagrafica del richiedente. Ma c’è una condizione: la cittadina extracomunitaria deve avere la carta di soggiorno o il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.