Donne svantaggiate nell’ingresso sul lavoro

 Le donne, e in particolari le giovani madri, sono tra le più penalizzate nell’accesso al mondo del lavoro. Secondo quanto emerge da una recentissima ricerca compiuta dall’Istat, infatti, la probabilità di trovare lavoro per le madri rispetto ai padri è infatti 9 volte inferiore nel Nord, 10 nel Centro e addirittura 14 nel Mezzogiorno. Una situazione straordinariamente grave, che porta in situazione di sostanziale svantaggio le quote rosa nel mondo occupazionale.

“Le minori opportunità di occupazione e i guadagni più bassi delle donne, insieme alla instabilità del lavoro” – si legge nel rapporto Istat 2012 – “sono fra le principali cause di disuguaglianza in Italia”. E soprattutto tra i giovani, emerge dall’analisi dell’Istituto Nazionale di Statistica, che rischierebbero di rimanere a lungo nella situazione di atipicità.

Precisazioni sul lavoro notturno dal Ministero del Lavoro

 Arriva dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali una precisazioni sul lavoro notturno in materia di accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti; infatti, la Direzione Generale per l’Attività Ispettiva,  in considerazione dell’approssimarsi della scadenza del termine (31 maggio 2012) per l’effettuazione della comunicazione dell’esecuzione di lavoro notturno prevista dall’art. 5, comma 1, del Decreto Legislativo n. 67/2011, con la nota prot. 9630 del 23 maggio 2012, ha precisato che il lavoro notturno a turni: se il datore di lavoro ha occupato il lavoratore notturno per l’interno anno ed in via esclusiva, la comunicazione deve essere fatta solamente se il lavoro notturno è stato prestato effettivamente per un numero minimo di 64 giornate e che la comunicazione va fatta se il lavoro notturno è stato svolto effettivamente per almeno 3 ore giornaliere nell’arco dell’interno anno, con esclusione, pertanto, di lavoro svolto per periodi inferiori.

Utilizzo ore cassa integrazione inizio 2012

 Stando a quanto afferma l’Inps in un ultimo report, è di poco superiore a un terzo l’utilizzo delle ore di cassa integrazione autorizzate nel primo bimestre del 2012. Una percentuale che risulta essere pari al 36,40%, e che conferma sostanzialmente l’andamento riscontrato nella rilevazione precedente, relativa al solo primo mese dell’anno, quando la percentuale di utilizzo delle ore in cassa integrazione autorizzate era stata pari al 37,08%.

Sempre sul fronte statistico, l’uso maggiore delle ore autorizzate continua ad essere quello per la cassa integrazione straordinaria e in deroga (37,93%) mentre risulta essere pari al 33,31% l’utilizzo reale delle ore autorizzate per la cassa integrazione ordinarie. Ma non solo: vediamo insieme quali sono le altre risultanze statistiche derivanti dall’ultima analisti pubblicata dall’Istituto Nazionale per la previdenza sociale.

Predisposto l’elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche

 Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero della Salute ed il Ministero per lo Sviluppo Economico, ha pubblicato il Decreto Dirigenziale del 21 maggio 2012 con il quale è stato comunicato il primo elenco, di cui al punto 3.7 dell’allegato III del Decreto dell’11 aprile 2011, dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art.71, comma 11, del D. L.vo n. 81/2008 e successive modificazioni.

In base al disposto predisposto dal Ministero si ricorda che l’iscrizione nell’elenco dei soggetti abilitati ha validità quinquennale e che con l’iscrizione nell’elenco di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto 11 aprile 2011, il soggetto abilitato si impegna al rispetto dei termini temporali previsti all’articolo 2, comma 1, dello stesso decreto.

Indennità di maternità lavoratrici artigiane, commercianti e agricole

 Le lavoratrici autonome artigiane, commercianti e agricole hanno diritto ad una indennità di maternità pari all’80% delle retribuzioni convenzionali giornaliere, stabilite dalla legge di anno in anno. L’indennità di maternità viene pagata direttamente dall’Inps dopo il parto.

La lavoratrice autonoma deve avere precisi requisiti per esercitare il diritto all’indennità di maternità: deve essere iscritta nella rispettiva gestione previdenziale ed essere in regola con il versamento dei contributi. In tal caso ha diritto ad un’indennità di 2 mesi prima della data del parto e 3 mesi dopo la stessa data per un totale di 5 mesi.

Offerte di lavoro per operai in Toscana – maggio 2012

 Sono numerose le proposte di lavoro destinate a operai e ad addetti alla produzione in Toscana. Cominciamo con il segnalare la ricerca effettuata dall’agenzia per il lavoro Articolo 1 in merito a 10 macchinisti. Le risorse si occuperanno della lavorazione e della cucitura a macchina di prodotti in pelle come borse, portafogli e cinture per un’azienda che opera nel territorio della regione.

Tra i principali requisiti sono previsti la precedente esperienza nella mansione e nella conoscenza dei materiali e delle tecniche di taglio, la scarnitura, la spaccatura e le procedure di montaggio e di rifinitura della pelle. L’orario di lavoro è full-time; l’azienda offre un iniziale contratto di somministrazione finalizzato all’inserimento in azienda. La sede di lavoro sarà Firenze. Per potersi candidare, è sufficiente inviare un curriculum vitae dettagliato, indicando il riferimento alla posizione di interesse e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali a Articolo 1 Agenzia per il lavoro – Via Gordigiani 56/C – 50127 Firenze – Tel 055 32 15 360 – Fax 055 32 89 961 – [email protected].

Gravidanza e indennità di maternità lavoratrici autonome

 Le lavoratrici autonome della Gestione artigiani e commercianti e le lavoratrici agricole hanno diritto al congedo di maternità di 5 mesi. Oltre al diritto all’indennità di maternità dell’Inps, calcolata sulla retribuzione giornaliera.

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e le stesse retribuzioni cui ha diritto il lavoratore, in quanto svolge lo stesso lavoro: ovvero, parità di doveri = parità di diritti. La donna lavoratrice deve poter svolgere anche il suo ruolo di madre e, in quanto tale, ha diritto a condizioni di lavoro che le consentano di adempiere al suo impegno familiare e ad una tutela speciale per sé e per il bambino, in base all’art. 37 della Costituzione italiana in favore delle donne lavoratrici.

L’applicazione dei nuovi regolamenti comunitari

 L’Inps ricorda che dal 1° aprile 2012, i nuovi regolamenti comunitari relativi al coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale, si applicano anche alla Confederazione Svizzera. Infatti, nella circolare n. 70 del 22 maggio 2012 sono descritti in dettaglio i regolamenti in esame e il loro ambito di applicazione e, inoltre, vengono fornite precisazioni sull’applicazione delle disposizioni comunitarie in materia di prestazioni orfanili e tassi di cambio ai Paesi membri dell’Unione Europea, ai Paesi SEE e alla Svizzera.

L’Inps, attraverso la circolare n. 70, intende fornire anche alcune precisazioni in materia di prestazioni orfanili.

Si ritiene utile ricordare che, in base all’articolo 78 del regolamento n. 1408/71, le prestazioni orfanili dovevano sempre essere attribuite a carico di una sola istituzione, in misura pari alla pensione teorica, senza operare la riduzione in pro-rata.

In arrivo il fondo per le non autosufficienze a favore di persone affette da SLA

 Il Ministero del Lavoro informa che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 118  del 22 maggio 2012 il Decreto Interministeriale dell’11 novembre 2011 concernente la ripartizione al livello regionale delle risorse finanziarie affluenti al Fondo per le non autosufficienze a favore di persone affette da sclerosi laterale amiotrofica, per l’anno 2011.

Nel rispetto delle finalità di cui all’art. 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e nel rispetto dei modelli organizzativi regionali e di confronto con le autonomie locali, le risorse di cui all’art. 1 del decreto sono destinate alla realizzazione di prestazioni, interventi e servizi assistenziali nell’ambito dell’offerta integrata di servizi socio-sanitari in favore di persone affette da sclerosi laterale amiotrofica.

Ministero del Lavoro, in arrivo il regolamento per il fondo per le vittime dell’amianto

Rientro lavoratori in Italia: gli ultimi chiarimenti

 Continuano ad arrivare nuovi chiarimenti sul rientro dei lavoratori in Italia, e conseguenti agevolazioni. L’occasione ci è offerta dagli ultimi interventi da parte dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps, che hanno dettato le regole sull’applicabilità degli incentivi riservati ai cittadini dell’Unione europea che – al termine di un periodo di studio, di lavoro, o al conseguimento di una specializzazione all’estero – decidono di fare ritorno in Italia.

L’agevolazione è di sicuro interesse, poiché consiste nell’abbattimento della base imponibile sui redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo e di impresa, percepiti dalle persone fisiche, pari al 70% per i lavoratori e all’80% per le lavoratrici, estendendo il benefit anche ai soggetti titolari di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (ovvero quelli di redditi di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto) e ai redditi derivanti da somme percepite a titolo di studio.

Ritirare l’Aspi in un’unica soluzione

 L’Aspi, la nuova indennità di disoccupazione, potrà anche essere ritirata in un’unica soluzione. L’introito (alternativo alle diverse tranche) potrà essere impiegato per poter avviare un’attività lavorativa autonoma, o entrare in una cooperativa. Si tratta di una misura sperimentale per la durata di tre anni, rappresentativa di una delle maggiori novità della riforma del mercato del lavoro, ancora allo studio delle commissioni del Senato.

Non è, ad ogni modo, l’unica novità che sta emergendo in questo travagliato processo di approvazione della riforma del mercato del lavoro. Uno degli scogli più ardui da affrontare è relativo ai voucher nel settore dell’agricoltura. L’accordo potrebbe essere raggiunto attraverso un ticket sostitutivo, sebbene di difficile sinergia con l’emendamento votato che ha ristretto l’utilizzo del voucher alle aziende con un volume d’affari entro i 7 mila euro.

I nuovi regolamenti UE in materia di congedo di maternità e parentale

 In arrivo i nuovi regolamenti comunitari in tema di accredito figurativo e riscatto dei periodi di congedo di maternità e di congedo parentale fuori dal rapporto di lavoro. Nell’ambito dei Paesi UE, in seguito all’entrata in vigore dei nuovi regolamenti comunitari, l’accredito figurativo e il riscatto dei periodi di congedo di maternità e di congedo parentale fuori dal rapporto di lavoro sono preclusi quando gli stessi periodi risultino già coperti negli ordinamenti pensionistici di tali Paesi. Per quanto riguarda, invece, l’accredito dei citati periodi coperti da contribuzione in Paesi extracomunitari convenzionati, occorre valutare ciascuna fattispecie in conformità a quanto previsto dalla convenzione di sicurezza sociale stipulata con ogni singolo Stato.

Maternità a rischio, nuova disciplina 2012

 Dal 1° aprile è in vigore la nuova disciplina delle interdizioni dal lavoro delle lavoratrici in gravidanza.

Una delle novità introdotte dal Dl sulle semplificazioni (Dl 5/2012, in vigore dal 10 febbraio): la ripartizione delle competenze fra le Asl e le direzioni territoriali del Lavoro, da caso a caso. Sono così operative le semplificazioni introdotte dal Dl e comunicate mediante circolare del ministero del Lavoro n. 2 del 16 febbraio e la n. 1275 comunicata dall’Inail il 21 febbraio u.s.

Interdizione dal lavoro delle lavoratrici in gravidanza
In caso di interdizione per gravi complicazioni dello stato di gravidanza, competente di tutta la procedura è esclusivamente la Asl. Se invece l’interdizione deriva da condizioni ambientali e lavorative a rischio per la salute della lavoratrice e del bambino, competente sia dell’istruttoria che del provvedimento è la Dtl. Dal 1° aprile in poi, le Dtl dovranno inviare alle Asl le richieste di astensioni che non definibili entro questa data.

Offerta di lavoro nel commercio della Lombardia – maggio 2012

 Randstad Italia Spa, agenzia per il lavoro, sta cercando un customer consultant per un’importante azienda leader nel settore Cash & Carry. Il candidato si occuperà della promozione dei prodotti presso il cliente e della gestione e del mantenimento dello stesso. È altresì preferibile la conoscenza di un tipo di clientela food e del settore horeca, ed è altresì richiesto l’utilizzo del proprio mezzo con relativo rimborso chilometrico.

Per quanto concerne i requisiti indicati dall’agenzia per il lavoro, segnaliamo la conoscenza delle tecniche di vendita e di negoziazione, la proattività, il problem solving, la capacità di ascolto, la capacità di lavorare in team. È inoltre proposto un tempo determinato iniziale, con scopo assunzione. L’inquadramento sarà regolato dal Contratto Collettivo Nazionale sul commercio e terziario, con premio a raggiungimento degli obiettivi.