I nuovi siti web della pubblica amministrazione

Parola d’ordine: razionalizzare e ridurre il numero dei siti web pubblici per offrire ai cittadini un’informazione aggiornata, chiara e riconoscibile: è questo l’obiettivo della direttiva n. 8/2009 del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’innovazione.

Secondo le osservazioni del Dipartimento occorrerebbe utilizzare il dominio “.gov.it” per tutti quei siti che le Pubbliche Amministrazioni vorranno mantenere attivi; in effetti, negli ultimi anni è cresciuta la tendenza delle pubbliche amministrazioni di veicolare le informazioni ai cittadini attraverso la creazione di siti web tematici.

Dal 1 agosto 2011, è disponibile sul sito del Ministro per l’innovazione e la pubblica amministrazione, la versione definitiva delle “Linee guida per i siti web della PA” per l’anno 2011.

Manovra 2011, il documento delle parti sociali

Agosto bollente per la finanza pubblica tanto che le parti sociali hanno deciso di approntare un documento comune che ponga in evidenza le priorità e le scelte condividibili finalizzate ad offrire risposte precise all’Unione Europea e ai mercati che sempre più spesso condizionano le scelte politiche e sociali.

I sindacati hanno cercato di chiarire le proprie posizioni chiedendo al governo precise condotte e, nel contempo, ha promesso di proseguire nell’impegno per modernizzare le relazioni sindacali. A questo proposito, il sindacato chiede di attuare un piano straordinario di lotta all’evasione fiscale e contributiva utilizzando i proventi per ridurre la pressione fiscale sulle imprese e sul lavoro e, allo stesso tempo, risulta necessario detassare in via strutturale i premi di risultato e incentivare la crescita dimensionale e la patrimonializzazione (ACE).

Le vertenza dell’estate

Le ferie sono finalmente arrivate ed è anche il momento per fare il punto della situazione a proposito del diverse vertenze che sono ancora aperte e dove migliaia di lavoratori chiedono certezze per il loro futuro.

I casi sono davvero moltissimi, ma è opportuno soffermarci sulla vicenda Fiat di Termini Imerese o quello dell’Irisbus.

Marcinelle, il ricordo delle vittime

 L’8 agosto del 1956 alle 8 e 10 del mattino inizia la tragedia che vedrà la morte di 136 lavoratori italiani, 95 belgi, 8 polacchi, 6 greci, 5 tedeschi, 5 francesi, 3 ungheresi, un inglese, un olandese, un russo e un ucraino.

Dopo la seconda guerra mondiale, la necessità di una ricostruzione industriale porta il governo belga a lanciare la “battaglia del carbone” e la prima volontà delle autorità  era quella di evitare di ricorrere alla manodopera straniera, ma ben si rende obbligatorio il ricorso all’immigrazione, in modo particolare, delle manodopera italiana.

Il protocollo di intesa italo-belga è del 23 giugno 1946 e prevedeva l’invio di 50.000 lavoratori italiani in cambio della fornitura annuale di un quantitativo di carbone, a prezzo preferenziale, compreso tra le due e le tre milioni di tonnellate: inizia così la tratta degli schiavi italiani dove il governo, per convincere questi uomini a lavorare nelle miniere belghe, presentano unicamente gli aspetti allettanti di questo lavoro (salari elevati, carbone e viaggi in ferrovia gratuiti, assegni familiari, ferie pagate, pensionamento anticipato …).

Lavoro, l’avvio del programma Obiettivo

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 2 agosto 2011 il Provvedimento 24 giugno 2011 intitolato come “Programma Obiettivo per l’incremento e la qualificazione dell’occupazione femminile, per il superamento delle disparità salariali e nei percorsi di carriera, per la creazione, lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, per la creazione di progetti integrati di rete”.

Il Ministero del Lavoro ricorda che le domande di ammissione al finanziamento per la realizzazione di progetti di azioni positive possono essere presentate dal 1° ottobre al 30 novembre 2011.

In sostanza, si tratta di azioni positive che hanno l’obiettivo di promuovere la presenza delle donne negli ambiti dirigenziali e gestionali mediante la realizzazione di specifici percorsi formativi volti all’acquisizione di competenze di vertice e di responsabilità. L’idea centrale del programma è quello di potenziare l’andamento occupazionale delle donna in tutti i suoi aspetti.

Camera, approvata la legge sulla professione giornalistica

 La Camera, in sede legislativa, ha approvato la proposta di legge sulla professione di giornalista recante modifiche alla legge 3 febbraio 1963, n. 69, in materia di ordinamento della professione.

A questo riguardo ricordiamo che il testo approvato dalla Camera dispone, all’articolo 1 comma 1, che ai fini dell’iscrizione al registro dei praticanti di cui all’art. 33 della Legge n. 69/1963, i soggetti in possesso almeno della laurea (che, ai sensi dell’art. 8 del DM 270/2004, si consegue, di norma, al termine di un corso di studi di durata triennale e che, pertanto, si distingue dalla laurea magistrale, che si consegue dopo ulteriori 2 anni di studio) non devono sostenere l’esame di cultura generale di cui allo stesso art. 33.

Riscattare i fondi pensione

 A volte, e in questo particolare periodo storico non è certo una rarità, il lavoratore può avere l’esigenza di attingere al suo fondo pensione per coprire proprie necessità o della sua famiglia: in questo caso si parla di riscatto della propria posizione contributiva.

In effetti, può succedere che il lavoratore che si trovi in mobilità possa richiedere ai gestori del fondo di riscattare, anche parzialmente, la posizione individuale maturata.

A questo proposito l’attuale normativa consente il riscatto per una misura pari al 50% del capitale accantonato e su questa quota deve essere operata, a cura di gestori del fondo, una trattenuta fiscale pari ad una incidenza che è messa in relazione al periodo di accantonamento della contribuzione. Per la precisione, si applica una trattenuta a titolo di imposta nella misura del 15% sulla contribuzione accantonata dopo l’anno 2006. Il gestore applica una riduzione dello 0,3% per ogni anno eccedente il 15esimo anno di partecipazione alla previdenza complementare con un massimo del 6%.

Governo, accordo per l’integrazione dello straniero

È stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2011, su proposta dei Ministri Maurizio Sacconi e Roberto Maroni, il regolamento che disciplina i criteri e le modalità per la sottoscrizione dell’Accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato.

L’Accordo, previsto dal Testo Unico sull’immigrazione, è stato introdotto dalla Legge 94 del 2009 e deve essere sottoscritto da tutti i cittadini stranieri che richiedono per la prima volta il permesso di soggiorno in Italia superiore ad un anno, esclusi coloro che presentano patologie o handicap che limitano gravemente l’autosufficienza o tali da determinare gravi difficoltà all’apprendimento linguistico e culturale.

Il nuovo praticantato per il consulente del lavoro

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 179 del 3 agosto 2011 il Decreto Ministeriale del 20 giugno 2011 nel quale sono contenute le nuove modalità sulla disciplina del praticantato necessario per l’ammissione all’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di consulente del lavoro.

L’istituto del praticantato è il periodo obbligatorio di pratica professionale necessario per l’accesso  all’esame di stato abilitante all’esercizio della professione di consulente del lavoro.

Le domande online per l’assegno per il nucleo familiare

Sono state attivate finalmente la procedure di presentazione telematica per le domande di autorizzazione agli assegni per il nucleo familiare, di autorizzazione agli assegni per il nucleo familiare da parte dei lavoratori domestici e di autorizzazione agli assegni per il nucleo familiare da parte dei lavoratori iscritti alla Gestione Separata.

Ricordiamo che le informazioni dettagliate sono contenute  nelle circolari n. 103, n. 102 e n. 101 del 4 agosto 2011.

Inail, in arrivo le linee guida del Civ

L’Inail ha così confermato la sua strategia per il prossimo triennio con particolare risalto alla sanità e agli incentivi alle imprese che investono in sicurezza: il Consiglio di indirizzo e di vigilanza dell’Inail ha così confermato gli indirizzi che definiscono i criteri generali e gli obiettivi principali che l’Istituto dovrà perseguire in relazione a due dei quattro grandi ambiti strategici che qualificheranno in modo particolare la mission dell’Istituto nel prossimo triennio.

L’Inps diffonde i dati ufficiali della cassa integrazione utilizzata

Con l’estate arriva anche il momento di fare dei bilanci e verificare le risposte dell’Inps alle sollecitazioni delle parti sociali.

L’Inps, attraverso il messaggio n. 15657 del 2 agosto 2011, ha diffuso i suoi dati ufficiali sull’uso della cassa integrazione relativi al mese di luglio concessa dal maggiore istituto previdenziale privato.

In effetti, secondo i dati diffusi dall’Inps si conferma un andamento in salita, ovvero questo mese di luglio è il mese con meno cassa integrazione da due anni. Sono dati che fanno ben sperare per il futuro perchè si conferma una flessione delle richieste di cassa integrazione nel corso del mese di luglio con -28,8% su luglio 2010; -8,8% su luglio 2009; -2,1% rispetto a giugno 2011.

Tutela della salute e sicurezza negli ‘ambienti confinati’

Dal consiglio dei ministri un decreto per la tutela della salute e sicurezza negli ‘ambienti confinati’ che introduce misure di maggior tutela della salute e sicurezza dei lavoratori operanti in luoghi di lavoro nei quali vi siano rischi di sviluppo di sostanze altamente nocive o di gas, quali silos, cisterne, pozzi e simili (definiti anche come ambienti confinati).

Il provvedimento  è stato condiviso da Regioni e parti sociali quale misura necessaria a impedire il ripetersi di incidenti con connotati di particolare drammaticità e prevede che in tali contesti possano operare unicamente imprese e lavoratori in possesso di competenze professionali, formazione, informazione e addestramento adeguati al rischio delle attività da realizzare, oltre che a conoscenza delle procedure di sicurezza da applicare e in possesso di informazioni complete sui luoghi di lavoro.

Agenzia delle Entrate, esenzione del bollo per le ONLUS

L’Agenzia delle Entrate, con circolare 01 agosto 2011 n. 38/E, ricorda che la legge quadro sul volontariato, ossia la n. 266 dell’11 agosto 1991 subordina le agevolazioni fiscali da essa previste in favore delle organizzazioni di volontariato all’iscrizione delle organizzazioni in argomento nei registri generali delle organizzazioni di volontariato istituiti e tenuti dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano, ai sensi dell’art. 6 della stessa legge.

L’Agenzia delle Entrate ricorda che tra i benefici fiscali previsti dalla legge n. 266 del 1991 sono ricomprese le agevolazioni concernenti le imposte indirette.