Il nuovo Rapporto annuale sul mercato del lavoro degli immigrati

 Il Secondo Rapporto annuale sul mercato del lavoro degli immigrati, uno studio promosso Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali insieme alle due direzioni del Ministero (Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione e la Direzione Generale per le Politiche per i Servizi per il Lavoro) e con il supporto dell’INPS e lNAIL, è stato predisposto allo scopo di offrire maggiori informazioni alle istituzioni per meglio comprendere il fenomeno al fine di offrire risposte più mirate.

L’avvio della fase operativa della digitalizzazione dell’Inail

 Il prossimo 28 settembre prenderà l’avvio ufficiale del processo di digitalizzazione del nostro Istituto che cura la prevenzione e gli infortuni sul luogo di lavoro. Infatti, per quella data le principali denunce che interessano le aziende come quelle di iscrizione e di cessazione di attività o gli adempimenti relativi al settore navigazione, dovranno essere svolte sfruttando le piattaforme telematiche disponibili utilizzando la nuova funzionalità dell’area “Punto Cliente” e agli applicativi presenti sul portale dell’Istituto.

Precisazioni del Ministero del Lavoro sui finanziamenti di progetti di formazione linguistica

 Attraverso una comunicazione urgente, avviso n. 3/2012, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per mezzo della Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione, precisa, in riferimento al finanziamento di progetti di formazione linguistica in favore di cittadini residenti nei Paesi di origine dei flussi migratori, che risulta presente un errore nella sezione 1 a riguardo il calcolo percentuale di incidenza delle singole voci.

Proposta CGIL sulla sanità pubblica

 La CGIL interviene sul dibattito della riforma sanitaria territoriale del ministro Balduzzi presentando una proposta alternativa perché, secondo il maggiore sindacato italiano, il decreto del ministro della Sanità non contiene nessuna innovazione ma si

limita a ribadire norme già esistenti e che, soprattutto, prefigura un disimpegno del servizio pubblico nelle cure primarie a favore del privato