Istituti tecnici superiori: Emilia-Romagna, pronte sette scuole post diploma

di Redazione 1

Una volta preso il diploma, per molti giovani in Italia è molto difficile, e spesso quasi impossibile, riuscire a trovare lavoro. Il titolo di studio, infatti, da solo non è spendibile in ragione della richiesta, da parte delle imprese, di manodopera qualificata e, comunque, di giovani che abbiano maturato una formazione tecnica di base. Ebbene, anche per venire incontro a questa criticità, a favore di quei giovani che non intendono proseguire gli studi all’Università, e vogliono trovare un’occupazione, nella Regione Emilia-Romagna saranno istituite ben sette scuole post diploma in grado di poter formare tecnici altamente specializzati. Queste scuole, in particolare, avranno sede a Modena, Piacenza, Ferrara, Bologna, Parma, Forlì-Cesena e Reggio-Emilia, a seguito di proposte presentate da parte delle Fondazioni di Istituti tecnici superiori con finalità di realizzazione di percorsi formativi. I giovani, in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore, possono così intraprendere un percorso formativo che, alternativo a quello universitario, grazie ad una durata compresa tra le 1800 e le 2000 ore permetterà di conseguire un diploma di tecnico superiore e di formare futuri lavoratori in una specifica area tecnologica.

In ognuna delle scuole post diploma sarà possibile formare giovani nei comparti della meccanica, delle nuove tecnologie per il made in Italy e dell’automazione industriale; questo avverrà a Bologna, presso l’istituto Aldini Valeriani-Sirani, mentre a Modena i giovani conseguiranno il diploma di alta specializzazione tecnica in meccanica e materiali. A Piacenza ci si occuperà di mobilità sostenibile delle merci e delle persone, ma anche di logistica, mentre a Ferrara i corsi verteranno sul sistema dell’abitare, sulle tecnologie innovative, ma anche sui beni e sulle attività culturali.

Secondo quanto dichiarato da Patrizio Bianchi, l’Assessore alla Scuola ed alla Formazione della Regione Emilia-Romagna, con le scuole post diploma da un lato i giovani potranno avere prospettive di lavoro concrete, e dall’altro le imprese pubbliche e private potranno ricercare proprio tra i tecnici superiori le figure professionali richieste.

Commenti (1)

  1. così si va solo indietro, in quanto non si fa altro che svalutare gli ottimi diplomi che ci sono già in giro; con questa iniziativa si dà soltanto una ulteriore scusa alle aziende per non assumere i giovani neodiplomati.

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