
L’Inail, sezione regionale dell’Abruzzo, ha presentato, alcuni giorni fa, il suo Rapporto regionale ponendo in evidenza i risultati positivi sul versante degli incidenti sul lavoro nell’industria anche se a vanificarne l’andamento sono i casi mortali denunciati dovuti alla circolazione stradale.
In effetti, i dati comunicati dall’Inail pongono in evidenza complessivamente 19,075 incidenti nel 2009 con un decremento del 10% rispetto al 2008, mentre i casi mortali sono in aumento: dai 34 episodi del 2008 si è arrivati ai 39 nel 2009.
I dati dell’istituto mostrano che la prima causa in assoluto sono dovuti agli effetti della circolazione stradale; infatti, 14 dei 39 casi complessivi si sono registrati per le strade dell’Abruzzo.
Nonostante la congiuntura non sia delle migliori, molte Regioni italiane, con sforzi finanziari non indifferenti, stanno mettendo a punto dei Bandi per l’assegnazione dei cosiddetti voucher di conciliazione. Trattasi, nello specifico, di contributi che possono permettere, specie alle donne lavoratrici, di conciliare il lavoro con la famiglia grazie proprio all’aiuto economico che permette di sostenere le spese per quel che riguarda un asilo nido, un baby parking e, tra l’altro, anche la baby-sitter. Ma questo contributo, ai fini del reddito, è esentasse oppure scatta la tassazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef)? A chiederselo è stata una Provincia della Regione Piemonte che al riguardo si è rivolta all’Agenzia delle Entrate al fine di capire se tale contributo abbia una natura reddituale e se, quindi, sia imponibile. Ebbene, al riguardo l’Amministrazione finanziaria dello Stato, con una specifica risoluzione, ha spiegato che tale contributo è esentasse se viene concesso direttamente al beneficiario che poi provvede a spenderlo per le finalità previste dal bando.
Fino al 31 gennaio del 2011 le