Presso il Comune di Bresso (Milano) è stato indetto un concorso pubblico, per esami, finalizzato alla copertura di un posto di Tecnologo Alimentare a tempo indeterminato, part time (24 ore), categoria D1. I requisiti richiesti affinchè sia possibile inoltrare la domanda di ammissione al concorso, e di cui i candidati dovranno essere muniti al momento della scadenza del bando, sono i seguenti:
– laurea in Scienze delle Preparazioni Alimentari (vecchio o nuovo ordinamento)
– iscrizione all’Albo nazionale dei Tecnologi Alimentari
– patente di guida B
– conoscenza di una lingua straniera a scelta fra inglese, francese e spagnolo
– conoscenza dell’informatica e delle sue apparecchiature ed applicazioni più diffuse
– cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell’Unione europea
– idoneità fisica al lavoro
Al fine di agevolare la conciliazione dei tempi di lavoro con quelli della cura della famiglia, nella Provincia di Grosseto arrivano i voucher di conciliazione che prevedono la concessione, a favore dei genitori che hanno figli di età inferiore ai dodici anni, di un contributo fino a ben 2.100 euro che potrà essere utilizzato per poter andare a coprire spese per i servizi legati alle attività estive, per i servizi privati offerti a domicilio, ed in generale per i servizi offerti tanto dal pubblico quanto dal privato. In questo modo l’Amministrazione provinciale vuole incentivare sia il ricollocamento, sia la riqualificazione professionale a favore di chi è un lavoratore ed ha degli elevati “carichi” familiari che possono contribuire a creare delle difficoltà a livello occupazionale. I voucher di conciliazione nella Provincia di Grosseto sono prevalentemente destinati così alle donne che lavorano e che hanno dei bambini, e possono far leva su una dotazione finanziaria complessiva pari a 126 mila euro.
Mal di schiena, dolori e problemi alle mani, mal di testa, nonché problemi agli occhi ed alla vista. Sono questi i disturbi più comuni di chi lavora in ufficio e passa buona parte della giornata tra l’utilizzo del personal computer e l’uso del telefonino. Al riguardo la Camera di Commercio di Milano ha effettuato un’indagine sia prendendo a riferimento i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), sia quelli del registro delle imprese unitamente alle riposte fornite da un campione di oltre cinquecento imprenditori milanesi. Ebbene, dall’indagine è emerso come siano ben 390 mila i lavoratori milanesi che, a seguito di disturbi legati allo stress da lavoro, passano dall’ufficio al medico. Come sopra accennato, è tutta colpa dell’utilizzo tanto del telefonino quanto del computer con una media di utilizzo per i lavoratori milanesi pari ad oltre 5 ore al giorno.